Click day, Giuseppe Lupo: “Fallimento annunciato, governo siciliano di dilettanti allo sbaraglio”

Michele Catanzaro: "Sarebbe bastata un pizzico di arroganza in meno per far un salvifico dietro front ed annullare una procedura che si annunciava fallimentare anche senza l’allarme..."

Sicilia, click day. Lupo: fallimento annunciato, governo di dilettanti allo sbaraglio

“Il ‘click-day’ per accedere al Bonus Sicilia si dimostra un fallimento annunciato. L’allarme lanciato dal PD, dalle associazioni d’impresa e dai commercialisti è stato infatti colpevolmente ignorato dall’assessore Turano e dal presidente Musumeci. Un governo regionale di ‘dilettanti allo sbaraglio’, che dovrebbe dimettersi subito, che sta massacrando le attività produttive in Sicilia”. Lo dice Giuseppe Lupo capogruppo del PD all’Ars.

Sicilia, click day, Catanzaro: “Governo ostinato nonostante appelli, ora spieghi come vuole procedere

“Sarebbe bastata un pizzico di arroganza in meno per far un salvifico dietro front ed annullare una procedura che si annunciava fallimentare anche senza l’allarme che per settimane abbiamo lanciato. Il click day scelto dal governo Musumeci per accedere ai finanziamenti del Bonus Sicilia si blocca già ai nastri di partenza, costringendo ad un rinvio, ma la frase ‘l’avevamo detto’, che sorge spontanea, ha il sapore amaro delle deluse aspettative di centinaia di imprenditori”. Così Michele Catanzaro, parlamentare regionale del Partito democratico commenta il blocco del sistema informatico che da stamattina avrebbe dovuto permettere agli imprenditori di richiedere i finanziamenti che la Regione aveva messo a disposizione per la ripartenza dopo la crisi economica post lockdown

“Nelle scorse settimane avevano chiesto un ulteriore approfondimento ed un tavolo di confronto con forze politiche ed associazioni di categoria – aggiunge – per valutare alternative ad una procedura che troppe volte si è rivelata fallimentare. Il Governo è stato sordo ad ogni sollecitazione ed oggi i timori sono diventati amara realtà. Musumeci, a questo punto, spieghi come vuole procedere perché i fondi promessi non restino il solito racconto da libro dei sogni”.

Clickday, Claudio Fava “La colpa è della collera degli Dei?”

“Le scuse accampate e le rassicurazioni fornite dall’assessorato regionale alle attività produttive sono prive di fondamento: il sistema del click day scelto per l’assegnazione delle somme del bonus Sicilia alla piccola e media impresa si conferma una lotteria_

Lo afferma Claudio Fava, che ricorda come “solo una richiesta su cinque otterrà risposta positiva, confermando che la sopravvivenza di migliaia di aziende dipenderà dal caso e dalla velocità di connessione.”

Per il presidente dell’antimafia, “a tutto questo si aggiunge la beffa di una piattaforma già in crash dopo pochi minuti, tanto da dover rinviare a giovedì l’avvio della procedura. Altri giorni di ritardo, in attesa che il governo regionale trovi, come sempre, nuovi capri espiatori: il destino, la collera degli dei, l’anno bisestile…”

“Esattamente com’è avvenuto per la cassa integrazione in deroga, per i ritardi nelle erogazione dei fondi ai comuni per l’assistenza ai soggetti deboli, per il sistema dei controlli e della prevenzione, per i fondi per il turismo – prosegue Fava – per Musumeci e i suoi assessori, la colpa è sempre degli altri. Per i siciliani, no. Assessore Turano e presidente Musumeci, un passo indietro per favore…”

BLACK OUT CLICK DAY, FRANCESCA DONATO (LEGA): “TURANO AFFRONTI IL PROBLEMA SERIAMENTE E PONGA AL GOVERNO NAZIONALE LA NECESSITÀ DI MAGGIORI FONDI PER LE PMI SICILIANE. SI PREDISPONGA UN METODO CREDIBILE E EFFICACE CHE ASSICURI IL SOSTEGNO FINANZIARIO INDISPENSABILE ALLE IMPRESE SICILIANE AL COLLASSO”

“L’assessore Turano guardi in faccia il vero problema e smetta di ignorare le richieste più volte avanzate dalle associazioni di categoria, in merito all’esigenza di una procedura che consenta a tutti gli aventi diritto di partecipare al bando in condizioni eque. Le scuse adesso non bastano. Serve, invece, individuare un metodo di ripartizione efficace ed equo e pretendere dal governo Conte gli stanziamenti necessari a coprire il fabbisogno reale di sostegno alle PMI”.

È quanto afferma l’europarlamentare della Lega Francesca Donato, in riferimento al black out del sito della Regione siciliana a cui, oggi, non sì è potuto accedere per partecipare al click day.

“Escludere dal bonus per le piccole medie imprese – aggiunge l’esponente della Lega – in un momento di crisi drammatica come quello attuale, tutti coloro che per ragioni organizzative, tecniche o semplicemente per pochi minuti di ritardo non rientrano nella ristretta fascia di disponibilità consentita dal click day è un’ingiustizia inaccettabile, che la Regione siciliana deve definitivamente cancellare”.

“Si apra una finestra temporale più ampia per la presentazione dei progetti, con modalità sia telematiche che cartacee per chi non ha ancora i dispositivi digitali adeguati. Tutte le piccole e medie imprese siciliane in difficoltà devono poter accedere al bonus per coprire almeno in parte i danni della crisi”.

“È evidente, comunque, che le ragioni alla base della scelta del click day sono di tipo economico. Gli importi disponibili sono scarsi e per questo si è scelto di premiare solo chi arriva primo. Ma è proprio questo l’aspetto più iniquo: la Regione siciliana non può avallare l’abbandono del comparto produttivo isolano, ma deve pretendere dal governo nazionale i fondi necessari per sostenere le proprie piccole imprese”.

“Non bastano i fondi europei non spesi e rimodulati per salvare dal disastro la Sicilia”, ha concluso la Donato -. “Serve un impegno di Roma e il governo Conte deve essere chiamato alle proprie responsabilità. I soldi ci sono, dunque, si spendano in modo utile per chi dà lavoro e produce, invece di disperderli inutilmente in mille rivoli”.

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