Feditalimprese: “Super bonus 110% e Super ripresa per l’edilizia…?”

"Per la prima volta, dopo tanti anni di stallo, si cerca di far ripartire il settore edile, considerato da sempre il moltiplicatore economico per eccellenza. Attenzioniamo l’Articolo 119..."

Siamo arrivati a metà maggio, tra misure incerte e poco convincenti, ormai stanchi e demoralizzati dall’incertezza di un sistema economico che rischia quasi il collasso. Finalmente tra ipotesi e congetture, arriva il cosiddetto Decreto Rilancio di Maggio, con una serie di misure che cercano di far ripartire gli ingranaggi di un’economia ferma al palo da troppo tempo. Si tratta di un piano di ripresa assai complesso, con una serie di misure ed ammortizzatori sociali a sostegno delle famiglie, ma soprattutto delle imprese.

Per la prima volta, dopo tanti anni di stallo, si cerca di far ripartire il settore edile, considerato da sempre il moltiplicatore economico per eccellenza.

Attenzioniamo l’ Articolo 119 del decreto legge 19 Maggio 2020 n.34, riguardante l’ecobonus e sismabonus al 110%, che, consentirà ai cittadini di realizzare a costo zero i lavori di efficientamento energetico e di adeguamento sismico delle abitazioni. I cittadini che effettueranno questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa, detrazione che possono utilizzare come sconto totale in fattura cedendo il credito d’imposta all’impresa che ha effettuato i lavori. L’impresa a suo volta potrà cedere illimitatamente il credito sia ai fornitori che agli istituti bancari/intermediari finanziari ottenendo immediata liquidità.

Questa nuova misura, offrirà una serie di vantaggi evidenti:

– Azione che non si vedeva da almeno 20 anni;

– Le banche “dovrebbero” mettere in circolo tantissima liquidità;

– La società in generale otterrà benefici mai visti in termini di sostenibilità ambientale, minor inquinamento e maggior occupazione;

Queste sono le condizioni, ad oggi, allettanti sia dal punto di vista economico che da quello della fattibilità.

– “Le domande afferma Alessandro Ciccazzo di Feditalimprese che però ci poniamo sono:

– “Le banche saranno veramente disposte ad acquisire questo credito d’imposta?”

– “Ancora più importante, quali saranno i tempi di erogazione e soprattutto le condizioni richieste?”

Le risposte a queste domande decreteranno il successo o il fallimento dell’ECOBONUS, che senza l’appoggio delle banche potrebbe contribuire a paralizzare ancora di più il comparto dell’edilizia nella sfera delle piccole e medie imprese agevolando solo le grandi utilities che sono le uniche a disporre di liquidità”.

Scendiamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire meglio, cosa rientra nelle agevolazioni ed in che modo.

Nel dettaglio l’ecobonus al 110%, sarà applicato nelle spese sostenute tra il 1° Luglio 2020 ed il 31 Dicembre 2021, riguardanti:

– interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (cappotto termico) che interessano l’involucro dell’edificio per un ammontare totale non superiore a 60.000 euro per unità abitativa, budget che potrebbe includere (sembra) anche interventi minori come la sostituzione degli infissi, a patto che questi questi siano installati congiuntamente all’intervento principale e nei limiti di spesa da esso previsti;

– interventi sugli edifici unifamiliari o sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, per un totale di spesa non superiore a 30.000 euro, anche in questo caso c’è la possibilità di aggiungere piccoli interventi accessori;

Questi sono gli interventi principali su cui punta il nuovo decreto per il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni.

Il contribuente, una volta effettuato uno di questi interventi, ha la possibilità di poter includere nel proprio progetto:

– l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica per una spesa complessiva non superiore a 48.000 euro, con la possibilità di installare contestualmente o successivamente sistemi di accumulo integrati nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo;

– installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici;

Anche il Sismabonus sarà potenziato al 110%, ed applicato alle spese sostenute tra il 1° Luglio 2020 ed il 31 Dicembre 2021, riguardante l’adeguamento strutturale alle normative antisismiche vigenti.

Dott. Alessandro Ciccazzo
Ing. Carmelo Ciccazzo

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