Sindaco - Grillo

Movimento Cinque Stelle: “A Valderice intesa che non rispetta l’elettorato”

"Abbiamo da sempre detto ai 'voltagabbana' della politica di dimettersi e di lasciare spazio ad altri della lista in cui si è stati eletti. Senza andare oltre probabilmente il 'mister voto' valdericino..."

La notizia della scelta del Consigliere Palermo di voler appoggiare il Sindaco Stabile alla guida della comunità Valdericina da un lato potrebbe apparire come una sorpresa, ma a conti fatti sa di vecchia politica. Lo hanno chiamato “accordo politico” ma sarà il tempo a chiarire se potrà portare, in futuro, anche a un incarico dello stesso Palermo in seno ad una giunta avversaria alle ultime elezioni amministrative.

Come Movimento Cinque Stelle abbiamo da sempre detto ai “voltagabbana” della politica di dimettersi e di lasciare spazio ad altri della lista in cui si è stati eletti. Senza andare oltre probabilmente il “mister voto” valdericino ha una sua idea di come far politica, in un territorio riconosciuto da sempre di “sinistra”. Dal nostro punto di vista però questo “accordo” offende molti cittadini valdericini ai quali appare evidente l’opportunismo disarmante di un cambio di casacca, di un salto dall’opposizione alla maggioranza non certo nell’interesse della “collettività”.

Il Movimento Cinque Stelle Valderice sente il dovere di portare la voce contraria degli elettori che hanno creduto nella lista della candidata Sindaca avvocato Marcella Mazzeo, quest’ultima si è detta convinta della necessità di guardare al bene del territorio e di volere conoscere queste linee programmatiche, che sanno solo di ambizioso patto generazionale, verso nuovi ruoli e incarichi.

Lo stesso Senatore Santangelo dopo aver appreso la notizia ha detto di comprendere le parole del segretario comunale del Partito Democratico valdericino, apprezzando, il modo garbato di chiedere scusa proprio a quell’elettorato, che ogni qualvolta viene chiamato a votare nelle amministrative locali, per apparir nuovo ed attraente, cambia pelle o logo candidando ed eleggendo in questo caso il “vecchio” giovane politicante, che oggi dimostra di parlare un linguaggio politico ormai superato, a cui, ahimè, ancora una volta assistiamo.

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MarsalaLive