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Coronavirus: in Sicilia un altro carico di materiale sanitario con volo Aeronautica Militare

Solo ieri, impegnati tre aerei da trasporto nel ponte aereo verso diverse regioni italiane , due C-130J e un C-27J. Salgono ad oltre venti - dodici solo negli ultimi giorni - le missioni di trasporto...

Non si ferma il ponte aereo dell’Aeronautica Militare per distribuire nel minor tempo possibile aiuti e materiale sanitario in varie regioni italiane per l’emergenza Covid19. Tra venerdì e sabato i velivoli della 46ª Brigata Aerea di Pisa hanno effettuato quattro voli, trasportando oltre 15 tonnellate di materiale in tutto il Paese: tre dal punto di raccolta di Malpensa a Roma Fiumicino ed uno, sempre dallo scalo milanese, verso Sardegna e Sicilia.

Salgono ad oltre venti – dodici solo negli ultimi giorni – le missioni di trasporto materiale effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare nell’ambito del dispositivo fortemente voluto dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini per volocizzare i rifornimenti su tutto il territorio nazionale e supportare il piano del Commissario Arcuri e della Protezione Civile. Un grande sforzo operativo e logistico della Difesa nel suo complesso, che ha visto i velivoli dell’Aeronautica Militare impegnati giorno e notte, sia in Italia che all’estero, raggiungendo finora 8 diverse regioni italiane e numerosi capoluoghi di provincia, e trasportando in totale ad oggi circa 120 tonnellate di materiale.

Queste missioni si vanno ad aggiungere alle 14 effettuate per il trasporto di pazienti in bio contenimento da un ospedale all’altro, supportando così i centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dall’epidemia. Si tratta di una capacità peculiare dell’Aeronautica Militare, unica ad averla in Europa insieme alla Royal Air Force del Regno Unito, che sin dalle prime fasi dell’emergenza la Difesa ha messo a disposizione della Protezione Civile e degli altri Dicasteri coinvolti, effettuando inizialmente il rimpatrio dalla Cina e dal Giappone di cittadini italiani ed europei, e come detto, in questa fase, trasferendo pazienti sul territorio nazionale e all’estero.

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MarsalaLive