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La Sdraio di Giusi: “Mussolini donò una moderna rete di strade all’italia?”

Quinto capitolo: una fake news al giorno toglie il pericolo fascista di torno! Una volta salito al potere, il fascismo iniziò a progettare alcuni tratti autostradali, sulla base del dossier infrastrutturale...

Riceviamo e pubblichiamo

Così come non diede una casa a tutti gli Italiani, sicuramente non diede delle strade moderne! Un primo piano di infrastrutture venne lanciato dai governi Giolitti e Bonomi nel 1921. Era dispendioso e quindi venne boicottato in parlamento; fra i più agguerriti oppositori vi era il Partito fascista di Mussolini.

Fu l’iniziativa privata a proporre delle soluzioni per la viabilità. L’ingegnere Puricelli fu l’ideatore del concetto di autostrada in Italia, cioè concepì la possibilità di costruire una rete di strade a scorrimento veloce il cui costo sarebbe stato ammortizzato dal pagamento dei pedaggi. Nel 1921 Puricelli riuscì a fare approvare il tracciato per una strada che collegasse Milano a Varese e alla zona dei Laghi per i soli veicoli a motore definendo tale progetto di pubblica utilità. Effettivamente l’autostrada di Puricelli venne inaugurata nel settembre del 1923, dopo un anno di governo Mussolini, ma il progetto era stato approvato prima del suo insediamento.

Una volta salito al potere, il fascismo iniziò a progettare alcuni tratti autostradali, sulla base del dossier infrastrutturale di Giolitti e seguendo le idee di Puricelli. Vennero inaugurati una dozzina di autostrade che avevano una lunghezza media di settanta chilometri: costituivano più un motivo di vanto per il regime che non un’opera di pubblica utilità, infatti il numero dei veicoli a motore che circolavano in Italia era veramente irrisorio.

Il problema delle infrastrutture viarie venne risolto solo dopo la fine del fascismo e della guerra e con il governo repubblicano. Negli anni Cinquanta si decise di investire massicciamente sulla costruzione di una grande rete autostradale a pedaggio e di incentivare l’industria automobilistica e i traffici commerciali su gomma che costituirono la spina dorsale del boom economico italiano.

GIUSI PALADINO

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Quinto capitolo: una fake news al giorno toglie il pericolo fascista di torno! Una volta salito al potere, il fascismo iniziò a progettare alcuni tratti autostradali, sulla base del dossier infrastrutturale...
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