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“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto…”

Aldo: "Ti ricordi? Ti ho conosciuta per caso. Avevo 45 anni e mi ero rassegnato a vivere da solo. Ed invece, non lo avrei mai pensato, tu sei diventata fondamentalmente essenziale nella mia vita..."

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino”

Troppo presto la vita ti ha portata via da noi. Siamo rimasti inermi e senza sogni.

In realtà la tua presenza nella nostra vita era il desiderio più grande di tutti noi.

Hai lottato con una forza sovrannaturale, senza mai arrenderti e sempre con il tuo mesto sorriso. Rassegnarsi è difficile. E non è nemmeno facile abituarsi ad una assenza così grande.

Con la tua morte de n’è andata via una parte di me. Sonni tranquilli e risvegli lieti avevano caratterizzato la mia vita.

Ti ricordi? Ti ho conosciuta per caso. Avevo 45 anni e mi ero rassegnato a vivere da solo. Ed invece, non lo avrei mai pensato, tu sei diventata fondamentalmente essenziale nella mia vita.

Quanti ricordi legati a te! Il nostro primo incontro al lido Delfino, la prima cena a casa mia, le prime carezze e tante altre piccole cose che mi hanno fatto innamorare.

Ricordo il tuo luminoso sguardo, la dolcezza del suono della tua voce. Sono rimasto sedotto dal tuo profumo, dalla tua riservatezza, dalla tua eleganza, dalla tua personalità senza macchia.

Devo ammettere che la mia vita è stata più bella da quando sei arrivata tu. Ora ti cerco e non ti trovo, sei andata via e per sempre. Vorrei che tu fossi qui e che ogni volta che mi manca il respiro tu possa spuntare al mio fianco dandomi un po’ di ossigeno. Ed invece mi devo accontentare di guardare alcune foto. Mimma, mi manca la tua mano che non lasciava mai la mia, mi manca il tuo sguardo, mi manca tutta la leggerezza dei giorni più belli trascorsi con te. Mi manca tutto il bene che ci volevi, mi manca raccontarti le cose e trovar rifugio in te quando qualcosa andava male. Abbiamo due figli meravigliosi, la nostra gioia più grande. E tutto questo grazie a te, donna della mia vita, amica preziosa, moglie fedele, madre premurosa e attenta. Lavoro e famiglia, così trascorrevano le tue giornate. Anche se ora non ci sei più, io mi rivolgo sempre a te, sicuro di essere ascoltato. I tuoi occhi li vedo e li sento addosso perché era in questi occhi che io annegavo.

Ora, di notte, le lacrime sono le uniche compagne. Se un giorno potrò rivederti, vorrei vivere quello che la sorte oggi mi ha tolto. Ogni tuo insegnamento è custodito dentro il mio cuore. Abbiamo affrontato rinunce e sacrifici, superato momenti brutti e tristi. Ora la morte ci ha divisi ma se apro i cassetti dei miei ricordi, tu sei ancora lì, con la tua bellezza, con la tua immagine vivida e forte. Il mio bene per te non è finito, lo sento dal profondo del cuore. Mi hai detto alcuni giorni prima di lasciarci: “Vorrei restare ancora con te”. Io sarò sempre al tuo fianco. Tu vivrai attraverso i miei ricordi, le mie parole, le mie lacrime. Non posso dimenticare che eri il mio piccolo universo. Un giorno, quando la mia anima sarà libera di volare, ti raggiungerò e ti stringerò forte forte al petto.

Spero che questo mio desiderio ti giunga ovunque tu sia.

Con tutta la forza del mio affetto.

Aldo

La famiglia Fratelli ringrazia quanti si sono uniti al suo dolore


Il ricordo di Mimma resterà indelebile nella mia mente e soprattutto nel cuore: una persona ricca di valori e ideali, una donna raffinata e colta, un medico di talento e soprattutto una grande amica alla quale mi legherà sempre un immenso affetto. Ciao Mimma, non ti dimenticheremo.

Un forte abbraccio ad Aldo Fratelli, ai figli Aldo ed Elisa e a tutta la famiglia.

Florinda Licari

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