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“Vaccino Covid forse prima del previsto”, Fauci è fiducioso

Il guru dei virologi dice che se i risultati dei test clinici saranno "straordinariamente buoni", ci sarà "l'obbligo morale" di iniziare subito a distribuire il vaccino. "Se bisogna prendere una decisione su un vaccino...

Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto prima del previsto. Lo ha detto Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e membro della task force della Casa Bianca contro la pandemia, in un’intervista al sito Kaiser Health News.

L’infettivologo, entrato più volte in conflitto con il presidente Donald Trump sulla gestione della crisi, ha spiegato che se i risultati dei test clinici in corso saranno “straordinariamente buoni” ci sarà “l’obbligo morale” di interrompere la sperimentazione e iniziare a distribuire il vaccino. A proposito del rischio che l’amministrazione Usa possa fare pressioni sulla comunità scientifica e gli organismi federali che devono dare l’ok al vaccino in modo da approvarlo prima delle elezioni di novembre Fauci ha detto di “non esserne preoccupato”. “Se bisogna prendere una decisione su un vaccino devi assicurarti di avere le prove che sia sicuro ed efficace. Non sono preoccupato dalla pressione politica”, ha detto il medico americano.

Ieri, però, la Casa Bianca ha detto ufficialmente che non si unirà allo sforzo internazionale per una distribuzione equa del vaccino anti-Covid, a causa del coinvolgimento dell’Oms. “Gli Usa continueranno a coinvolgere i loro partner internazionali per sconfiggere il virus ma non saremo vincolati da organizzazioni multilaterali influenzate dalla corrotta Oms e dalla Cina”, ha detto un portavoce della Casa Bianca. Oltre 170 Paesi sono in colloqui per partecipare alla Covid-19 Vaccines Global Access (Covax) Facility, un progetto che mira a velocizzare lo sviluppo del vaccino e ad assicurare dosi per tutti i Paesi distribuendoli ai segmenti più a rischio della popolazione. Il piano, guidato dall’Oms, dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations e da Gavi Alliance (una cooperazione di soggetti pubblici e privati), è sostenuto da alcuni alleati tradizionali degli Usa, compresi Giappone, Germania e Commissione europea.

Donald Trump è convinto che gli Usa abbiano sufficienti candidati vaccino in avanzata fase clinica per poter andare da solo nella corsa che rappresenta anche una sfida nella sua visione dell’America first.

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MarsalaLive