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Arresti sanità in Sicilia: i commenti della Politica

Fava: "Sanità bancomat della politica e viceversa". Barbagallo: "Siamo sgomenti, passare ai ‘raggi x’ gare d’appalto. Anche in emergenza Covid gestione inadeguata del governo Musumeci"

Movimento Via: “La Sanità non può essere un business per nessuno. Lo scenario pone delle riflessioni” – Il Movimento Via, con tutti i suoi esponenti, pur rimanendo garantista, evidenzia come la Sanità siciliana abbia bisogno di maggiori controlli in seguito all’arresto di Fabio Damiani, Manager dell’ASP di Trapani, e di Antonio Candela. Arresti che apprendiamo con dispiacere e che mai avremmo immaginato. La Sanità non può essere un business per nessuno. Tuttavia lo scenario triste e allo stesso sconfortante pone delle riflessioni: la politica si avvale in Sanità di nomine fiduciarie da sempre, per tale motivo è necessario meglio vigilare per evitare che tali scandali irrompano. La corruzione è un male che va combattuto da dentro i palazzi, la politica ha la responsabilità morale di essere guida e controllore. L’attacco diretto fatto da taluni all’attualeesecutivo regionale e al presidente Nello Musumeci è ingeneroso, non attinente ai fatti. Qualunque governo regionale, del presente e del passato, ha nominato vertici e commissari della Sanità isolana. Bene, invece, la costituzione di parte civile da parte della Regione.

Fava: “Sanità bancomat della politica e viceversa” – Al di là delle contestazioni specifiche, l’inchiesta della Procura di Palermo e della Guardia di Finanza conferma che la sanità in Sicilia resta un tragico bancomat al servizio della politica, e viceversa. Per scambiarsi poltrone, carriere, denari ed appalti. È triste dover commemorare Giovanni Falcone senza che i governi che si sono succeduti in questi 28 anni abbiamo saputo mettere in campo, oltre alle frasi di circostanza, strumenti idonei ad evitare che la corruzione resti il naturale terreno di incontro tra appalti e politica. Lo ha dichiarato il Presidente della commissione regionale antimafia e anticorruzione Claudio Fava

Barbagallo: “Siamo sgomenti, passare ai ‘raggi x’ gare d’appalto. Anche in emergenza Covid gestione inadeguata del governo Musumeci” – “L’operazione della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di personalità di primo piano della sanità siciliana, tra cui il ccordinatore per l’emergenza Covid in Sicilia, mette in luce una inquietante gestione della pubblica amministrazione che ci lascia sgomenti”. Lo dice Anthony Barbagallo, parlamentare regionale e segretario del PD in Sicilia. “Ancora una volta – aggiunge Barbagallo – la magistratura è arrivata prima della politica aprendo uno squarcio su quello che, da quel che si legge da notizie di stampa, appare come un sistema di gestione illecita che mina alla base la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, anche perché proprio in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo il settore della sanità ha assunto un ruolo centrale. A questo punto è necessario passare ai ‘raggi x’ le gare espletate per appurare eventuali episodi corruttivi che posso avere influenzato l’esito delle procedure di evidenza pubblica, e per verificare che a farne le spese non siano i cittadini con servizi, costi ed apparecchiature meno efficienti di quanto necessario”. “Abbiamo ritenuto più volte assolutamente inadeguata la gestione dell’ emergenza covid da parte del governo regionale che oggi si condisce di un ulteriore elemento ombroso e negativo. Chiediamo che il presidente Musumeci – conclude Barbagallo – riferisca in aula su quello che sta avvenendo nella sanità siciliana”.

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MarsalaLive