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Covid in Italia, 32.191 nuovi positivi e 731 morti: ricoveri in terapia intensiva aumentati di 120!

I ricoveri nei reparti ordinari sono 538 in più. Fatti 208.458 tamponi. Il numero delle vittime è il più alto dal 3 aprile. I guariti oggi sono 15.434. Il numero delle vittime è purtroppo il più alto di questa seconda ondata...

Il bollettino quotidiano sull’epidemia di coronavirus del ministero della Salute oggi registra 32.191 nuovi positivi e 731 morti. I ricoveri in terapia intensiva sono aumentati di 120 unità (3612 in totale), quelli nei reparti ordinari sono 538 in più (complessivamente 33.074). Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 208.458 tamponi.

A proposito degli ultimi dati, il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica, ha spiegato che “c’è una sorta di stabilizzazione nel numero di test positivi, forse una leggera diminuzione”.

Dopo alcuni giorni in cui il tasso di positività (il rapporto tra i tamponi fatti e i casi positivi) oscillava tra il 16 e il 17 per cento, oggi il dato segna una leggera flessione e si attesta al 15,44%.

Il numero delle vittime è purtroppo il più alto di questa seconda ondata e tra i più alti di sempre: era dal 3 aprile, quando i decessi erano stati 766, che non si registravano così tanti morti.

Sono 15.434 i nuovi guariti dal coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri (21.554). Ora le persone guarite/dimesse nel nostro Paese da inizio pandemia, secondo i dati del ministero della Salute, sono 457.798.

Le regioni che ha segnato il maggior incremento nel numero dei casi sono Lombardia (8.448), Veneto (3.124), Campania (3.019) e Piemonte (2.606).


Covid-19, Rezza: “120 ricoveri in terapie intensive, 731 morti”. Brusaferro: “Indicatori mix, per alcuni serve tempo”. Merler: “Epidemia ancora in crescita perchè Rt sopra 1”

Oggi i nuovi casi sono 32.191 su 208.458 tamponi mentre ieri erano solo 152.000, quindi la variazione è dovuta al numero di tamponi che si fanno. Ormai c’è una sorta di stabilizzazione del numero di test positivi giornalieri, forse con leggera flessione. lo ha detto Gianni Rezza in conferenza stampa. Sono 120 i ricoveri in terapia intensiva oggi e ci sono 731 decessi. Non è in controtendenza rispetto al fatto che non aumentano i nuovi casi, ma si deve al fatto che i decessi si riferiscono ai casi cumulati negli ultimi due mesi. Il rapporto tra test positivi su test totali e’ inotrono al 15%, ancora elevato. Lombardia ha il numero piu’ alto di casi, con Veneto e Campania. Lo ha detto Gianni Rezza in conferenza stampa.

“Abbiamo un quadro stabile con una lieve diminuzione dei postivi, ma con indicatori sui ricoveri e i decessi che non sono buoni e che rappresentano la conseguenza dei casi cumulatisi in queste settimane. Al momento comunque non c’è una crescita dell”epidemia, ma forse una leggere diminuzione “. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa al ministero della Salute.

Il rapporto tra positivi individuati e tamponi effettuati è al 15,47%, due punti e mezzo percentuale in meno rispetto a ieri (era al 17,92%). Secondo i dati del ministero della Salute, gli attualmente positivi sono saliti a 733.810, con un incremento rispetto a ieri di 16.026: di questi, 33.074 sono ricoverati nei reparti ordinari e 3.612 in terapia intensiva. I guariti e i dimessi dall’inizio dell’epidemia sono 457.798, 15.434 in più rispetto a lunedì.

“Il calo di Rt dalla meta’ di ottobre c’è sia guardando Rt dei sintomatici sia le ospedalizzazioni. L’Rt non è ancora sotto 1 , quindi l’epidemia è ancora in crescita. Ma c’è una decrescita”. Lo ha detto Stefano Merler della fondazione Bruno Kessler alla conferenza stampa al ministero della Salute sulla situazione epidemiologica.

“Calcoliamo l’Rt da due sorgenti di dati: la serie temporale di dati sintomatici e la data di inizio sintomi. Non consideriamo gli asintomatici perchè essi sono una quantità molto instabile nel tempo e quando c’e difficolta’ nel contact tracing la loro quota diminuisce”, ha detto Merler della fondazione Bruno Kessler alla conferenza stampa al ministero della Salute sulla situazione epidemiologica.

“Rt oltre a tracciare il trend ci dice anche dove stiamo andando ma piu andiamo avanti nel tempo più le proiezioni rischiano di essere instabili. Quindi cosa succedera’ a Natale dipenderà molto da come ci comportiamo. Ci auguriamo che misure adottate e comportamenti facciano in modo che in tutte le parti del paese saremo a Rt sotto 1”. Lo ha detto il presidente Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sulla situazione epidemiologica.

Gli Indicatori sono un mix tra indicatori tempestivi e altri che richiedono più tempo per la raccolta, come il tempo di incubazione. L’insieme di elementi che si raccolgono tiene conto di questa variabilita’, ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica organizzata al ministero della Salute.

“Stiamo lavorando di concerto con le autorità competenti allo sviluppo di ulteriori format di accesso ai dati nel rispetto della normativa”. E’ quanto afferma l’Iss nelle cards di spiegazione in merito al calcolo della valutazione del rischio pubblicate sul sito dell’Istituto superiore di sanità. “Non tutti i dati disponibili sono pubblicati in un database interrogabile – spiega L’Iss – perchè “non tutti i dati sono pubblici e disaggregati per garantire il rispetto delle norme che nel nostro Paese tutelano la privacy e delle ordinanze che disciplinano la sorveglianza epidemiologica”.

“Undicimila sono i letti attivabili in terapia intensiva. Il dato calcolato nel modello di rischio tiene conto dei posti letto attivi e di quelli occupati su quelli attivi. Quando si eccedono le soglie fissate per ricoveri ordinarie e terapie intensive si rischia di ritardare la risposta a pazienti affetti da altre patologie”, ha detto il presidente Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sulla situazione epidemiologica.

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