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Sicilia si ribella a “zona arancione”, ma ci sono altri record: 1322 casi e 25 morti in 24 ore!

In aumento anche i ricoveri. Con i nuovi casi salgono a 18.526 gli attuali positivi. 1.304 sono i ricoverati: 1147 in regime ordinario con un aumento di 45 e 157 in terapia intensiva (9 in più)

Covid in Sicilia: 1.322 nuovi positivi, 25 morti. In aumento ricoveri, guariti sono 389

Sono 1.322 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.497 tamponi effettuati; 25 i decessi, che portano il totale a 594.

Con i nuovi casi salgono così a 18.526 gli attuali positivi con un incremento di 908. Di questi 1.304 sono i ricoverati: 1147 in regime ordinario con un aumento di 45 e 157 in terapia intensiva con un aumento di nove ricoveri. In isolamento domiciliare sono 17.222. I guariti sono 389.

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 521, Catania 292, Messina 99, Ragusa 117, Trapani 86, Siracusa 152, Agrigento 2, Caltanissetta 23, Enna 20.

Sicilia si ribella a zona arancione, Musumeci: “Siamo su scherzi a parte”. Razza: “Dati non sono oggettivi”

L’inserimento della Sicilia nella zona “arancione”, a ridosso delle regioni a più alto rischio Covid come Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, suscita la reazione del presidente Nello Musumeci, che critica con toni accesi la decisione “assurda e irragionevole” del governo. “Mi sembra di essere su Scherzi a parte”, è il commento caustico del Governatore.

In particolare vengono contestati alcuni criteri e i parametri utilizzati per la classificazione del rischio, come ha fatto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza nel corso di una conferenza stampa convocata nel pomeriggio.

“Abbiamo preso in esame – ha sottolineato Razza – tutti gli indicatori del documento. Istituto superiore della sanità e ministero della Salute si sono allarmati per due parametri l’indice dei positivi sui tamponi effettuati e il personale che riguarda contact tracking e il totale del personale sanitario, uno ogni 10 mila abitanti. La Sicilia ha un parametro di 1,2 persone ogni 10 mila. Il tempo medio da sintomi a individuazione è di due giorni, quando il minimo è di 5. Poi c’è l’indice Rt che in Sicilia è di 1.42 con ben sedici, tra regioni e province autonome, che hanno un dato più alto”. Un altro aspetto che suscita roventi polemiche è quello dei posti letto “un tema sul quale si sono sbizzarriti tanti sciacalli” ha detto Razza, minacciando querele. “Chi dice che non abbiamo posti letto eviti di farlo perché afferma un falso, commette un reato”.

“L’epidemia è in fase di crescita e va tenuta sotto controllo, ma da siciliani siamo feriti da un’attribuzione di un’area di rischio non legata a dati oggettivi”, ha aggiunto l’assessore alla Salute che proprio ieri ha presentato il piano ospedaliero che prevede entro il mese di novembre la disponibilità di 3600 posti letto dedicati a malati Covid in tutta la Sicilia, tra regime ordinario, terapia intensiva e sub intensiva. E di fronte alle accuse sollevate da esponenti dell’opposizione che accusano il governo Musumeci di colpevoli ritardi annunciando, come ha fatto il Pd, una mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Salute, Razza replica: “Si dice che il governo regionale ha ricevuto 128 milioni di euro da Roma per la sanità e non li ha spesi. Ma noi non abbiamo ricevuto un centesimo e abbiamo realizzato l’ampliamento della rete intensiva e sub intensiva. Oggi tutte procedure sono state attuate e si partirà senza avere ricevuto un euro. Non siamo rimasti indietro neppure di un’ora”.

Polemiche a parte, in Sicilia continua a salire il numero dei contagi. Oggi sono 1.322 i nuovi positivi. Un dato che tuttavia è fortemente influenzato dall’alto numero di tamponi effettuati, quasi 9.500. Crescono anche i ricoveri: 1147 in regime ordinario (+ 45) e 157 in terapia intensiva (+ 9), ma anche i guariti (389) mentre 25 nuovi decessi portano il totale a 594.

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MarsalaLive