Clickoso - Soluzioni di marketing digitale
Clickoso - Soluzioni di marketing digitale

Mascherine, Gandolfo: “Misure più astringenti rispetto alle disposizioni nazionali e regionali?”

"Chiedo l’immediata revoca o modifica dell’ordinanza, consentendo ai cittadini di passeggiare in luoghi pubblici senza l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i casi in cui non vi sia alcun pericolo..."

Istanza di revoca e/o modifica dell’ordinanza contingibile ed urgente n° 50 del 15/05/2020

Marsala – Egregio Sig. SINDACO, PREMESSO che nel preambolo della citata ordinanza ha richiamato il DRPRS del Governo e le ordinanze contingibili ed urgenti Regionali, in particolare il DCPM del 26/04/2020 e l’ordinanza contingibile ed urgente del Presidente della Regione Siciliana n°18 del 30/04/2020;

che nella citata ordinanza richiama espressamente l’articolo 3 comma 2 del DCPM del 26/04/2020 nella parte in cui, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie e nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza;

che indipendentemente da ogni evidenza statistica nel numero dei contagi nel territorio della città di Marsala, pari ormai a zero, ha inteso introdurre misure più astringenti rispetto alle richiamate disposizioni nazionali e regionali e ha ordinato, fino al 31 Luglio l’uso obbligatorio delle mascherine nei locali all’aperto, durante le passeggiate e nelle soste nei luoghi aperti, quindi anche in luoghi insoliti come le spiagge o le strade solitarie ed in aperta campagna;

che ha previsto per l’inosservanza dell’ordinanza la sanzione amministrativa da € 400,00 ad € 3.000,00

SI RILEVA che detta ordinanza si pone in netto contrasto sia con il DCPM del 17/05/2020 sia con l’art.23 dell’ordinanza n°21 del 17/005/2020 del Presidente della Regione poiché come è stato chiarito dalla Regione Siciliana “l’impiego delle mascherine è previsto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, come mercati o strade affollate, in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale”. A titolo esemplificativo pertanto, qualora un cittadino si trovasse per strada da solo o comunque ben distanziato da altri soggetti l’uso del dispositivo non è obbligatorio ma resta l’obbligo di averlo sempre con sé;

che il potere di ordinanza sindacale alla propria legittimazione negli artt. 53 e 54 del T.U.E.L. (D. Lgs.267/2000) i quali in particolari conferiscono il potere ai Sindaci di adottare ordinanze contingibili ed urgenti per fronteggiare emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;

che detto potere eccezionale che può limitare diritti individuali qualora esercitato attraverso queste ordinanze deve essere adeguatamente motivato e deve rispettare i principi di necessità, proporzionalità ed adeguatezza;

che per fronteggiare l’emergenza COVID-19 il Governo ha adottato molteplici atti normativi così come molti Sindaci le cui ordinanze avevano efficacia fino all’intervento del superiore livello di Governo;

che il D.L. n°9 del 02/03/2020 aveva introdotto l’art.15 con il quale ha disposto che i Sindaci non potevano adottare ordinanze contingibili che siano in contrasto con le misure statali per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

che detta disposizione è stata abrogata dall’art.5 comma 1 lettera b del successivo D.L. del 25/03/2020 n°19. Questo D.L.all’art.3 prevede espressamente “I Sindaci non possono adottare a pena di inefficacia ordinanze contingibili ed urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali….”. E che il compito di vigilare in questa attività normativa è affidato ai Prefetti cui si intende comunicare la presente richiesta;

che pertanto la dimensione nazionale dell’emergenza epidemiologica in atto impone ai Sindaci di rispettare la cabina di regia Statale e Regionale;

che la sua ordinanza si pone in aperto contrasto con la normativa Nazionale e Regionale e non risulta adeguatamente motivata in ordine all’urgenza, alla ragionevolezza e all’opportunità, poiché non vi è alcuna emergenza sanitaria a Marsala da fronteggiare con l’ordinanza suddetta;

CHIEDE l’immediata revoca o modifica dell’ordinanza, consentendo ai cittadini di passeggiare in luoghi pubblici senza l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i casi in cui non vi sia alcun pericolo di assembramento, come per altro previsto dall’ordinanza contingibile ed urgente n°21 del 17/05/2020 emanata dal Presidente della Regione.

Il Consigliere Comunale
Michele Gandolfo


USO DELLA MASCHERINA OBBLIGATORIO IN TUTTA LA SICILIA
IL COMUNE DI MARSALA IN LINEA CON L’ORDINANZA REGIONALE

“È  obbligatorio nei luoghi pubblici e aperti al pubblico l’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca. Il dispositivo protettivo deve, comunque, essere sempre nella disponibilità del cittadino nella eventualità in cui ne sia necessario l’utilizzo”. Lo dispone l’Ordinanza del Governatore Musumeci (la n.21 del 17 Maggio scorso) in tema di emergenza sanitaria, valida in tutta la Sicilia. Anche l’Amministrazione comunale di Marsala che, sul punto, aveva di fatto anticipato la disposizione regionale, si uniforma al provvedimento revocando – in una logica di piena collaborazione istituzionale – l’Ordinanza sindacale di venerdì scorso (la n.50), rimandando al provvedimento regionale per la disciplina sull’utilizzo delle mascherine. “Invito a rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro anche con la mascherina indossata, afferma il sindaco Alberto Di Girolamo. Sono tante le persone con le quali si può venire a contatto anche involontariamente: con la mascherina ci tuteliamo e rispettiamo pure gli altri”. In merito, il sindaco di Marsala risponde anche a quei consiglieri comunali che hanno presentato mozioni e avvalorato petizioni contro la sua Ordinanza: “Che faranno ora, raccoglieranno firme anche contro il Governatore Musumeci”? Il punto è invece un altro, perché preoccuparsi della salute pubblica è compito delle Istituzioni, soprattutto in un tremendo periodo come quello che viviamo da due mesi. La tutela dei cittadini non è mai eccessiva se è minacciato il bene dell’intera comunità e Venerdì scorso – dopo le tante segnalazioni che mi sono giunte per il mancato rispetto della distanza di sicurezza in alcune zone della città – il problema della salute di tutti si poneva con urgenza ed ho agito subito, com’era mio dovere”. Per quanto riguarda la durata dell’obbligo della mascherina, l’Ordinanza regionale fissa il termine del 7 Giugno, fermo restando che la durata dell’emergenza Covid 19 – come da Decreto del Governo nazionale – è fissata al prossimo 31 Luglio. Periodo entro il quale, pertanto, potranno ancora emanarsi provvedimenti d’urgenza a beneficio della salute pubblica.

        

views:
288
MarsalaLive