Marsala 2020, Calogero Ferreri: candidato al Consiglio Comunale nella lista “Partito Democratico”

"Credo che per avere l'idea complessiva della città serve la continuità amministrativa. C'è ancora tanto da fare. Marsala ha bisogno di persone che fanno politica in modo spassionato, senza pensare..."

Amministrative 4 – 5 ottobre 2020: spazio elettorale a pagamento (Legge n. 28 del 22 Febbraio 2000)

Vi presentiamo i candidati al Consiglio comunale di Marsala. Calogero Ferreri, candidato al Consiglio Comunale nella lista PARTITO DEMOCRATICO, che sostiene il candidato sindaco ALBERTO DI GIROLAMO.

Il Partito Democratico si ripresenta alle elezioni comunali di Marsala con il Consigliere comunale uscente Calogero Ferreri. Per entrare nel vivo dell’intervista, cominciamo a chiedergli di presentarsi…
“Sono Calogero Ferreri, nel 2015 sono stato eletto con 866 preferenze nelle fila del Partito Democratico, e in questi anni ho cercato di essere coerente con il mio colore politico ed ho rappresentato il PD in aula consiliare da vice capogruppo e nello stesso tempo ho cercato di svolgere al meglio il ruolo e la funzione di consigliere comunale”.

Perché gli elettori di Marsala dovrebbero votare ancora per lei e il partito?
“Questa è una bella domanda. Marsala è una città molto vasta da amministrare e noi consiglieri comunali abbiamo un arduo compito, quello di essere sentinelle nel territorio e cercare di portare le istanze alla parte burocratica e quella che amministra la città, perché ricordiamo che la parte politica è un organo di indirizzo e di controllo. E in questi anni credo che io l’abbia fatto, sia in aula che in giro per la città, facendo diversi sopralluoghi, facendo diverse iniziative nel territorio e tanto altro. Adesso votare PD perché credo che sia l’unico faro in questo mare in tempesta, ed è l’unico partito dove le persone possono realmente confluire all’interno di questo contenitore per parlare non soltanto dei fatti locali ma anche di politica ai fini nazionali e regionali. C’è tanto da fare e c’è soprattutto – ai fini di tutela della nostra democrazia – abbiamo bisogno dei partiti in Italia, che siano di destra o di sinistra, ma abbiamo bisogno dei contenitori dove all’interno si parla, e soprattutto avviciniamo la società civile a parlare della cosa pubblica”.

Quale bilancio politico relativo al comune di Marsala può fare sulla legislatura che si sta concludendo? Come valuta l’operato del sindaco Alberto Di Girolamo?
“C’è ancora tanto da fare. Parto da questo slogan e nello stesso tempo dico che si è fatto tanto. Perché, magari, si è fatto tanto e non è stato pubblicizzato. Partiamo dalle incompiute che abbiamo riaperto e reso fruibile alla città i cittadini, come Palazzo Grignani, il Monumento dei Mille, il Palazzetto dello sport, il Tribunale, Palazzo Fici e tanti altri, come ad esempio l’acquedotto di Pastorella, e tante altre incompiute che erano state fatte lì, per decenni hanno fatto gli altri campagna elettorale dicendo che venivano aperti e regalati alla città. Dall’altro lato, oltre ad aprire le incompiute, si è lavorato sul fronte europeo, che Marsala era molto lontana dall’Europa e da Bruxelles, adesso grazie ai finanziamenti stanno arrivando a Marsala tantissime risorse, milioni e milioni di euro, come gli autobus che li state vedendo camminare in strada grazie ai soldi dell’Unione Europea. Come altri 12 milioni di euro, credo, per efficentamento e ammodernamento energetico. Si sta lavorando per eliminare i passaggi a livello e questi sono già progetti esecutivi, quindi non chiacchiere ma fatti. E poi Porta Nuova, sempre con fondi Europei e tante tante altre cose. Dall’altro lato, oltre a programmare e progettare, ci hanno lasciato 13 milioni di euro di debiti fuori bilancio che sono arrivati tutti nel 2018 con sentenza e il Comune, con i soldi ovviamente dei cittadini, ha dovuto pagare e sono soldi che si potevano spendere in altro, in strade, pubblica illuminazione, in nuove piazze, nuove rotonde, però purtroppo siamo stati chiamati e costretti a pagare e questa batosta non ce l’aspettavamo. C’era nell’aria, diciamo, questi debiti fuori bilancio ma non così esosi da 13 milioni di euro”.

Com’è fare una campagna elettorale in questo periodo di pandemia – tu che ne hai fatte più di una – in questa situazione molto anomala, per non potere incontrare la gente, non potere portare le persone nelle piazze?
“Diciamo che siamo costretti a volare però abbiamo le ali legate, nel senso che c’è tanto da dire e ci piacerebbe incontrare persone, abbracciare tutti gli elettori che ci conoscono e soprattutto quelli che ci “litigano”, per raccontare quello che abbiamo fatto e quello che si vedrà anche in città nei prossimi anni. Però, purtroppo, siamo costretti a fare una campagna elettorale via social, via mezzi di comunicazione, perché non abbiamo la possibilità di incontrare e di fare il caseggiato classico che per noi popolo di sinistra – vecchi compagni, democratici e democratiche – che in questi anni abbiamo fatto, quello di andare proprio casa per casa, porta per porta, oltre a lasciare i nostri facsimili è bello anche incontrare persone, ascoltare le stanze, sia quello che va e quello che non va, perché essendo una città territorio i cittadini spesso si sentono abbandonati. No perché la politica non è presente nel territorio ma perché spesso non c’è il tempo per vivere intensamente ogni angolo della città, perché un bravo amministratore cerca di amministrare, spesso e volentieri si trova all’interno del Comune a sbrigare pratiche o leggere gli atti amministrativi. Quindi forse abbiamo sbagliato questo, nel senso che dobbiamo essere più presenti nel territorio e ascoltando di più i cittadini. Spero che questa volta ci danno e fiducia e soprattutto Marsala ha bisogno di persone che amministrano questa città, che fanno politica in modo spassionato, senza pensare ai propri interessi personali e altro”.

In caso di una tua rielezione in Consiglio comunale, quali sono i propositi per la futura legislatura? Ha qualche personalissimo progetto nel cassetto da portare all’attenzione delle istituzioni?
“Credo che il ritornare a Palazzo VII Aprile, con l’esperienza maturata in questi cinque anni, per me sia fondamentale e importante, perché nel 2015 sono arrivato in aula consiliare che magari non conoscevo sia la burocrazia o come funzionasse la macchina amministrativa, adesso con l’esperienza che ho maturato in questi anni sono capace e propenso diciamo ad avere la dimestichezza del ruolo, quindi nello stesso tempo posso arrivare in aula consiliare con tutta la buona volontà di fare e soprattutto di capire e percepire gli atti che vengono promossi al consiglio comunale. Sui miei propositi personali credo che Marsala ha bisogno di persone nuove in consiglio comunale, persone che non si mettano di traverso per alcuni rancori passati. Abbiamo bisogno di persone che amano la città e qualsiasi colore politico sia che la stia amministrando dobbiamo cercare di portare avanti qualsiasi progetto per rendere bella la nostra città. C’è ancora tanto da fare sulla polizia, sull’educazione civica dei nostri concittadini, perché per colpa di qualcuno se da un lato Marsala è arrivata al 70% di raccolta differenziata dall’altro lato c’è chi ancora butta i rifiuti in strada e magari poi la sera brucia. Quindi dobbiamo cercare di educare i cittadini perché Marsala è casa nostra. In tutti i posti dobbiamo, oltre a essere presenti con le telecamere e con la Polizia municipale per multare chi sporca queste città, dall’altro lato dobbiamo essere bravi e soprattutto a crescere le prossime generazioni nell’educare e non sporcare la città, perché Marsala è una bella signora e va amata”.

Appello conclusivo…
“Credo che Marsala ha bisogno di continuità amministrativa, il sindaco e le amministrazioni vanno bocciate qualora fanno cose contro la città e i cittadini. Alberto Di Girolamo ha lavorato per la città, nella legalità, nell’onestà, e alla luce del sole. Quindi merita ancora una volta la fiducia e in questo caso a Calogero Ferreri e cercare di portare avanti la continuità amministrativa perché se così non fosse – e la città è chiamata ogni 5 anni a cambiare sindaco – prima che il sindaco si insedia – perché conosce la macchina amministrativa, conosce i dirigenti e quant’altro passano minimo due-tre anni e il mandato dura 5 anni. In questo caso, oltre a vedere i progetti realizzarsi e portarli avanti, dall’altro lato si sta sempre lavorando con fondi europei per presentare altri progetti come le piste ciclabili, un progetto è partito al versante nord e adesso partirà il progetto al versante Sud della città e asili nido. Quindi credo che per avere l’idea complessiva della città serve la continuità amministrativa. Quindi invito, ai vostri lettori, il 4 e 5 ottobre, votare per Alberto Di Girolamo sindaco, mettere una x sul simbolo del Partito Democratico e poi scrivere Ferreri”.

 

views:
576
MarsalaLive