Rave party in una cava dismessa, la festa non era autorizzata: 103 denunciati

L'area è stata perquisita e i presenti sono stati tutti identificati. Persone denunciate con l’accusa di invasione di terreni: hanno un età compresa tra i 18 e i 40 anni e provengono da diverse...

I carabinieri della Compagnia di Trapani, con il supporto del 12° Reggimento Sicilia di Palermo e del Reparto Mobile della Polizia di Palermo, hanno denunciato 103 persone, che si trovavano in un rave party non autorizzato. Le forze dell’ordine sono intervenute, durante un servizio di controllo del territorio, in una cava dismessa nella frazione di Locogrande. L’area è stata perquisita e i presenti sono stati tutti identificati. Sono 103 le persone denunciate con l’accusa di invasione di terreni: hanno un età compresa tra i 18 e i 40 anni e provengono da diverse parti d’Italia.


Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Trapani sono stati impegnati in diverse attività operative che hanno condotto all’arresto di 4 soggetti, di cui due in flagranza di reato, al sequestro di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, crack e cocaina e al deferimento in stato di libertà di 103 persone identificate nel corso di un rave party non autorizzato.

Più nello specifico, nella giornata del 24 luglio 2020 i Carabinieri delle Stazioni di Trapani-Borgo Annunziata ed Erice, con l’ausilio di personale del Nucleo Cinofili di Palermo-Villagrazia, hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto e alla repressione dei reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti all’esito del quale sono stati tratti in arresto FERRANTE Vincenzo, trapanese, cl.86, con precedenti di polizia, poiché trovato in possesso di gr. 14 di sostanza stupefacente del tipo marijuana, ulteriori 3 dosi della medesima sostanza stupefacente e 3 bilancini di precisione e RINAUDO GIUSEPPE, trapanese, cl.90, anch’egli con pregiudizi di polizia, trovato in possesso, a seguito di perquisizione domiciliare, di 10,33 gr. di crack suddiviso in 18 dosi, 0,5 gr. di cocaina e 1 gr di marijuana. Nella giornata di ieri, durante lo svolgimento dei riti per direttissima, la competente Autorità Giudiziaria ha convalidato entrambi gli arresti operati dai Carabinieri disponendo la sottoposizione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora per il Ferrante e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Rinaudo.

Nel corso del servizio sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato, su disposizione della magistratura, PIACENTINO Agostino, ericino, cl.80, con precedenti di polizia, dovendo espiare la pena di anni 1 e mesi 4 e LIPARI Pietro, trapanese, cl. 83, con pregiudizi di polizia, in esecuzione dell’ ordinanza emessa dal Tribunale di Trapani con la quale veniva sostituita la misura cautelare dell’obbligo di dimora con quella più afflittiva degli arresti domiciliari. Entrambi gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso le proprie abitazioni rispettivamente in regime di detenzione ed arresti domiciliari.

Inoltre, nella giornata di domenica 27 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Trapani, con il supporto del 12° Reggimento “Sicilia” di Palermo e del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Palermo, sono intervenuti presso una cava dismessa sita nella frazione di Locogrande dove era in corso un rave party non autorizzato.

Al termine delle operazioni di identificazione dei presenti, eseguite dal numeroso personale intervenuto che aveva cinturato l’intera area, ben 103 persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni provenienti da diverse parti d’Italia, sono state deferite in stato di libertà con l’accusa di invasione di terreni.

 

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MarsalaLive