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Riflessioni di un socialista

Elio Licari: "Era il partito del garofano rosso, il partito che aveva scelto come simbolo un fiore, che voleva rappresentare la libertà, il profumo della modernità, l’allegria, la giovinezza..."

Dopo 45 anni di militanza in un partito, esso diventa automaticamente anche la tua casa. Una casa alla rimani affezionato per tutta la vita. Giorni fa ho sfogliato, proprio come si fa con una margherita, le tessere che testimoniavano la mia militanza nel partito socialista, fatta di amore, di passione civile e di attaccamento ad un simbolo pieno di valori per le battaglie sociali affrontate con la dignità dei poveri, ricchi solo di speranza.

Era il partito del garofano rosso, il partito che aveva scelto come simbolo un fiore, che voleva rappresentare la libertà, il profumo della modernità, l’allegria, la giovinezza. Un fiore da mettere all’occhiello dei riformisti.

In una società che corre così velocemente, i garofani hanno perso il loro smalto, come l’hanno perso i socialisti. Ora i garofani piangono e non sono più il fiore della speranza e del riscatto sociale.

Il partito è scomparso dalla scena politica nazionale, regionale e provinciale. Gli organi d’informazione non sanno più chi è il segretario nazionale, regionale e provinciale.

E’ diventato un partito nel quale non mi ritrovo più. In questo partito, oltre alla militanza, ho assaporato la gioia dell’amicizia, il più nobile dei sentimenti umani.

I valori del partito e dell’amicizia erano la forza interiore che mi faceva superare le incomprensioni che spesso si manifestano in tutte le aggregazioni umane.

Non ho mai misurato in quantità l’amicizia che ho donato, ma certamente è stata molto di più di quella che ho ricevuto. Nei momenti di difficoltà della mia vita mi sono trovato un uomo solo.

Un vecchio proverbio dice: “Gli amici sono come le carrozze, quando piove è difficile trovarne una”.

Questo proverbio vale forse per altri, non per me: io quando sono stato amico, lo sono stato sempre, nella buona e nella cattiva sorte.

In questo garofano appassito non ci crede più nessuno, è rimasta una sigla senza valore. Anche la democrazia è diventata ormai un’altra cosa.

In questo nuovo Psi vige la libertà nella sudditanza, mentre io ero abituato alla libertà nell’uguaglianza.

La mancanza di un partito di appartenenza non mi farà certamente abbandonare il mio impegno sociale, anzi sono certo che susciterà in me un maggiore scatto di orgoglio e di amore verso la mia città.

Troverò in altro modo, in altre persone, in altre sigle esistenti o da inventare l’entusiasmo che mi ha contraddistinto in ogni iniziativa che ha avuto come obiettivo quello di realizzare un sogno…un sogno fatto di amore e di generosità per questa città, nella speranza di poter contribuire nel mio piccolo a consegnarla ai mie figli migliore di come altri l’hanno lasciata a me.

Elio Licari

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MarsalaLive