Intervista Ass. Passalacqua: da un brindisi augurale al vetriolo all’operato dell’Amministrazione

"Rosa Rubino? Sgradevole il suo intervento. Ritengo opportuno che si facciano le scuse e che si dimetta, perché non rappresenta il pensiero dei consociati e non è in grado di ricoprire il ruolo di cui..."

Assessore subito al dunque: cosa è accaduto a Palazzo Fici in occasione dello scambio d’auguri natalizi, con l’associazione Strada del Vino
“Come ogni anno c’è stato questo incontro conviviale, nella sede dell’associazione che viene concessa a titolo gratuito dall’amministrazione alla stessa, essendo il comune il proprietario, allo scopo di promozione del territorio e del vino. Dopo il benvenuto del presidente, notaio Salvatore Lombardo, e il mio intervento, è stata la volta del presidente del consiglio comunale Sturiano, che non ha perso l’occasione di criticare l’amministrazione Di Girolamo, fin qui tutto tra virgolette nella normalità, anche perché ho imparato in questi anni che il presidente del consiglio fatica a ricoprire il ruolo d’imparzialità, il suo modus operandi anche all’interno dell’aula consiliare è risaputo, detta lui l’agenda degli interventi. Sorprendente è stato invece l’intervento di Rosa Rubino, portavoce dell’associazione, indicata dal presidente e anche moglie dello stesso. Ha accusato l’amministratore dello stato pietoso in cui versa la città e invitato i convenuti a riflettere in occasione della prossima tornata elettorale per la città. Ho trovato sgradevole il suo intervento e in accordo con l’assessore Baiata siamo andati via. Ho ricevuto attestati di solidarietà personale e in quanto amministratore della città da parte dei soci, la Rubino non poteva arrogarsi il diritto di parlare a nome di questi ultimi. In ragione di ciò ritengo opportuno che si facciano le scuse e che si dimetta, perché non rappresenta il pensiero dei consociati e non è in grado di ricoprire il ruolo di cui è stata investita”.

La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco, che lilibeum già vive da qualche mese è pervasa da livori, come se lo spiega?
“Per quanto ci riguarda nessun livore. Il sindaco non ha sciolto la riserva sulla sua ricandidatura, apprendo di tavoli e tavolini il cui unico fine è prendere il posto di Di Girolamo, tout court”.

Come giudica l’operato dell’amministrazione Di Girolamo, punto di forza e punto debole del quinquennio che volge al crepuscolo?
“Non temo alcuna smentita nell’affermare che Di Girolamo ha intercettato fondi europei che dal 2000, anno di nascita di agenda europea, neanche tutti i sindaci che lo hanno preceduto (E. Galfano, Carini, Adamo, ndr) messi insieme sono riusciti ad ottenere e che sono fondamentali per la città. Una pecca? Abbiamo difettato di comunicazione. È anche vero che se avessimo voluto condividere con la classe politica della città, non avremmo lavorato e comunque il Consiglio comunale è un organo di controllo e può decidere autonomamente se avallare o meno il nostro operato”.

Auspica una nuova alba sempre con Di Girolamo?
“Sì, perché Di Girolamo è l’unico che dopo averle progettate può realizzare le opere finanziate dalla UE, più di 50 milioni di euro, e la loro realizzazione è vitale per la nostra città e i figli della stessa”.

Vittorio Alfieri

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