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Luca Cangemi: “Saggio spostare l’apertura della scuola in Sicilia”

"È necessario guadagnare tempo. Tempo per nominare il personale scolastico aggiuntivo, per dotare almeno le scuole degli arredi e dei dispositivi di protezione necessari, per chiarire..."

Riceviamo e pubblichiamo

È necessario iniziare, finalmente, ad assumere qualche misura di buon senso per fronteggiare il disastro che in cui rischia di naufragare l’apertura dell’anno scolastico in Sicilia.

Lo spostamento dell’inizio della data delle lezioni su cui alcune regioni stanno riflettendo (mentre altre già aprono diversi giorni dopo il 14) sarebbe un atto di saggezza, considerato il caos attuale che regna nel mondo della scuola.

È necessario guadagnare tempo. Tempo per nominare il personale scolastico aggiuntivo, per dotare almeno le scuole degli arredi e dei dispositivi di protezione necessari, per chiarire i molti aspetti confusi sul piano normativo e operativo.

Del resto è apparsa, dall’inizio, del tutto fuori luogo la scelta di far iniziare le lezioni in Sicilia prima non solo di Puglia e Calabria ma persino del Friuli Venezia Giulia. Se non fosse altro per ragioni climatiche (e nell’attuale situazione il clima ha un peso maggiore, basti pensare alle difficoltà connesse all’uso delle mascherine per l’intero orario scolastico).

È chiaro che stiamo parlando di una misura non che non risolve i problemi (per affrontare i quali serve una svolta nelle scelte politiche che ancora non si vede, a nessun livello). Suggeriamo però un atto di buon senso che offrirebbe un po’ di respiro ad un mondo della scuola che sta vivendo una condizione, persino psicologica, di grande difficoltà. Un atto che potrebbe segnare la differenza tra un avvio comunque difficile e faticoso dell’anno scolastico e un disastro incontrollabile.

Luca Cangemi
Responsabile nazionale scuola del Partito Comunista Italiano

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MarsalaLive