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Coniugare salute e lavoro ai tempi del Covid-19

A volte sembra sinceramente di vivere in una "repubblica di banane", termine coniato dallo scrittore statunitense Henry in relazione al commercio del frutto in Honduras. La contrapposizione in Italia è per la chiusura...

È il dilemma che attanaglia i governi mondiali, la causa è il Coronavirus. Noi italiani abbiamo un esempio disgraziato dell’antinomia, è l’Ilva di Taranto. La vicenda giudiziaria dei Riva ex padroni, è conosciuta, altrettanto la gestione politica di Arcelor Mittal, qualche buontempone, Beppe Grillo, voleva riconvertire la fabbrica in parco giochi.

A volte sembra sinceramente di vivere in una “repubblica di banane”,termine coniato dallo scrittore statunitense Henry in relazione al commercio del frutto in Honduras. La contrapposizione in Italia è per la chiusura delle attività commerciali di bar e ristoranti, è permesso l’asporto, chiusi piscine, palestre, musei, cinema e teatri.

Le ricadute economiche si preannunciano disastrose. Eppure, dopo il lockdown, nel terzo trimestre l’economia si era ripresa bene segnando un +16,1% nel PIL, un dato inaspettato, anche se i tre mesi precedenti avevano segnato il -13%.

E soprattutto tutti i settori avevano goduto del rialzo,compreso quello dei servizi. Il settore terziario è indubbiamente il più leso dalle nuove restrizioni ,con ovvie conseguenze sugli altri in vista del Natale, anche perché le nuvole regole varranno sino al 3 dicembre. Osserviamole, poi alla riapertura totale, come nei sei mesi precedenti, comportiamoci come richiesto per il nostro benessere, il momento è drammatico, il pensiero che i provvedimenti adottati siano una restrizione delle nostre libertà non regge perchè giova rammentare che essa non esiste senza la salute.

A meno che non si voglia negare l’esistenza del virus, allora si gioca a monopoli e il Sars Cov-2 è solo un imprevisto e i dadi dell’esistenza ci hanno portato su quella casella. Le critiche sono il sale di una democrazia,le polemiche strumentali no, avvelenano solamente, con l’unità d’intenti riusciremo a fare convivere Salute e Lavoro.

Nota a margine, che poi marginale non è: ella provincia di Trapani i contagiati sono 2562 il numero assoluto non è importantissimo, è dello 0,58% della popolazione. I ricoverati in terapia intensiva 6. Non si osa immaginare se avessimo la media nazionale, sarebbero 26 solo da Coronavirus, e gli altri affetti da patologie diverse?

Vittorio Alfieri

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