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Giovanni Falcone, in ricordo di un uomo eccezionale

Tra gli ospiti, Alfredo Galasso che gli contestò di avere abbandonato il pool per un ruolo politico, Leoluca Orlando che insistette perché facesse emergere i rapporti mafia-Stato e che Falcone...

Non sarà mai abbastanza ricordare Giovanni Falcone.

Si è raccontato della sua morte e della sua lotta alla mafia e lo strumento che ritenava più utile per combatterla, la Direzione Nazionale Antimafia. Si avvicina l’anniversario della sua morte e tutti i media lo ricordano. Si prende in prestito il pensiero della moglie di un uomo della scorta morto il 23 maggio 1992, la signora Montinaro: “In questi anni la società civile è cresciuta esponenzialmente, le istituzioni pochissimo”. Le istituzioni, la magistratura e la politica quando Falcone era in vita, bocciarono la sua candidatura a capo dell’ufficio istruzione di Palermo, quando Caponnetto si dimise , scegliendo Meli che “smonto’ ” il pool Antimafia come procuratore capo della repubblica di Palermo, scegliendo Giammanco come membro del CSM, come procuratore della DNA.

Memorabile una trasmissione con la staffetta TV tra Samarcanda, condotta da Michele Santoro ed il Maurizio Costanzo Show, in commemorazione dell’imprenditore Libero Grassi assasinato dalla mafia. Da Costanzo tra gli ospiti c’era Falcone , tra le persone del pubblico al teatro Biondo di Palermo che lo accusò d’infangare la Sicilia c’era un rampante Toto’ Cuffaro.

Tra gli ospiti, Alfredo Galasso che gli contesto’ di avere abbandonato il pool per un ruolo politico, Leoluca Orlando che insistette perché facesse emergere i rapporti mafia-Stato e che Falcone basasse le sue indagini solo su documenti fattuali. Allora, assistendo alla trasmissione, qualcuno si chiese e si contarono in 20 milioni i telespettatori: ma un magistrato su quale elementi deve lavorare???

L’allora ministro della giustizia Claudio Martelli lo aveva voluto a Roma, a capo del dipartimento degli affari penali, fu in quell’incarico che Falcone creò la DNA. Con la sua morte e quella di Borsellino, iniziò la stagione stragista della mafia per riportare a più miti provvedimenti lo Stato, continuò con gli attentati di via dei Gergofili, Firenze, 5 morti, via Palestro, Milano, 5 morti, San Giovanni in laterano, fortunatamente nessuna vittima. Sono del 2018 le condanne in primo grado nel processo trattativa Stato-mafia, successiva alla morte di Giovanni, condannati a 12 anni, Mario Mori e Antonio Subranni entrambi alti ufficiali dei carabinieri, Antonino Cinà medico dei boss e Marcello Dell’Utri.

Probabilmente sono stati condannati con documenti fattuali. Per non dimenticare Giovanni.

Vittorio Alfieri


L’AMMINISTRAZIONE COMMEMORA GIOVANNI FALCONE E LE ALTRE VITTIME DELLA STRAGE DI CAPACI ADERENDO ALL’INIZIATIVA PROMOSSA DALLA SORELLA DEL GIUDICE E DALLA FONDAZIONE 

Il Sindaco Alberto Di Girolamo: “Abbiamo voluto condividere l’iniziativa – Palermo chiama l’Italia al Balcone – perché la riteniamo assai significativa per ricordare Giovanni Falcone ma anche  quanti hanno sacrificato la loro vita per l’affermazione della legalità 

Ricorre domani il 38esimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo nonché gli agenti della Scorta Antonio Montinari, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Si trattò di uno dei crimini più efferati della mafia che precedette di qualche mese l’attentato di via D’Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta.

Ebbene per questa importante ricorrenza, considerato anche il periodo di emergenza Coronavirus che stiamo vivendo con le restrizioni che siamo costretti a rispettare, il Sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, sentita anche la Giunta e in particolare l’Assessore alle Politiche Culturali Clara Ruggieri e quello alla Pubblica Istruzione Anna Maria Angileri, ha deciso di aderire e condividere l’iniziativa promossa dalla sorella di Falcone, Maria e dalla Fondazione che porta il nome dell’eroico magistrato. 

“Assieme agli Assessori ci siamo trovati d’accordo nell’aderire all’iniziativa “Palermo chiama l’Italia al Balcone” perché la riteniamo molto importante e significativaprecisa il Sindaco Alberto di Girolamo. Anche noi come Istituzione alle ore 18,00 di domani pomeriggio esporremo un lenzuolo bianco dalla finestra centrale del palazzo municipale per rendere omaggio alle vittime di Capaci ma più in generale a quanti hanno sacrificato la loro vita nella lotta alla criminalità organizzata per l’affermazione delle legalità. Invitiamo tutti i cittadini a recepire il Messaggio di Maria Falcone

Oltre a stendere un lenzuolo bianco quanti aderiranno al Flash Mob saranno chiamati anche ad affacciarsi dai balconi.

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MarsalaLive