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Fra Andrea Tonda, Chierico Agostiniano Scalzo

Commemorato a Trabia il frate dal grandissimo desiderio di essere sacerdote. Muore a 33 anni in concetto di santità unendosi a Cristo vittima e sacerdote lunedì 24 febbraio 1947 alle...

A distanza di 73 anni dalla santa morte, avvenuta lunedì 24 febbraio 1947 alle ore 11, Trabia, paese natale, ricorda il suo concittadino agostiniano scalzo Fra Andrea Tonda, che se non si fosse distinto nella santità oggi certamente non sarebbe ricordato. E’ una ricorrenza, che dal lontano 1947, parenti, concittadini e confratelli, non fanno passare sotto silenzio. Anche quest’anno il parroco di Trabia Don Marco Lupo e i Confratelli di Palermo hanno commemorato la santa morte di Fra Andrea. Domenica 23 febbraio 2020 alle ore 11,30 Don Marco Lupo ha presentato Fra Andrea esempio di buon cristiano e il Priore del Convento agostiniano di S. Gregorio Papa al Capo di Palermo, P. Richie Porras, lunedì 24 febbraio, come quest’anno, alle ore 18,30 lo ha presentato come esempio per i suoi confratelli. Con lui hanno concelebrati gli altri confratelli di Palermo P. Noel Cerna e P. Elmer Balofinos.

Le prime imaginette del Servo di Dio, che tuttora si conservano, sono state stampate durante il provincialato del Rev.mo P. Ignazio Randazzo. Infatti nel retro vi è la data: 15-2-1952 in cui la Curia arcivescovile di Palermo ha dato il permesso di stamparle con la preghiera per la sua glorificazione. Dopo poco tempo, durante il provincialato di P. Ignazio Barbagallo (1955-1958), si sono stampate le immaginette con una breve vita, che sono durate fino al 1997. Anno in cui, ricorrendo il 50° anniversario della sua morte, il Provinciale di Sicilia di allora, P. Lorenzo Sapia, ha fatto stampare le immaginette, prese dal ritratto di Fra Andrea, dipinto dal pittore americano Peterson, ritratto che si conserva nella chiesa madre di Trabia. Lo stesso Provinciale ha anche scritto la vita in un libretto: Fra Andrea Tonda, Chierico Agostiniano Scalzo “Il sogno nel cuore”, Valverde. Inoltre nel 1993 aveva parlato di Fra Andrea nel libro: Gli Agostiniani Scalzi e la loro Riforma in Sicilia, Valverde 1993. In quella ricorrenza del 50° della morte, il Comune di Trabia gli ha dedicato una Via Andrea Tonda, proprio nella strada dove egli era nato ed è morto, perché questo illustre concittadino non subisse l’ingratitudine della dimenticanza.

Nel settimanale diocesano di Palermo La Voce cattolica, voluto dal Cardinale Ruffini, del 18 aprile 1965 a pagina 2 a firma di M. C. (Molto probabilmente di P. Mansueto Caruso) abbiamo la cronaca della commemorazione che allora si è stata fatta. Trabia commemora Fr. Andrea Tonda. Sono passati 18 anni della morte di Fr. Andrea Tonda di S. Gabriele A.S. e la sua memoria è ancora viva in quanti lo conobbero e poterono ammirare le sue preclare virtù. Allorché nel tardo pomeriggio del 14 marzo u.s. alcune centinaia di persone si strinsero, nel ricordo del suffragio, attorno alla tomba del caro Chierico Agostiniano, tutti erano commossi e molti non poterono trattenere le lacrime. Da quella breve aiuola fiorita, che copre le venerate spoglie, da quella Croce segno di risurrezione e di vittoria, per le parole di encomio di un Rev.mo sacerdote del luogo che lo conobbe, scese sui presenti un messaggio di celeste pace e un pressante richiamo ai veri valori cristiani della vita. Poco prima, nella chiesa parrocchiale gremita di fedeli, era stata celebrata dal Provinciale degli Agostiniani Sc.,(P. Mansueto Caruso) assistito da alcuni suoi confratelli, la S. Messa vespertina.

Egli è nato a Trabia (PA) il 1-10-1913 da Mario e Vallelunga Vincenza, famiglia povera ed onesta. Non finisce le scuole elementari perché mandato in campagna ad aiutare la famiglia. Fin da ragazzo sente il desiderio di essere sacerdote. Ma come fare senza gli studi? Tale desiderio cresce sempre più e a 18 anni lo comunica al suo parroco: Io sento la voce di Dio che mi chiama al sacerdozio. E’ più forte di un tuono (Di Vittorio Rosario, Testimonianze su Fra Andrea Tonda, manoscritto dattilografico, p. 8). Il parroco lo scoraggia dicendogli: Che cosa vuoi fare? Non vedi che sei grande per studiare… e poi ci vogliono tanti quattrini che tu non hai. Vattene a zappare che è meglio, non perdere tempo (Ivi p. 8). Fra Andrea non desiste, va avanti nel suo proposito. Trova la forza nella preghiera, nell’amore alla SS. Eucaristia e nella devozione alla Madonna. Ritorna al parroco e gli dice: Il Signore mi chiama a diventare sacerdote come lei e vedrà che la Provvidenza, il Signore, non me la farà mancare… ne sono certo, il Signore mi verrà incontro (Ivi p. 12) E ai compaesani dice: La Vergine, ne sono certo, mi farà trovare una strada per entrare in convento (Ivi p. 2) E così, a poco a poco, la strada, nonostante le innumerevoli contrarietà, gli si apre. Incontra prima il maestro Sodaro e poi il canonico Taddeo che gli fanno completare gli studi delle scuole elementari e medie con molta pazienza e sacrificio da parte di entrambi, ma in modo particolare di Fra Andrea, che si recava a piedi a Termini Imprese (PA) dal canonico Taddeo.

Sulla strada intrapresa si frappone un ostacolo: la chiamata a Taranto per il servizio militare. Fra Andrea si affida totalmente alla volontà di Dio: Se il Signore vuole, mi preparerà le cose come piacerà a Lui. Io niente posso dire; mi metto nelle sue mani e Lui farà il resto (Ivi p. 28). A Taranto infatti incontra la benevolenza del capitano ch’egli permette di frequentare le scuole dei Salesiani. Anche durante il servizio militare egli non abbandona le sue pratiche di pietà: SS. Eucaristia, Rosario, visita al SS. Sacramento dicendo: Bisogna fare tutti i giorni rifornimento spirituale. Come si potrebbe vivere senza il pane? (Ivi p. 13).

Tornato a Trabia, vuole realizzare il suo desiderio e chiede di essere accolto prima ai Cappuccini e poi agli Agostiniani Scalzi di Palermo, che lo mandano nella casa di noviziato di S. Maria Nuova presso Tivoli (Roma). Finalmente, dopo tante peripezie, veste l’abito religioso il 21 maggio 1941, mese dedicato alla Madonna, a cui si era affidato, e fece la professione dei voti di povertà, castità, obbedienza e umiltà il 22 maggio 1942. Riprende la preparazione culturale con gli studi liceali e filosofici incontrando sempre le solite difficoltà nell’apprendimento. Gli viene detto apertamente di lasciar perdere e di ritirarsi. Fra Andrea non si perde d’animo e risponde che anche i manici delle scope servono nel convento (P. Lorenzo Sapia Fra Andrea Tonda, Valverde, 1997, p. 27). Nel 1946, ritornando il regime provincializzo, Fra Andrea torna a Palermo, dove inizia il corso di Teologia. Ma quando è già sulla dirittura di arrivo, ecco cadergli sul capo un’altra tegola: deve ricoverarsi per una appendicite acuta, che sfocia in una peritonite. La ferita dell’operazione non si rimargina, preoccupando medici, confratelli e parenti. Durante la sua degenza al policlinico di Palermo Fra Andrea suscita ammirazione in tutti per la serenità del comportamento e la grande disponibilità alla volontà di Dio.

Ripeteva spesso: Se il Signore vuole così, si faccia la sua volontà (Ivi p.. 36). Vista la gravità del caso, si pensa di parlare al Cardinale di Palermo, Mons. Ruffini, per ordinarlo sacerdote. Di questa proposta Fra Andrea è entusiasta dicendo: Sarebbe la mia gioia più grande poter celebrare una sola volta la S. Messa e morirei contento (Ivi p. 38). Ma la proposta non ha seguito.

Fra Andrea si rimette come sempre alla volontà di Dio: Se il Signore vuole così, si faccia la sua volontà (Ivi p. 36)..Muore a 33 anni in concetto di santità a Trabia unendosi a Cristo vittima e sacerdote lunedì 24 febbraio 1947 alle ore 11. Ogni anno nella chiesa madre di Trabia (PA), dove dal 25 febbraio 1973 si conservano i suoi resti mortali, si commemora la santa morte di Fra Andrea. Il comune di Trabia (PA) gli ha dedicato una VIA, affinché questo illustre concittadino, distintosi nella santità, non subisse l’ingratitudine della dimenticanza.

Un grazie ai Parroci di Trabia:
Don Antonino Romano – Parroco Arciprete 1 gennaio 1942-1956?
Don Francesco D’Aquisto – Parroco 1956?-1976
Don Vincenzo Parasiliti 1976-2017
Don Marco Lupo dal 19 novembre 2017
Un grazie anche a tutti gli Agostiniani Scalzi, che da Palermo e da altri Conventi della Sicilia (P. Lorenzo Sapia, Commissario Provinciale 1990-2000 Valverde CT) e da altrove (P. Gabriele Ferlisi, Priore Generale (2011-2017) – Roma), sono venuti a Trabia (PA) per le 73 commemorazioni, che dal 1947-2020, si sono fatte per ricordare la santa morte di Fra Andrea Tonda.

Agostiniani Scalzi nel Convento S. Gregorio Papa al Capo – Palermo
1945 P. Francesco Recupero, Priore, P. Clemente Ponticello, sottopriore, P. Gabriele Ragusa, P. Francesco Spoto, P. Antonino Drago, P. Rosario Battaglia
1951 P. Ignazio Randazzo, Provinciale, P. Ignazio Barbagalllo, 1° Definitore provinciale e Priore, P. Luigi Torrisi, 2° Definitore provinciale, P. Giuseppe Dispenza, 3° Definitore provinciale, P. Salvatore Valenza, 4° Definitore provinciale, P. Celestino Zaccone, segretario provinciale, P. Rosario Battaglia, sottopriore, P. Clemente Ponticello, P. Gabriele Ragusa (fuori convento), P. Benigno Messina, P. Ignazio Salamone
1955 P. Ignazio Barbagallo, Provinciale, P. Ignazio Randazzo, 1° Definitore provinciale, P. Giuseppe Dispenza, 3° Definitore provinciale, P. Salvatore Valenza, 4° Definitore provinciale, P. Giovanni Messina, segretario provinciale, P. Rosario Battaglia, Priore, P. Benigno Messina, sottopriore, P. Pio Barbagallo, maestro dei chierici, P. Ignazio Salamone
1958 P. Luigi Torrisi, Provinciale, P. Rosario Battaglia, 4° Definitore provinciale e Priore, P. Giovanni Messina Segretario provinciale, P. Salvatore Valenza, ex definitore generale, P. Pio Barbagallo, sottopriore, P. Ignazio Salamone, P. Gabriele Ragusa, extra claustra, con rescritto della S.C. dei Religiosi del 16-4-1955
Chierici: Fra Alipio Valenza, teologo, Fra Tarcisio Di Salvo, teologo, Fra Alfonso De Vico, Fra Lorenzo Sapia, studenti di liceo
Laici, Fra Rosario Drago, Antonio Acunzo, famulo
1961 P. Luigi Torrisi, Provinciale, P. Mansueto Caruso, 1° Definitore provinciale e Priore, P. Pio Barbagallo, segretario provinciale, P. Ignazio Salamone, sottopriore, P. Ignazio Barbagallo
1964 P. Mansueto Caruso, Commissario Provinciale, P. Rosario Battaglia, P. Ignazio Salamone, P. Pio Barbagallo, P. Salvatore Valenza, P. Mariano Liberti
1967P. Emanuele Barba, Commissario Provinciale, P. Ignazio Salamone, P. Salvatore Valenza, P. Pio Barbagallo, P. Mariano Liberti, P. Luigi Torrisi, P. Mansueto Caruso
1970 P. Antonino Drago, priore, P. Salvatore Valenza, P. Luigi Torrisi, P. Pio Barbagallo, promotore vocazionale, P. Mariano Liberti, attualmente fuori comunità
1973 P. Rosario Battaglia, Commissario Provinciale e Priore, P. Luigi Torrisi, 2° Consigliere Provinciale, P. Salvatore Valenza, P. Antonino Drago, P. Salvatore Salvaggio
1976 P. Rosario Battaglia, Commissario Provinciale e Priore, P. Luigi Torrisi, P. Emanuele Barba, P. Giovanni Messina, P. Antonino Drago
1979 P. Rosario Battaglia, Commissario Provinciale e Priore, P. Vincenzo Consiglio, 1° Consigliere Commissariale e Parroco di S. Nicola, P. Luigi Torrisi, P. Antonino Drago, P. Pio Barbagallo, P. Vincenzo Mandorlo
1982 P. Rosario Battaglia Commissario Provinciale e Priore, P. Vincenzo Consiglio, sottopriore e parroco di S. Nicola, P. Luigi Torrisi, P. Antonino Drago, P. Pio Barbagallo, P. Giuseppe Barba, Promotore vocazionale, P. Vincenzo Mandorlo
1985 P. Rosario Battaglia, Commissario Provinciale, P. Giuseppe Barba, Priore, P. Luigi Torrisi, P. Rosario Battaglia, Commissario Provinciale,, P. Giuseppe Barba, Priore, P. Luigi Torrisi, P. Antonino Drago, P. Vincenzo Consiglio, Parroco di S. Nicola, Fra Nicola Spera
1988 P. Rosario Battaglia, Commissario Provinciale e Priore, P. Antonino Drago, 2° Consigliere Commissariale, P. Luigi Torrisi, P. Mansueto Caruso, P. Vincenzo Consiglio, parroco di S. Nicola
1991 P. Antonino Drago, 1° Consigliere Commissariale e Priore dal 1990, P. Francesco Spoto, P. Luigi Torrisi, P. Mansueto Caruso, P. Vincenzo Consiglio
1994 P. Vincenzo Consiglio, Priore dal 1991, 2° Consigliere Commissariale e parroco, P. Francesco Spoto, P. Luigi Torrisi, P. Mansueto Caruso
1997 P. Mario Genco, Priore, P. Vincenzo Consiglio, 1° Consigliere Commissariale e parroco di S. Nicola, P. Luigi Torrisi, P. Francesco Spoto
2000 P. Vincenzo Consiglio, 2° Consigliere Provinciale della Provincia Italiana, Priore e parroco di S. Nicola, P. Francesco Spoto, P. Taddeo Krasuski, andato subito via.
2004 P. Vincenzo Consiglio, 1° Consigliere Provinciale della Provincia Italiana, Priore e parroco di S. Nicola, P. Francesco Spoto, P. Giuseppe Spaccasassi
2005 P. Raimondo Micoletti, Priore, P. Francesco Spoto, P. Giuseppe Spaccasassi
2006 P. Mario Paoletti, Priore, P. Francesco Spoto, P. Giuseppe Spaccasassi
2008 P. Francesco Gambini, Priore, P. Francesco Spoto, P. Giuseppe Spaccasassi
2011 S. Maria d’Itria in Marsala (TP) e S. Gregorio Papa in Palermo: P. Mario Genco (Priore), P. Francesco Spoto, P. Vincenzo Sorce (in Marsala); P. Francesco Gambini e P. Richie Porras (in Palermo).
2015 P. Richie Porras, Priore, P. Charlito Milano, P. Roden Torro, P. Noel Cerna
2018 P. Richie Porras, Priore, P. Noel Cerna, P. Elmer Balofinos

INNO A FRA ANDREA TONDA
(Testo di Rino Rio e Musica di Francesco Di Maio )

1. Fra Andrea ha vissuto come un fiore..
Nascosto nel giardino della bontà
In attesa di un sogno che non si è realizzato…
Aveva il desiderio di parlare del suo Signore

Rit. Fra Andrea Tonda servo di Dio
Portasti la tua Croce soffrendo in umiltà
Ormai niente per se tutto per Dio
Pronto a morire in pace e fedeltà

2. Fra Andrea Tonda sapeva amare perché sapeva soffrire
Imparò che dalla sofferenza può nascere la gioia di donare

Rit. Fra Andrea Tonda servo di Dio
Portasti la tua Croce soffrendo in umiltà
Ormai niente per se tutto per Dio
Pronto a morire in pace e fedeltà

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Commemorato a Trabia il frate dal grandissimo desiderio di essere sacerdote. Muore a 33 anni in concetto di santità unendosi a Cristo vittima e sacerdote lunedì 24 febbraio 1947 alle...
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