Sindaco - Dugo

Migranti, Musumeci: “Chiudo hot spot in Sicilia”. Le reazioni e i commenti della politica

Dopo alto numero di casi Covid-19 tra persone sbarcate - Viminale: "Nessuna polemica, Sicilia sotto pressione. L'ordinanza di Musumeci non ha alcun valore" - Lupo: "Da Musumeci ordinanza-spot, gravissimo se..."

“La Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Tra poche ore sarà sul mio tavolo l’ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli Hotspot e dei Centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa”. Lo annuncia il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci alla luce dell’alto numero di migranti positivi per il Coronavirus sbarcati in Sicilia. “Le regole europee e nazionali – prosegue Musumeci – sono state stracciate. L’Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso -malgrado i nostri appelli- di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni”.

Viminale: “Nessuna polemica, Sicilia sotto pressione” – “L’ordinanza di Musumeci – precisano le fonti del ministero guidato da Luciana Lamorgese – non ha alcun valore”

Non è un tono polemico quello del Viminale, che si affretta a precisare che quello della Sicilia è un tema caldo per il Governo. Nessuno al Governo nasconde che la situazione della Sicilia è molto pesante e che la pressione è molto forte. Si sta facendo di tutto, sottolineano, per alleggerire la tensione sulla Sicilia. Si stanno in queste ore cercando altre destinazioni e soluzioni: la nave Aurelia, ad esempio, sta tornando a Lampedusa e si stanno facendo dei trasferimenti di migranti dall’hotspot dell’isola che è il più problematico di tutti.


I segretari dei circoli del Partito Democratico di Petrosino, Mazara del Vallo, Partanna e Castellamare del Golfo

I circoli del Partito Democratico di Petrosino, Mazara del Vallo, Partanna e Castellamare del Golfo si oppongono all’ordinanza del Presidente Musumeci che prevede la chiusura degli hotspot dei migranti. Infatti, noi segretari dei circoli che rappresentiamo, siamo unanimi nel ritenere tale ordinanza assurda ma allo stesso tempo pericolosa. Considerato che dal punto di vista della competenza, tale ordinanza non ha alcune valore, in quanto la materia è di competenza dello Stato, la stessa non fa altro che alimentate un clima, seppur effimero, di odio e di razzismo dovuto al periodo che stiamo attraversando. Siamo consapevoli che la situazione degli sbarchi in Sicilia è diventata considerevole, e che sono necessari interventi statali per armonizzare e normalizzare la situazione, ma è pur vero che la situazione non è diversa da quella dello scorso anno e dell’anno precedente in termini di sbarchi in Sicilia nel periodo estivo. Il fatto che il Presidente Musumeci pensi di arginare il contagio da coronavirus chiudendo gli hotspot e quindi diventando sempre più intolleranti a nostro avviso ha dell’assurdo. Dalle statistiche e dalle percentuali di contagi in Sicilia nelle ultime settimane si può notare come il virus ha cambiato rotta, colpendo di più i giovani, e spesso vettori sono stati le persone provenienti dalle altre regioni e solo in percentuale bassa i migranti. Che tra l’altro, sono monitorati e messi in quarantena. Queste scelte non fanno altro che alimentate il benestare di quei partiti che vogliono l’Italia e la Sicilia un paese chiuso e xenofobo. Chiediamo al Presidente Musumeci di rivedere la sua posizione, perché confidiamo nella sua capacità di armonizzare, come sa fare il buon padre di famiglia, cercando le soluzioni migliori per la regione, per arginare i contagi, senza che la Sicilia diventi intollerante.

Il segretario di Petrosino Giovannella Licari

Il segretario di Mazara del Vallo Giuseppe Palermo

Il segretario di Partanna Michele Gullo

Il segretario di Castellamare del Golfo Carlo Navarra


Caos immigrati clandestini in Sicilia, Ugl Catania: “Contrapposizione tra Stato e Regione preoccupante, lavoratori abbandonati. Paura che la situazione possa sfuggire di mano”

“La contrapposizione che nelle ultime ore si è innescata tra il Governo regionale e quello nazionale, sulla gestione dei clandestini sul territorio siciliano, ci allarma e non poco. Già nei giorni scorsi eravamo intervenuti per evidenziare la preoccupazione degli abitanti dell’area del calatino in cui si stavano svolgendo i lavori per la realizzazione di una tendopoli dove poter ospitare le migliaia di soggetti giunti in Sicilia a bordo di varie imbarcazioni, sottolineando il timore di sicure ripercussioni in termini di tenuta sanitaria, sociale, occupazionale ed economica, oltre che di sicurezza per i lavoratori ed i cittadini. Adesso, dopo quanto accaduto ed i fatti di cronaca che hanno visto protagonisti in negativo immigrati anche nella nostra città di Catania, non possiamo che schierarci a fianco del presidente Nello Musumeci in questa presa di posizione forte a tutela della salute e della sicurezza dei siciliani, ma anche delle migliaia di persone sbarcate in poche settimane nelle nostre coste che meritano rispetto e non di essere ammassati come animali all’interno di hotspot. Invochiamo una seria ed immediata presa di posizione da Roma, anche a salvaguardia delle centinaia di operatori delle forze dell’ordine e del comparto sanitario, dei volontari di Protezione civile e di tutti coloro che a vario titolo sono impegnati in questa lotta impari, sententosi abbandonati al fronte da tutti. I lavoratori e la cittadinanza, catanese e non solo, hanno paura che questa situazione così come è gestita possa sfuggire presto di mano e, per questo, dicono basta ai comunicati, ai proclami ed alle soluzioni tampone, chiedendo un’inversione di rotta urgente ed incisiva.” A dichiararlo è Giovanni Musumeci, segretario territoriale della Ugl di Catania, a margine dell’odierna conferenza stampa del governatore siciliano.


Enzo Maiorana, Identità Siciliana: “Musumeci chiude gli hotspot. Incapacità o speculazione politica?”

In riferimento alla Sua scelta di chiudere gli hotspot Lei dichiara “La Sicilia non può subire questa invasione di migranti” accomunando due problemi del tutto separati. L’uno i migranti sani, l’altro i migranti contagiati dal virus. Questi vanno affrontati in modi diverso. Il primo pone problemi sociali, il secondo problemi sanitari. Per entrambi Lei in forza dello Statuto di Autonomia, ha diritto a partecipare ai Consigli dei Ministri perché si tratta di temi di interesse della Sicilia, quale è il tema dei migranti contagiati o meno. Ma forse questa norma non la conosce, mi permetta di aiutarLa: “art 21 comma 3”. Questo Le darebbe l’autorità di far valere gli interessi dei Siciliani nelle sedi opportune. Al contrario Lei non partecipa danneggiando i diritti della popolazione che Lei si è impegnato a garantire. Al contrario lamenta che i Suoi appelli verso questa emergenza sono ricambiati dal Governo con silenzi, indifferenza, omissioni. Ma si rende conto che è il Suo comportamento a rappresentare indifferenza ed omissioni per non partecipare al Consiglio dei Ministri? Lei in qualità di Presidente quali disposizioni ha attuato verso i migranti contagiati? Nulla di nulla. Non può venirci a raccontare che scappano perché non è difficile da immaginare che chiunque venga sottoposto a limitazione della libertà tenti di scappare. Lei ha ordinato la chiusura degli hotspot. Questa suscita due considerazioni: l’una, se ne ha facoltà perché non lo ha fatto prima? Se, al contrario, come sostiene il Governo, questa scelta non è nelle Sue facoltà perché l’ha fatta? Forse per fare una sceneggiata finalizzata unicamente al consenso alla Salvini? Tra l’altro se venisse dimostrato che la chiusura è nelle sue facoltà, il giudizio dei Siciliani sarà più negativo e più severo, perché, per la Sua omissione, i Siciliani si trovano a dover affrontare un rischio di infezioni che Lei avrebbe potuto risparmiare non solo per i riflessi sanitari ma anche economici. Mi permetta di concludere sulle Sue dichiarazioni: “Basta, abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale”. Questo fa capire che Lei non è portato a rappresentare un Popolo perché non si attiene alle regole e queste sono rappresentate dalle leggi che comprendono diritti e doveri. Un Presidente si deve attenere a queste norme, al contrario, Lei afferma di aver avuto “rispetto istituzionale”, cioè una benevolenza nei confronti del Governo. Tra le Sue facoltà non è previsto il danno ai siciliani. Il rispetto istituzionale tra la Regione Siciliana ed il Governo centrale, deve essere reciproco né si può tollerare che qualcuno, fosse anche il Governo, non rispetti i diritti della popolazione che Lei deve tutelare. Lei può avere “comprensione” quando tratta problemi personali non quando rappresenta un Popolo, la cui realizzazione dei diritti non prevede concessioni verso chicchessia. Mi creda, Lei, come tanti politici, per una promozione personale avete inventato Simboli che si richiamano alla Sicilia per stare a galla o uscire dall’anonimato, ma il solo Simbolo non garantisce un vero Amore per la Dignità dei Siciliani e per il futuro dei nostri giovani. Non voglio chiamarLa Presidente, pur accettando che lo sia, non mi sento rappresentato. Inoltre, cosa c’è da aspettarsi da chi va alla riunione di Pontida, nonostante sventolasse il motto “Il Nord innanzitutto”, a carattere cubitali, dichiara di essere onorato e orgoglioso di essere stato invitato a parlare. Tra l’altro, secondo me, non merita la stima dei Siciliani perché gran parte degli errori che fa non sempre sono motivati dalla buona fede. E in questo, mi riferisco alla Sua scelta di affidare l’Assessorato alla Cultura e alla Identità Siciliana alla Lega di Salvini e di aver definito la Identità una “fesseria” e i siciliani indignati “povera gente afflitta da psicopatie genetiche”. Per la Sua scelta di chiudere gli hotspot per i migranti ha avuto l’elogio di Salvini fornendogli un assist ma non lo avrà dai Siciliani che hanno capito che la sua scelta è o tardiva o strumentale. Perché non mette la stessa determinazione per fare applicare il nostro statuto speciale? Certo, alla Lega (nord) e all’Assessore Samona’, verso il destino del nostro Statuto non hanno alcun interesse, mentre parlando di immigrazione si alza l’asticella dei sondaggi elettorali! Enzo Maiorana, Identità Siciliana


Domenico Corrao (Partito del Popolo Siciliano): L’ordinanza su hot-spot e migranti di Musumeci è da campagna elettorale

Il Presidente Musumeci sa bene che la faccenda degli immigrati è competenza Statale e riguarda il Ministero dell’Interno. Da troppi anni la Sicilia è soggetta all’invasione di clandestini e non c’è stata mai una vera opposizione dei politici siciliani, anzi, al servizio dei partiti Italiani hanno consentito l’attuale situazione. “I siciliani, dichiara Corrao, hanno diritto alla sicurezza e alla salute e per questo l’accoglienza deve riguardare ugualmente tutte le regioni italiane e l’Europa. Abbiamo sopportato mesi di lockdown, isolamenti e restrizioni per poi assistere agli immigrati che fuggono dagli hot-spot senza controlli e invadere le nostre città e poi incolpare la movida, le discoteche o chi va al mare”. Aggiunge Corrao, – “a Musumeci dico: Le prerogative del nostro Statuto ci attribuiscono veri poteri, l’Art. 21, Art. 24, Art. 26, Art. 31 per esempio. Per attuare lo Statuto e difenderei nostri diritti il Partito del Popolo Siciliano c’è e ci sarà sempre. La Sicilia non è colonia dell’Italia”.


Cipriano (C.E.P.): “Il presidente della Regione al servizio della lega e non dei siciliani”

Carissimo Musumeci, l’ordinanza che hai emanato è quello che il C.E.P. ti chiede di fare fino dall inizio di questa pericolosissima guerra invisibile; e come al solito arriva puntuale il fare terrorismo di informazioni e naturalmente dietro il consenso elettorale anzi direi dietro l’ordine del più grande ciarlatano mai esistito nel ampio politico, per la serie “cali le brache “; Invito a Musumeci di rivedere bene l’invito posto dal C.E.P. ad Aprile , che fanno seguito a tanti altri da inizio anno ; invito a Musumeci di autoricredersi, perchè da qualsiasi politico nazionale inseguirai mai niente per la Sicilia farà mai…; Caro Musumeci, ma cosa credi che dopo il 10 settembre l’invisibile sarà annientato…? Vedi di preoccuparti per come gestire l’inizio delle prossime scuole, di salvaguardare la salute dei nostri Siciliani ….. sempre a sua disposizione da siciliano a siciliano, ricordandole che noi diciamo no ad ogni tipo di inciucismo, tanto meno con un personaggio che lavora a seconda di come tira il vento e ama la Sicilia a convenienza, mentre l’indomani delle elezioni fa finta e fatica a saper chi siamo, cosa hanno fatto negli ultimi 50 anni tutti questi partiti della vecchia egemonia e della vecchia partitocrazia si camuffano anche dietro un civismo di facciata, questi personaggi sanno solo prendere in giro il Popolo Siciliano. Studi, Signor Presidente, studi. [Il Comitato Etico Popolare Firma il Presidente Antonio Cipriano]

Lupo: “Da Musumeci ordinanza-spot, gravissimo se presidente della Regione viene telecomandato da Salvini”

“Il tema migranti deve essere affrontato con efficacia e urgenza da tutte le istituzioni, non con spot elettorali come la farlocca ordinanza Musumeci. Stato e Regione devono collaborare per tutelare diritti, sicurezza e salute di tutti, rispondendo alle giuste preoccupazioni dei cittadini e dei sindaci. Musumeci smentisca subito di avere agito su ‘indicazione e su suggerimento della Lega’, come dichiarato da Salvini: sarebbe gravissimo avere un presidente della Regione telecomandato dal leader della Lega”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Assemblea Regionale Siciliana.

Lega Salvini Premier Sezione di Marsala: “Migranti? Ripristinare normalità”

La Lega Salvini Premier Sezione di Marsala a totale e fermo sostegno dell’iniziativa del Presidente Musumeci e dell’ordinanza con cui vuol chiudere gli hotspot e i centri di accoglienza siciliani. ” La Sicilia non può continuare, così come accade da mesi, a subire l’inerzia del governo nazionale mentre l’isola vive uno stato di emergenza: sbarchi, fughe, rivolte, casi di covid interni ai centri di accoglienza o positività al virus non diagnosticata per quei migranti degli sbarchi fantasma che si dileguano poi nelle nostre campagne. Ne sa qualcosa la città di Marsala ormai nota alle cronache per quanto accaduto nelle scorse settimane al centro di accoglienza di via Mazara , oggi per fortuna chiuso grazie anche al nostro intervento. “così in una nota il Commissario comunale della Lega di Marsala Vito Armato. “Una città in cui nessuno, a parte la Lega, ha il coraggio di affrontare il tema migranti perché stretta nella politica della finta accoglienza che nasconde invece il business della sinistra, e oggi anche del 5 stelle, e perché no, di qualcuno che fa finta essere di centrodestra ” così scrive Maricò Hopps, responsabile regionale degli enti locali per la Sicilia Occidentale che continua “e se da un lato si ha il PD di Di Girolamo che negli anni ha trasformato Marsala da città a periferia dimenticata della provincia di Trapani , dall’altro si ha il silenzio di chi oggi si candida alla guida della città, con l’appoggio di una parte delle forze di governo regionale, che non ha ancora chiarito la propria posizione rispetto a sicurezza e immigrazione e da cui ci si aspetta forte presa di posizione a sostegno dell’azione del Presidente Musumeci”. “La mala gestione dell’immigrazione non fa altro che vanificare gli sforzi dei siciliani ancora oggi costretti a rispettare regole e prescrizioni talvolta confuse. Plauso da parte della Lega Salvini Premier Provincia di Trapani al Presidente Musumeci auspicando che in Sicilia venga assicurato il ritorno alla normalità”. Così conclude Bartolo Giglio commissario della Lega per la Provincia di Trapani.

Lagalla su ordinanza di Musumeci: “È da tempo che la Sicilia segnala lo stato di particolare emergenza…”

L’assessore regionale Roberto Lagalla interviene in merito all’ordinanza del Presidente Musumeci: «Se il governo nazionale, a seguito dell’ordinanza Musumeci, ritenesse di dovere solo ora rivendicare le proprie prerogative in materia di immigrazione e gestione dei migranti, incorrerebbe almeno in una caduta di stile, oltre che di sostanza. È da tempo che la Sicilia, cui di certo non fa difetto l’accoglienza, segnala lo stato di particolare emergenza derivante dai numerosi sbarchi e dalla contemporanea diffusione del contagio. Lo Stato, sollecitato dalla Regione, avrebbe dovuto intervenire per tempo e con la necessaria efficacia. Oggi è troppo facile, oltre che di cattivo gusto, addossare inesistenti responsabilità in capo a chi, sin dall’inizio dell’emergenza, ha invocato l’applicazione concreta del principio della leale collaborazione istituzionale».

Ordinanza Musumeci, Pullara: “La Sicilia vive uno stato di emergenza da mesi a causa dei ripetuti sbarchi…”

“Condivido totalmente e sostengo con forza la scelta del Presidente della Regione Nello Musumeci di firmare un’ordinanza di sgombero di hotspot e centri di accoglienza per i migranti. Oggi più che mai occorre ripristinare la legalità”. Sono le parole del deputato regionale l’On. Carmelo Pullara capogruppo Popolari e Autonomisti all’Ars. “L’aumento della curva dei contagi-dichiara Pullara- ha indotto il governatore Nello Musumeci a porre rimedio firmando di suo pugno una nuova ordinanza che pone nuove restrizioni sui migranti. Con la nuova ordinanza viene disposto lo sgombero immediato di tutti gli hotspot e i centri di accoglienza. Inoltre -continua Pullara-tutti i migranti devono essere trasferiti e ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della regione siciliana non essendo possibile garantire la permanenza nell’isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio. Sono favorevole e sostengo la scelta del Presidente Musumeci. Al fine di garantire e tutelare la salute e l’incolumità pubblica è fatto divieto di ingresso, transito e sosta nel territorio della regione Siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni. La Sicilia-aggiunge Pullara-vive uno stato di emergenza da mesi a causa dei ripetuti sbarchi, delle fughe e non da ultimo i casi di Covid interni ai centri di accoglienza. Il Presidente Musumeci è la più alta carica istituzionale siciliana in tema di sanità e fa’ bene a predisporre queste misure urgenti. Speriamo che con queste nuove restrizioni -conclude Pullara-sia assicurato il ritorno alla normalità. Occorre ripristinare la legalità”.

Fava: “Musumeci scarica su migranti fallimento di controlli e sanitari e supporto a economia”

“Mentre Musumeci prova a scaricare sui migranti le proprie responsabilità per l’aumento dei contagi, la realtà di queste ore ci parla di controlli disorganizzati nei porti e negli aeroporti dell’Isola, di casi di contagio generati dalla promiscuità sui mezzi del trasporto pubblico. Sarebbe il caso che il Presidente Musumeci si occupasse di questo. Ma capiamo come sia molto più facile spostare l’attenzione sul comodo tema dei migranti, piuttosto che spiegare dove siano finiti i milioni promessi e mai arrivati per il sostegno alle attività produttive dell’isola”. Lo dichiara Claudio Fava in merito alla recente ordinanza del presidente Musumeci.

Sindaco De Luca (Messina) a Musumeci: “Pessima imitazione di me stesso? Da Roma impugneranno l’ordinanza, ti invito a guidare il popolo alla sommossa”

“Non posso sopportare che il Presidente della Regione Siciliana passi per un pessimo imitatore del Sindaco De Luca. Era tempo che si svegliasse, firmando l’ordinanza che impone la chiusura di tutti gli hotspot ed i centri d’accoglienza di migranti in Sicilia. Io ho iniziato oltre un mese fa ed è stato già stabilito che a Messina, tra qualche giorno, il 28 di agosto, sarà chiuso l’hotspot e il Cas allocato da oltre dieci anni presso la caserma Gasparro di Bisconte, Da qui infatti i migranti continuano a fuggire, catapultandosi nelle residenze private e spaventando gli abitanti, mettendo a repentaglio la mia comunità. Roma però ha già annunciato che impugnerà l’ordinanza del Presidente della Regione. A questo punto chiedo a lui quali saranno le sue prese di posizione, perché non è pensabile che questa ordinanza sia stata fatta con il solo scopo di farsela impugnare e dire ai siciliani che qualcosa si è tentato di fare”. Lo afferma il Sindaco di Messina, Cateno De Luca. “Caro Musumeci – conclude il Primo cittadino – tu e la tua Giunta dovete guidare il popolo siciliano alla sommossa. Facci sapere quali sono le contromosse a fronte di un annullamento da parte della mia amica Luciana Lamorgese, che da Ministro dell’Interno ti tratterà come ha finora trattato me, con le mie ordinanze. Uniti, tutti insieme, aspettiamo da te quali saranno le proteste eclatanti che metterai in campo contro il Governo centrale, che con scellerata indifferenza nei confronti dei siciliani, mette a repentaglio la pubblica e privata incolumità”.

Migranti, Musumeci emana ordinanza chiusura hotspot, Grasso (FI): “Da Roma atteggiamento passivo. Norma necessaria per evitare che la Sicilia diventi una polveriera”

“Non ci sono più scuse che reggano la totale indifferenza che il Governo nazionale sta dimostrando nei confronti della Sicilia sul tema dei migranti. Nonostante gli appelli di aiuto del Presidente Musumeci, sia Conte che il Ministro Lamorgese hanno continuato nella politica della noncuranza. Pertanto, ha fatto bene il Presidente della Regione Siciliana a emanare un’ordinanza che disponga la chiusura di hotspot e centri d’accoglienza. Da Roma vogliono far diventare la nostra Isola una polveriera pronta a esplodere?”. Lo afferma l’Assessore alle Autonomie Locali, Bernardette Grasso, a seguito della stop di Musumeci ai flussi migratori incontrollati in Sicilia. “Questo atteggiamento di totale abbandono dal Governo giallorosso – conclude la Parlamentare – non è dignitoso, sia nei confronti dei migranti trattati come carne da macello, che dei siciliani, stremati da una pandemia che ha creato una crisi economica e sanitaria. Hanno rispettato con ossequioso rigore le norme di sicurezza imposte in regime di lockdown. Ma i continui sbarchi di migranti, anche positivi al Covid-19, rappresentano una beffa che umilia loro stessi e il popolo siciliano, con la subdola regia del Governo centrale. La misura varata dal Presidente Musumeci è perciò necessaria: non possiamo permettere che a causa della passività di Conte e Lamorgese si amplifichino le tensioni sociali. Non è dignitoso per un popolo che ha fatto dell’accoglienza un proprio tratto distintivo. Ma così, senza un criterio, non ha senso. Il rischio è solo quello di sprofondare in un nuovo incubo fatto di restrizioni e paure, con il risultato che questa volta la nostra economia collasserebbe”.

Migranti. Catalfamo (Lega) “Massimo sostegno a Musumeci. Chiudere hotspot e ripristinare legalità”

“Dopo l’ennesimo caso di migranti positivi al covid registrato proprio ieri a Lampedusa – sono 38 i nuovi casi nell’hotspot locale, ndr – sosteniamo con convinzione e fermezza l’iniziativa del Presidente Musumeci per chiudere gli hotspot siciliani e sostituirsi all’inerzia del governo centrale. Conte e Lamorgese continuano a fare orecchie da mercante mentre la Sicilia vive uno stato di emergenza da mesi a causa dei ripetuti sbarchi, delle fughe e, non da ultimo, i casi di covid interni ai centri per i migranti. Un focolaio nel focolaio che rappresenta una beffa per i siciliani alle prese con il post-lockdown e i tanti sacrifici che ancora oggi devono sopportare per mantenere le prescrizioni. L’Europa completamente assente in questo scenario e il governo di Roma non ha mai preso in considerazione la richiesta di stato di emergenza per l’isola di Lampedusa. Il Presidente Musumeci è la più alta carica istituzionale siciliana in tema di sanità e fa bene a predisporre questa misura urgente. A lui daremo tutto il nostro sostegno per sgomberare gli hotspot e fermare gli sbarchi: sia assicurato il ritorno alla normalità”. Lo dichiara Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana.

 

 

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