Sindaco - Dugo

Marsala, Rosalba: “Ai pazienti che entrano in Pronto soccorso non viene effettuato il tampone…”

"Gentile sindaco Alberto Di Girolamo, siamo rimasti 11 ore, con familiari di altri pazienti - molti anziani - fuori nella corsia riservata alle ambulanze a, come si suol dire, suli e sireno..."

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile sindaco Alberto Di Girolamo, so che la problematica che le sottoporrò non è di sua competenza ma vorrei comunque porgerla alla sua attenzione essendo lei medico e sensibile, per come ha dimostrato in passato, a tutto ciò che riguarda materia di assistenza ospedaliera.

La vigilia di Ferragosto, alle ore 19:00, sono arrivata d’urgenza in ambulanza con la mia famiglia, al Pronto soccorso dell’Ospedale di Marsala. Non sto a tediarla con la serie di patologie che ha mia madre ma da buon cardiologo, sa benissimo quanto tempo passa per effettuare e avere gli esiti degli enzimi cardiaci (fino a 9 ore).

Ai familiari non è consentito entrare non solo all’interno del Pronto soccorso ma nemmeno sostare in sala d’attesa che, per una circolare interna o dell’ASP, resta riservata solo ai pazienti in attesa di cure.

Siamo rimasti 11 ore, con familiari di altri pazienti – molti anziani – fuori nella corsia riservata alle ambulanze a, come si suol dire, suli e sireno. E se fosse piovuto, se fosse stato dicembre a posto di una torrida notte d’estate?

Ma i paradossi e le contraddizioni sono altri: ai pazienti che entrano in Pronto soccorso, non viene effettuato il tampone. I quali pazienti, a loro volta, entrano nei reparti dell’ospedale per i consulti, visite e radiografie. Viene semplicemente misurata la temperatura, viene loro chiesto se hanno sintomi Covid.

E gli asintomatici? Sono liberi di infettare un intero ospedale? E ai familiari dei pazienti non è consentito entrare in sala d’attesa a crepare di stanchezza, di stress e preoccupazione, caldo e/o freddo? Questo Covid è veramente tutto un paradosso e una contraddizione: non sono una che invoca controlli, non sono una che sta a sindacare se sia giusto o meno assembrarsi o a giudicare le movide, sono semplicemente una cittadina che chiede rispetto per le fasce più deboli, le più bisognose, perché quello che accade in una NON sala d’attesa di un ospedale, è vergognoso e poco dignitoso.

In tutto ciò, mi preme ringraziare tutto il personale medico del Pronto soccorso per la celerità delle cure ricevute per tutti i pazienti e per i continui ‘aggiornamenti’ che venivano a darci, e questo a titolo personale, il reparto di cardiologia.

La ringrazio per l’attenzione.

Rosalba Pipitone

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MarsalaLive