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Domenica delle Palme: il Vangelo come metafora del nostro tempo

Tre avvenimenti significativi si possono mutuare e farne una metafora dopo il Covid-19: il tradimento di Giuda Iscariota corrisponde all'infedelta' fiscale del popolo italiano che ha depauperata...

Oggi domenica delle Palme, il vangelo odierno secondo Matteo come riflessione e metafora del tempo che viviamo. Intanto una premessa: torna d’attualità la dicotomia millenaria tra scienza e cattolicesimo. In tal senso s’interrogo’ un filosofo della comunità cattolica, Agostino d’Ippona. Il santo berbero algerino è apprezzato dalla scienza per la sua intuizione sul tempo: l’eternità non è un tempo infinitamente lungo, ma assenza del tempo, eterno presente, la lotta all’astrologia, pratica farneticante tutt’oggi esistente.

O Copernico, presbitero e la sua teoria “eliocentrica”. Lazzaro Spallanzani, gesuita e biologo, padre della biologia sperimentale e della fecondazione artificiale. Al tempo del Coronavirus c’è il ritorno al misticismo, affidandosi a Dio, Allah, Jhavè, ma come insegnano gli ecclesiastici menzionati, religione e scienza non sono in contrapposizione, oggi più che mai abbiamo bisogno del sapere scientifico. Accantonata la divagazione sulla dicotomia e ricordando che la Pasqua esisteva prima di Gesù Cristo e festeggiava l’esodo del popolo ebraico sotto la guida del profeta Mosè che, separando le acque, attraversò il Mar Rosso, adesso vangelo.

Tre avvenimenti significativi si possono mutuare e farne una metafora dopo il Covid-19: il tradimento di Giuda Iscariota corrisponde all’infedeltà fiscale del popolo italiano che ha depauperata anche la sanità, e oggi ne paghiamo le conseguenze. Il tradimento di San Pietro che poi si pentì e divenne il primo vicario di Cristo, può essere sempre il popolo italiano che si pente e diventa un cittadino modello per senso civico e fedeltà tributaria.

Il terzo tradimento la scelta tra Cristo e Barabba, sempre protagonista il popolo italico, alla fine della quarantena in una catarsi scelga una classe dirigente politica che prometta il possibile sulla terra, non l’impossibile ovunque nel sistema solare. Il ramoscello d’ulivo, simbolo di questa domenica, avrà senso perché otterremo la pace con noi stessi.

Vittorio Alfieri

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