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Ospedale “P.Borsellino” di Marsala: l’emergenza Covid-19 e la terapia intensiva già al collasso

Terapia intensiva piena, lo stesso per i posti letto in corsia. Non è pensabile che un ospedale con un bacino di utenza di 100.000 abitanti non possa prestare le dovute cure a quanti ne avessero bisogno

Marsala – E’ delle ultime ore la notizia che l’Ospedale Paolo Borsellino di Marsala sia ormai al collasso: terapia intensiva piena, lo stesso per i posti letto in corsia. Tante le promesse fatte dopo il lockdown della scorsa primavera poi non mantenute e a pagare per tutto questo sono i cittadini, come sempre. Ancora una volta le scelte di pochi si ripercuotono sulla collettività.

La situazione all’ospedale di Marsala sta diventando quasi ingestibile a causa dei continui arrivi di pazienti dal Palermitano e anche a causa dello smantellamento e successivo ripristino del reparto Covid, appunto, su disposizione dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha costretto alla spola delle attrezzature fra Mazara e Marsala nel giro pochissime settimane.

Inoltre, per eventuali altri pazienti Covid della nostra provincia, Marsala inclusa, paradossalmente non ci sarebbe posto presso il “Borsellino” e sarebbero quindi necessariamente dirottati altrove, si parla addirittura del Covid Hospital di Catania.

Nei giorni scorsi il sindaco Massimo Grillo, ha scritto al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per chiedere il rispetto degli impegni assunti per evitare la totale trasformazione dell’ospedale in Covid Hospital. Grillo ha chiesto inoltre che venga inviato a Marsala personale medico e paramedico adeguato.

Da parte dell’Asp di Trapani tutto tace, almeno fino a domani mattina, quando si svolgerà la conferenza stampa indetta dal commissario straordinario Paolo Zappalà, che illustrerà la pianificazione sanitaria Covid sul territorio e le misure sanitarie attivate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e la gestione dei pazienti Covid, piano che fino a questo momento, ci spiace dirlo, non sembra affatto funzionare.

Non è, inoltre, pensabile che un ospedale con un bacino di utenza di 100.000 abitanti non possa prestare le dovute cure a quanti ne avessero bisogno. Si considera poi l’importanza della terapia intensiva limitatamente ai malati di Covid-19. E tutti gli altri? Sono divenuti di colpo pazienti di serie B, nonostante affetti da patologie molto serie.

Purtroppo questo è il risultato di anni di scelte scellerate, di tagli alla sanità, di irresponsabilità assoluta, il resto è tutto uno spot pubblicitario di parole al vento.

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MarsalaLive