Oltre l’emergenza, corsi di formazione professionale: “Lagalla autorizzi la didattica a distanza”

Sicilia, formazione. Eleonora Lo Curto: "Assessore autorizzi anche oltre l’emergenza la didattica a distanza per i corsi di formazione professionale, nuova modalità abbatte costi di gestione e garantisce sicurezza..."

“Gli enti inseriti nel nuovo Piano della formazione professionale vengano autorizzati anche oltre l’emergenza sanitaria a svolgere i corsi con la didattica a distanza. L’assessore regionale Lagalla si attivi per rendere stabile questa opzione e accrediti la piattaforma fad. Fermo restando che l’attuale emergenza Covid-19 non deve fermare queste attività, gli Enti che attivano i corsi in modalità remota possono beneficiare anche di consistenti risparmi sui costi di gestione. La formazione a distanza, infatti, abbatte le spese per la gestione e gli affitti delle sedi, fa risparmiare sulle utenze e i materiali e garantisce la sicurezza sia per i corsisti che per i formatori. Auspico che tutti gli enti, vecchi e nuovi, che hanno completato le procedure per l’avvio dei moduli formativi, si adeguino. Con un cambio di paradigma la Regione potrà accreditare le piattaforme piuttosto che le sedi formative. L’esperienza della pandemia ci ha insegnato che la formazione non può limitarsi a continuare solo con i vecchi e tradizionali sistemi. Presenterò con i miei colleghi di gruppo una mozione che impegni il governo Musumeci in tal senso”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


TABLET, PC E CONNESSIONE INTERNET. LAGALLA: “CONTRIBUTI PER SCUOLE ED ENTI” 

A supporto della didattica a distanza, nell’ambito del piano di aiuti emergenza Covid-19, l’Assessorato regionale all’istruzione e alla formazione professionale assegna alle scuole statali e paritarie, secondarie di primo e secondo grado e agli enti di formazione per i corsi in obbligo scolastico (IeFp) un contributo di 400 euro per l’acquisto di traffico dati internet e di 2.500 euro per l’acquisizione, anche in comodato d’uso, di dispositivi informatici individuali (pc e tablet) per l’apprendimento in modalità FAD. Quest’ultimo contributo, in particolare, amplia la platea dei destinatari rispetto al precedente provvedimento dello scorso mese di marzo, che limitava il finanziamento alle sole scuole statali. Oggi, quindi, accedono al contributo regionale anche gli istituti che erano rimasti esclusi dalla precedente misura, nonché, per la prima volta, tutti gli enti di formazione che assicurano l’obbligo scolastico.

«Anche alla luce delle previsioni della recente legge di stabilità regionale, abbiamo aggiunto risorse ed esteso la platea dei destinatari, includendo gli istituti paritari, regionali e gli enti che erogano percorsi in obbligo scolastico – spiega l’assessore Roberto Lagalla – per assicurare a tutti gli studenti, con specifico riguardo a quanti si trovino in condizione di particolare disagio economico, la continuità del percorso educativo e pari opportunità di apprendimento. Non solo abbiamo provveduto a raggiungere l’intera platea degli interessati ma abbiamo anche avuto attenzione nel favorire l’accesso alla rete attraverso la fornitura di schede per il traffico dati. Grazie a questa ulteriore disposizione auspichiamo di poter raggiungere anche coloro i quali, sino ad oggi, non hanno avuto modo di fruire al meglio della didattica online. L’emergenza Covid-19 sta mettendo le famiglie siciliane a dura prova e in particolare il mondo della scuola dovrà ripensare i tradizionali modelli educativi, accogliendo positivamente la sfida del digitale. Il compito del governo regionale è quindi quello di disporre ogni intervento necessario per raggiungere tale obiettivo ed evitare l’aggravarsi dei fenomeni di disuguaglianza nell’accesso agli studi o di dispersione scolastica».

Nel dettaglio, il contributo per l’acquisto del traffico dati è destinato a 1.004 istituti scolastici, fra i quali 831 scuole statali, 132 paritarie, 6 regionali e 35 enti di formazione per i corsi in obbligo scolastico. In riferimento, invece, al finanziamento per l’acquisizione o il noleggio di dispositivi informatici, potranno accedere le 319 scuole statali, precedentemente escluse dal finanziamento, 6 regionali, 132 scuole paritarie e 35 enti di formazione, per un totale di 492 siti di istruzione.

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MarsalaLive