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Consiglio comunale di Marsala: Ciak si gira!

Interviene Luana Alagna, nella trasposizione consiliare Meg, protagonista di Piccole donne, dichiarando "è opportuno che l'Arcara chieda scusa alla Meo". L'Arcara': "di nuovo"...

Marsala – Prima di tutto, un augurio a Giovanni Sinacori, consigliere comunale di Marsala, già assessore della città lilibetana e consigliere provinciale. Ieri è stato colto da un malore cardiaco, che lo costringerà ad un intervento, attualmente è ricoverato a Palermo. Sempre nella giornata di ieri si è svolto un consiglio comunale di Marsala. Il presidente Sturiano, il vicepresidente Galfano, i consiglieri Ferreri e Licari e tutti gli altri si sono abbracciati idealmente a Giovanni.

Ieri è andata in scena la tragicommedia della seduta consiliare. Inizia la consigliera Eleonora Milazzo, sembra Atossa, figlia di Ciro il Grande, ricordata per la sua presenza/assenza, ma che riveste un ruolo di grande importanza ricordato da Eschilo, in una tragedia dello stesso, i Persiani. La metafora è pertinente, la Milazzo/Atossa, ricorda due componenti del tessuto sociale lilibetano, l’area artigianale e l’IPAB Giovanni XXIII.

Successivamente entra in scena la consigliera Letizia Arcara. Sostiene che l’abbraccio ideale del PD di cui si è fatto portavoce Ferreri, non comprenda il dissidente Vinci e che lo stesso non fosse interessato, perché associato al PD. Dal PD si levano malumori nelle persone di Federica Meo e Calogero Ferreri. Questi sono l’incipit per fare entrare in scena il favoloso mondo di Arcara’, mutuato dal favoloso mondo di Amelie. Il suo mondo desidera che la Meo si occupi della propria gravidanza e della creatura che porta in grembo e di uno “stia serena” di Renziana memoria, che rimanda al mittente (Ferreri) le accuse di strumentalizzazione della vicenda Sinacori.

Poi l’apoteosi, chiede al consigliere Aldo Rodriquez (M5s), alla luce del rivolgimento (testuale, complimenti per la padronanza della lingua del sommo Dante, e non potrebbe essere altrimenti conoscendo i suoi studi e cultura) politico nazionale, quale sia la geografia politica dell’aula consiliare. Vinci, con un’accezione forzata, appare il padre nel capolavo di Pirandello, “Sei personaggi in cerca di autore”.

Prende la parola Aldo Rodriquez, al cui fianco si nota la presenza di Antonio Vinci (che avesse ragione Arcara’ a proposito di Vinci) nella veste di moderno Amleto, non avendone il dubbio: “to be or not to be”, e che non conosce come farglielo comprendere, lo ha fatto con ogni mezzo stampa, adesso Sala delle Lapidi.

Lui è all’opposizione della giunta del sindaco Alberto Di Girolamo, conclude chiedendo alla Arcara’: “La consigliera dove si colloca nella geografia politica dell’ assise???”, risposta: “libera”. La Arcara’ abbandona il suo favoloso mondo, non “liberamente” ma perché sollecitata ripetutamente e precedentemente dalla Meo chiedendo scusa alla stessa.

Interviene Luana Alagna, nella trasposizione consiliare Meg, protagonista di Piccole donne, dichiarando “è opportuno che l’Arcara chieda scusa alla Meo”. L’Arcara’: “di nuovo”. Esilarante la risposta.

In tutta questa narrazione, il presidente Sturiano, alias Claudio Re di Danimarca nell’Amleto, sicuramente indiscusso re dell’Assise, diffida il massimo consesso civico: “colleghi, colleghi, sto sospendendo la seduta”. La campagna elettorale continua, e come già scritto precedentemente, è approdata anche a Sala delle Lapidi.

Alla prossima puntata della tragicommedia.

Il racconto di un segmento del Consiglio comunale di ieri non vuole urtare la sensibilità sia politica che umana di nessuno, si ribadisce nessuno. È ironico solo ironico, e tale resta.

Vittorio Alfieri

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Interviene Luana Alagna, nella trasposizione consiliare Meg, protagonista di Piccole donne, dichiarando "è opportuno che l'Arcara chieda scusa alla Meo". L'Arcara': "di nuovo"...
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