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Un Agostiniano Scalzo che è stato a Marsala: P. Teodoro Sciuto

Dopo l’ordinazione fu assegnato di famiglia nel convento di S. Maria dell’Itria, insieme al Priore P. Ignazio Barbagallo dedicò alla predicazione nelle chiese di Marsala, Petrosino, Mazara...

P. TEODORO SCIUTO (1922-1993)
Agostiniano Scalzo
All’Itria di Marsala dal 1947 al 1952

P. Teodoro è nato ad Aci Bonaccorsi (CT) il 22-8-1922 da Stefano Sciuto e Fichera Matilde. Fu battezzato nella chiesa madre di Aci Bonaccorsi il 1-9-1922 e gli fu messo il nome di Antonino. Entrò in probandato nel convento di S. Maria di Valverde (CT) il 3-11-1934 e vestì l’abito religioso il 23-10-1938 col nome di Fra Teodoro di S. Anna nel convento di S. Maria Nuova (San Gregorio da Sassola – Roma). Gli fu messo Fra Teodoro per desiderio della Signorina Anna Russo per ricordare lo zio, il confratello P. Teodoro Russo. Emise la professione religiosa il 24-10-1939. Si consacrò definitivamente al Signore con la professione solenne nel convento di S. Maria in Monticelli in Amelia (TR) il 5-9-1943. Compì gli studi liceali, filosofici e teologici nel convento di Gesù e Maria in Roma, questi ultimi li concluse nel convento di S. Gregorio Papa in Palermo. Fu ordinato sacerdote a Palermo il 22-3-1947.

P. Teodoro Sciuto è stato nei seguenti conventi:

1. S. Maria dell’Itria a Marsala (TP) (1947-1952)

Dopo l’ordinazione fu assegnato di famiglia nel convento di S. Maria dell’Itria a Marsala /TP), dove insieme al Priore P. Ignazio Barbagallo si dedicarono alla predicazione non solo nelle parrocchie e chiese di Marsala, ma anche a Mazara del Vallo (TP), Petrosino (TP), Favignana (TP), Castelvetrano (TP), Gibellina (TP), Palermo, Aci Bonaccorsi (CT), Poggioreale (TP). L’Arciprete di Gibellina, Don Baldassare Ingoglia, scrivendo al Priore, del predicatore ecco cosa diceva: Il P. Teodoro nella predicazione di questo maggio ha dato prova di condotta irreprensibile, d’intelligenza e di facile parola, specialmente che è all’inizio della sua carriera”.

2. S. Maria dell’Itria a Valverde (CT) (1952-1967)

Nel settembre 1952 P. Teodoro è stato trasferito a Valverde (CT) dove insegnò materie letterarie (soprattutto latino e greco) ai ragazzi delle medie e del ginnasio del nostro probandato. Il sottoscritto ricorda che egli era molto esigente e i buoni voti bisogna sudarli. Infatti i primi compiti che si facevano e le materie che di più studiavano erano il latino ed il greco. A proposito di voti, ricorda che bastava poco ad andare con i voti scolastici a zero e anche a sotto zero. Difatti una volta P. Teodoro gli aveva messo zero nel compito di latino. Gli ha fatto notare che un errore già segnalato non c’era e P. Teodoro ha aggiunto allo zero uno più e quindi 0+..

Fu assiduo nella predicazione della Parola di Dio ai fedeli e si rese sempre disponibile ai lavori più umili della casa (soprattutto apparecchiare e sparecchiare le mense sia nei giorni feriali sia nelle festività) che compiva in silenzio e grande carità. Si racconta che per la festa per l’onomastico del Priore (P. Gaetano Franchina), festa di S. Gaetano, nella quale a pranzo erano invitati il Sindaco, il Dottore e alcuni Parroci, oltre la Comunità e i Probandi, P. Teodoro, che aveva apparecchiato e sparecchiato la tavola con tanta fatica e spreco di energie, sperando inutilmente in un pranzo un più abbondante e sostanzioso, deluso afferma: Tuttu chistu è S. Gaetano! Inoltre per la festa della Madonna di Valverde portava la granita di limone ai sacerdoti che venivano a celebrare al santuario. Si distinse anche nell’accogliere i pellegrini del nostro Santuario che riceveva con gioia e grande spirito di donazione (La Rosa di Valverde, marzo 1993, p. 2). Scrisse: Manuale di preghiere del Santuario di Valverde, Catania, 1960; Preghiere e Messa della Madonna di Valverde, Catania, 1960.

“La Rosa di Valverde”, Bollettino del Santuario della Madonna di Valverde – Valverde (CT)

P. Teodoro Sciuto ha dedicato quasi tutta la sua vita al Bollettino de “La Rosa di Valverde”. Infatti è stato il Direttore più longevo per ben 26 anni.

Ecco i nomi e la durata dei Direttori de “La Rosa di Valverde”:
1. P. Vincenzo Alvino e Mons. Salvatore Luigi Greco (1903-1904 = 2 anni),
2. P. Paolo Riello (1912-1914 = 2 anni)),
3. P. Francesco Recupero (1932-1943 = 11 anni),
4. P. Gaetano Franchina (1946-1967 = 21 anni),
5. P. Teodoro Sciuto (1967-1993 = 26 anni),
6. P. Lorenzo Sapia (1993-2012 = 19 anni),
7. P. Salvatore Salvaggio (2012).

P. Teodoro ha anche aiutato P. Gaetano Franchina e lo ha sostituito quando nel 1963 è stato eletto Definitore Generale ed è andato a Roma. Praticamente tutto il tempo che egli è stato a Valverde (1952-1967 e 1971-1993) per ben 37 anni, si è dedicato con amore, passione e dedizione al bollettino, una vita. Chi parlava male de “La Rosa di Valverde”, lo feriva. Preferiva che si parlasse male di lui che non del Bollettino, Egli insieme a P. Giuseppe Barba, quando ancora il convento non aveva l’automobile, andavano mensilmente con l’autobus a Catania, in tipografia, prendevano le copie de “La Rosa di Valverde” e a spalle le portavano all’autobus e ritornavano a Valverde.. P. Teodoro si è occupato anche per moltissimi anni della sua spedizione. Nel periodo in cui egli è stato a Giuliano di Roma (FR) è stato sostituito dal compianto parroco P. Lorenzo Sapia. Approfittando della benedizione delle case, sia P. Vincenzo Sorce prima sia P. Teodoro facevano nuovi abbonamenti e raccoglievano le copie vecchie della “Rosa di Valverde” per poi rilegarle soprattutto quelle degli inizi e degli anni 1930-‘40.

P. Teodoro portava nella sua borsa sempre diverse copie del bollettino per farla conoscere e per fare nuovi abbonati. Lo vediamo ancora, scrive P. Lorenzo Sapia, immaginandolo alla sua macchina da scrivere, perennemente in funzione, preparare gli articoli per la ‘Rosa di Valverde’. Per lui era la ‘missione’ di ogni giorno, un momento costante di amore per la Rivista del Santuario che diffondeva con grande sollecitudine e amava più di se stesso. Adesso più che mai la sua eredità diventa coscienza e grande responsabilità, quasi un tramandare un grande messaggio di amore (La Rosa di Valverde, marzo 1993, p. 2).

P. Teodoro si firmava in tanti modi ne “La Rosa di Valverde” con molte sigle: P.T.S.(1967, n. 2): A.T. (1973, n. 1); S.T. (1973, n. 6); Antonino S. (1974, n. 7), T. S. (1974, 8); antonio S. (1975, n. 8); Antonino T. (1976, n. 3); Nino S. (1976, n. 8); Panteo S. (1977, n. 3); p.s. (1979, n. 10), p.t.s. (1979, n. 11); S. T. (1980, n. 5); p.a.s. (1980, n. 9); p.s.a.(1980, n. 12; p.t.s . (1980, n. 12), A. S. (1981, n. 3); p.s.t. (1981, n. 3); a.s.t. (1981, n. 10); a.s. (1981, n. 10); s.a. (1982, n. 1)– t.s. (1982, n. 1); a.t.s. (1982, n. 10); s.t. (1984, n. 7); s. (1985, n. 2); p.t. (1985, n. 7); P.S. (1986, n. 10), a.t. (1987, n. 6); P.T.S. (1988, n. 1); p.a. (1989, n. 8); t.a. (1990).

3. S. Maria della Speranza a Giuliano di Roma (FR) (1967-1971)

Lo stesso insegnamento di latino e greco impartì nel convento della Speranza di Giuliano di Roma (FR), dove fu trasferito nel 1967. Il suo insegnamento eccelse per serietà, disponibilità, precisione e attaccamento. Fu ‘grande’ professore di latino e greco, materie in cui eccelse in modo del tutto particolare (marzo 1993, p. 2). Il convento era stato aperto lo stesso anno con noi. Il parroco Don Alvaro Pietrantoni ci voleva molto bene e invogliava i parrocchiani a non farci mancare mancare niente. A distanza di più di 50 anni ancora gli siamo grati. La Comunità allora era composta da 5 sacerdoti, 6 chierici (tra i quali il Rev.mo P. Generale P. Doriano Ceteroni, il Procuratore Generale P. Calogero Carrubba e il sottoscritto), 12 novizi, 9 probandi (seminaristi). P. Teodoro, che aveva anche una bellissima voce di tenore, veniva chiamato a cantare spesse volte “Ave Maria” di Schubert nei matrimoni.

4. S. Maria dell’Itria a Valverde (CT) (1971-1993)

Dal 1971 fu di nuovo di famiglia a Valverde (CT) fino alla morte. P. Teodoro fu di indole dolce e semplice, un uomo di preghiera e di fede. Religioso convinto della sua consacrazione, osservante della Regola, difensore della vita di comunità. Immamorato della Madonna di Valverde, verso la quale era disposto a dare tutto se stesso e per il suo onore nel santuario diceva che non bisogna mai badare a spese. Raccolse un numero straordinario di immagini della Madonna con cui realizzò diverse mostre mariane.

P. Teodoro ha sofferto di scrupoli per moltissimi anni, che certamente hanno influito sulla sua salute ed in modo particolare sotto l’aspetto cardiologico. Il 16-1-1993 mentre si trovava a Loreto (AN) per gli esercizi spirituali dell’Ordine fu ricoverato in ospedale per edema polmonare acuto ed infarto in atto. Ottenuto un soddisfacente miglioramento tornò a Valverde, dove giunse nel pomeriggio del 22 gennaio. Due giorni dopo, mentre si preparava alla celebrazione della S. Messa domenicale, fu colpito da una nuova crisi cardiaca e a nulla è valso il tempestivo trasporto in ospedale. Era il 24-1-1993 alle ore 17,25.

I funerali si sono svolti lunedì 25 gennaio nel santuario della Madonna di Valverde con una solenne concelebrazione presieduta dal vescovo diocesano Mons. Giuseppe Malandrino. Numerosi i concelebranti: confratelli, fra cui il commissario Provinciale P. Lorenzo Sapia e il 2° Definitore Generale P. Mario Genco, in rappresentanza del P. Generale in visita in Brasile, e sacerditi del clero secolare e regolare. Al termine della concelebrazione la salma di P. Teodoro è stata tumulata nella tomba dei PP. Agostiniani Scalzi nel cimitero di Valverde. Insieme ai parenti e ai familiari, ha partecipato una numerosa folla di fedeli che hanno avuto modo di apprezzare per tanti anni la sua presenza di bontà e di dedizione (Dal Necrologio).

P. Mario Genco

Agostiniano Scalzo a Marsala, P. Teodoro Siuto

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Dopo l’ordinazione fu assegnato di famiglia nel convento di S. Maria dell’Itria, insieme al Priore P. Ignazio Barbagallo dedicò alla predicazione nelle chiese di Marsala, Petrosino, Mazara...
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