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Diritto all’informazione: l’essenza della democrazia

È utile sottolineare una differenza sostanziale tra cronista e giornalista. Il primo enuncia i fatti in ordine cronologico senza commentarli, il secondo li commenta. Va da sé che il...

Marsala – È ricorrente ed è molto sentito dall’opinione pubblica, dalla classe politica e tra gli addetti ai lavori, il dibattito sulla funzione dell’informazione. Che il “potere” e il “potente” di turno non amino le domande è universalmente risaputo. Nella storia mondiale recente, vanno elencati: l’Italia fascista, la Germania nazista, la Russia stalinista, che non solo non hanno amato le domande ma con esse anche chi le faceva.

Tutti i potenti di turno lo hanno fatto, con stili diversi, anche nella recente storia repubblicana italiana: Andreotti, Craxi, Berlusconi, Fini, Bossi, D’Alema, Prodi, Renzi, Di Maio, Salvini. Nel mondo i leader attuali, Trump, Putin, Kim II Sung( Presidente eterno della Repubblica democratica socialista Corea del Nord), Xi Jinping. In Sudan, Etiopia, Eritrea, Somalia, Arabia Saudita, Yemen, Iran, Turchia, nelle nazioni menzionate che l’informazione sia non solo non amata ma addirittura avversata, lo raccontano le cronache (ironia della sorte per le nazioni menzionate, con enorme “sacrifici” anche in termini umani).

I lettori ricorderanno quello di Daphne Anne Vella in Caruana Galizia, avvenuto nel ottobre del 2017 a Malta, la stessa ha raccontato sia il potere attuale che quello precedente dello stato maltese. Che l’informazione sia vitale in democrazia è raccontato magistralmente dal maestro del cinema Orson Wells in “quarto potere”.

È utile sottolineare una differenza sostanziale tra cronista e giornalista. Il primo enuncia i fatti in ordine cronologico senza commentarli, il secondo li commenta. Va da sé che il commento è frutto del pensiero, quello del giornalista, quindi è l’elemento più fazioso per natura. Si obiettera’ che i fatti raccontati sono una scelta editoriale. Corretto.

Con l’avvento del web, la scelta d’informazione è notevole, vasta, immensa, ognuno scelga piuttosto quella che ritiene più opportuna e anche migliore.

Vittorio Alfieri

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