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Arriva la prima registrazione al Comune di Marsala, è nata Mariaceleste: il racconto dei genitori

Rosaria e Davide: "Appena l'abbiamo vista abbiamo pianto tutte le lacrime che non avevamo pianto nella nostra vita. Lacrime di gioia, certamente, ma anche di liberazione. Siamo felicissimi..."

Marsala – Da diverse settimane non si registravano neonati al Comune di Marsala. Stamattina, giovedì 21 maggio, è arrivata la prima registrazione, la piccolissima Mariaceleste, nata ieri all’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala. Felicissimi i genitori Davide e Rosaria. Il nome scelto è pieno di speranza per tutti noi, riferito alla Madonna (Maria), invocata come Regina o Madre Celeste.

Rosaria e Davide: “Un sentito ringraziamento da parte nostra e di tutta la mia famiglia (compresi gli altri nostri figli Giosuè e Gioia), a tutto lo staff di Ostetricia dell’ospedale ‘Paolo Borsellino’ di Marsala. Sono stati davvero molto gentili, molto attivi, molto attenti nella gravità della situazione che c’è per adesso in giro”.

Continuano i coniugi Martino: “Appena l’abbiamo vista abbiamo pianto tutte le lacrime che non avevamo pianto nella nostra vita. Lacrime di gioia, certamente, ma anche di liberazione. Siamo felicissimi, ma la nostra felicità è stata in parte contaminata dalla paura, dallo stress di queste lunghe settimane, da tutte le domande alle quali non sapevamo (e non sappiamo ancora) dare risposta. Una su tutte: riusciremo a proteggerla da questo mostro, dal virus? Vorremmo portare Mariaceleste a fare una passeggiata tranquilla, vorremmo farle conoscere il tepore dei raggi del sole. Farle respirare aria pulita e i profumi della natura…”.

Quello che hanno vissuto Davide e Rosaria a Marsala non è tanto diverso da quello che hanno affrontato tante famiglie da quando il Coronavirus ha accresciuto la sua diffusione. Negli ultimi due mesi diversi ospedali italiani hanno ovviamente modificato la routine della nascita: aree separate, isolate, dove accogliere le donne positive al Covid-19, alcune hanno fortemente azzerato l’accesso a nonni, parenti e amici, consentendo solo ai papà di stare in corsia o in sala parto. Ovunque niente fiori, regali, palloncini, fiocchi e nastrini. Altre hanno addirittura ridotto la presenza dei padri, consentendo loro di far visita alle madri solo in determinate fasce orarie, “si conosceranno a casa tra un po’ di giorni…” dicevano.

Auguri dalla redazione di Marsala Live.

Enzo Amato

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MarsalaLive