Nino Oddo: “I socialisti a Marsala”

"Alberto Di Girolamo aveva suscitato tante attese ma cittadini non hanno avuto assoluta percezione di quel cambiamento che il governo della sinistra prometteva. Massimo Grillo ha esperienza politica..."

Riceviamo e pubblichiamo

Seguo le vicende politiche marsalesi con il giusto interesse che si deve alla quinta città della Sicilia, ma anche col dovuto rispetto ad una comunità tradizionalmente legata alla propria autonomia. Il centrosinistra, che aveva vinto 5 anni fa, aveva suscitato tante attese, ma la gestione Di Girolamo è stata per certi versi simile a quella di Crocetta.

I cittadini non hanno avuto assoluta percezione di quel cambiamento, in positivo ovviamente, che il governo della sinistra prometteva. I socialisti a Marsala contribuirono in maniera importante, apportando una lista con 4 mila voti, al successo della coalizione, ma progressivamente il rapporto col sindaco si è deteriorato, interrompendo di fatto ormai da anni la collaborazione.

Non voglio rivangare passaggi o episodi che hanno determinato la rottura, oggi non mi pare utile, rilevo soltanto che siamo in buona compagnia. Se lo stesso mio amico e collega On. Gucciardi, tradizionalmente molto parco e riflessivo nelle prese di posizione, non più tardi di un anno fa si espresse pubblicamente contro una ricandidatura del sindaco uscente, vuol dire che il giudizio complessivo della coalizione era assolutamente negativo.

Che oggi il PD abbia cambiato opinione lo comprendo, con l’esigenza comunque di mettere in campo una proposta politica decente. Peraltro in questo momento in Italia parlare di contrapposizione fra coalizioni ortodosse rispetto ai parametri tradizionali è pura utopia. La stessa coalizione di governo non si sottopone unitariamente al giudizio elettorale quasi da nessuna parte.

È la stagione del civismo, quanto meno di facciata, con i partiti che si nascondono. Un civismo che cela la povertà delle novità politiche, come dimostrano i nomi in campo. Il Psi, attraverso i suoi tre consiglieri comunali sta contribuendo a mettere in campo un paio di liste. In un rapporto di collaborazione col movimento Via guidato dall’amico Nino Papania e nell’ambito di quel tavolo che da mesi lavora per mettere insieme le migliori energie e risorse marsalesi, aldilà degli steccati ideologici.

Massimo Grillo è risultato essere il punto di caduta di questo lavoro di mesi. Ha esperienza politica che, almeno dal mio punto di vista, è una virtù, e può assicurare quella collegialità che è stata a nostro giudizio la maggiore lacuna dell’esperienza amministrativa precedente.

I tentativi, tardivi, di queste ore di cercare altre candidature che possano mettere insieme lo schieramento progressista, mi sembrano francamente velleitari. La sinistra, non solo a Marsala, ma più in generale nel paese ha bisogno di ridisegnare il suo modo d’essere. Coniugando i tradizionali valori con nuove esigenze, a cominciare dalla difesa dell’ambiente e di uno sviluppo eco-sostenibile. Solo così potrà riacquistare credibilità, ma questa è un’altra storia.

Nino Oddo

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MarsalaLive