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Coronavirus in Sicilia, venerdì 3 aprile: politica, opinioni, critiche, comunicati, proposte…

Lo Curto: "Regione autorizzi test diagnostico rapido per Covid-19, possibile individuare asintomatici con a costi contenuti". Seus 118, duro attacco della Ugl: "In Sicilia operatori eroi, lasciati soli ed allo sbaraglio..."

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SICILIA, COVID-19. LO CURTO (UDC): “CRISI ECONOMICA PER PRODUTTORI DI FIORI RECISI, IN SICILIA PERDITE ENORMI PER AZIENDE DEL SETTORE”

“C’è un comparto tra le aziende florovivaiste che sta pagando più di altri il fermo delle attività a causa dell’emergenza Covid-19. Si tratta dei produttori di fiori recisi che in diverse aree della Sicilia rappresentano una realtà economica e lavorativa di grande rilevanza. Basti pensare alle aziende leader del settore che operano nel ragusano e nel trapanese. Ad esempio, il blocco delle attività per le aziende consorziate a Marsala determina perdite settimanali che ammontano ad oltre 150 mila euro. Tra l’altro le aziende che producono fiori recisi non sono state inserite nei provvedimenti del governo nazionale come attività legate alla produzione di beni essenziali. Ed ogni giorno sono così costrette ad ammassare le produzioni per il macero. Una vera ecatombe economica che trascina nel baratro anche i tanti addetti che comunque non possono smettere di lavorare o procedere ad espiantare le produzioni, cosa che determinerebbe un danno ancora più grave. Occorre pensare sin da subito, con la legge finanziaria regionale a come prevedere aiuti economici per le aziende siciliane che producono fiori recisi che in questo momento pagano lo stop della preponderante fetta di mercato costituita da cerimonie, eventi e funzioni religiose. Mi farò carico di un’iniziativa per aiutare queste aziende che stimoli il governo Musumeci a prendere in considerazione la grave crisi del settore”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


SICILIA, FAVA: “A CHE SERVONO POTERI SPECIALI? MUSUMECI SI OCCUPI DI SBLOCCARE FONDI PER IMPRESE”

“Ma a cosa servirebbero i ‘poteri speciali’ richiesti da Musumeci? Non riusciamo a comprendere, con tutta la buona volontà, il senso di una richiesta stravagante che serve solo ad avviare un lungo e complesso iter per poi mettere nelle mani del Presidente della Regione il controllo delle forze militari e di polizia stanziate nell’Isola. Musumeci lasci ai prefetti e agli altri organi dello stato ruoli e funzioni, e si preoccupi piuttosto di svolgere al meglio i compiti che spettano a lui. Cominciando dallo sblocco dei pagamenti alle imprese che, proprio oggi, lamentano di non avere liquidità per riprendere le proprie attività e pagare tasse e tributi”. Lo ha dichiarato Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia in merito alla richiesta del Presidente Musumeci di applicazione delle norme dello Statuto che attribuiscono al Presidente della Regione i poteri di controllo delle forze militari e di polizia nell’isola.


SICILIA, COVID-19. FIGUCCIA (UDC): “ASSURDO CHE NEGLI OSPEDALI SICILIANI MANCHINO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE PERSONALE”

“Sconcertanti sono le segnalazioni che continuo a ricevere da parte degli operatori sanitari che lavorano negli ospedali siciliani relativamente alla mancanza di dispositivi di protezione individuale, come tute monouso, mascherine e visiere. Proprio la carenza di queste protezioni continua ad essere una forte criticità. Basti pensare a cosa potrebbe succedere se un operatore sanitario asintomatico e non a conoscenza di aver contratto il virus non indossasse la mascherina quando parla con i colleghi. Il rischio è che li contagi tutti. Tanti di loro sono anche a contatto con i pazienti e con i propri familiari. Il rischio è quello di portare inconsapevolmente il Covid-19 nelle corsie e nelle proprie case. Ho appreso che nel complesso in tutta Italia è stata superata quota 10mila contagi da Covid-19 tra tutti gli operatori sanitari. Tra questi sono stati registrati 73 decessi di medici e 23 vittime tra gli infermieri. Bisogna lavorare affinché i casi registrati prevalentemente nelle regioni del nord non si verifichino anche qui da noi. Per prima cosa bisogna limitare al minimo e allo stretto indispensabile gli accessi di personale alle strutture sanitarie, soprattutto per il personale amministrativo al momento non utile alla causa, e attivare per loro lo smart working. In secondo luogo bisogna provvedere alla sanificazione degli ambienti regolarmente, come indicato nelle direttive nazionali e attuare tutte le norme di contenimento previste. Infine punto più importante è quello di dotare subito tutto il personale sanitario di idonei dispositivi di protezione individuale. Tutti questi punti, anche se più volte inseriti nelle varie circolari del Ministero della Salute, non hanno ancora trovato piena attuazione negli ospedali siciliani. È assurdo che questi lavoratori siano costretti a reperirsi da soli i dispositivi per operare in sicurezza. Mi adopererò subito con un’interrogazione attraverso la quale chiedere all’Assessore regionale alla sanità di verificare l’operato dei direttori generali delle nove Asp affinché il personale possa essere messo in sicurezza, al fine di tutelare la loro incolumità e quella di tutti i siciliani”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea regionale siciliana.


EMERGENZA COVID 19: LA GIUNTA CASTIGLIONE DELIBERA CRITERI E MODALIT À DI EROGAZIONE DEI BUONI SPESA

La Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Castiglione ha approvato i criteri generali e le modalità di erogazione dei “buoni spesa” destinati a persone e famiglie campobellesi che versano in particolari condizioni di disagio economico a causa dell’emergenza Coronavirus. In base alla deliberazione n. 57 del 2 aprile 2020, i buoni potranno essere richiesti dai nuclei familiari che si trovano in stato di assoluto bisogno economico, in quanto momentaneamente privi di liquidità, e che necessitano di generi alimentari e di altri beni di prima necessità, quali ad esempio i farmaci. Sulla base dell’analisi del fabbisogno che sarà effettuata dall’ufficio dei Servizi Sociali, tenendo conto della data di arrivo della domanda, senza la formazione di alcuna graduatoria, con priorità per i nuclei che già non percepiscono altre forme di sostegno pubblico, il Comune dunque erogherà buoni spesa del valore di 25 euro ciascuno che potranno essere utilizzati esclusivamente negli esercizi commerciali e nelle farmacie che avranno aderito all’iniziativa e il cui elenco sarà disponile sul sito istituzionale del Comune (home page/sezione Emergenza Coronavirus). L’importo mensile dei buoni spesa, che sarà erogato una tantum nel corso della prossima settimana, sulla base delle risorse disponibili assegnate al Comune dalla Protezione Civile nazionale, nonché mediante l’impiego di eventuali altre risorse economiche che si rendessero disponibili, sarà determinato secondo i seguenti criteri: – nuclei formati da 1 persona 125 euro; – nuclei di 2 persone 200 euro; – nuclei di 3 persone 300 euro; – nuclei di 4 persone 400 euro – nuclei di 5 o più persone 500 euro. Si ribadisce inoltre che, per richiedere l’ammissione alle misure urgenti di solidarietà alimentare promosse dal Comune di Campobello, è necessario compilare l’apposito modello reperibile sul sito internet del Comune, all’indirizzo www.comune.campobellodimazara.tp.it, (Home page/sezione Emergenza Coronavirus) ed inviarlo via mail o pec all’indirizzo protocollo.campobellodimazara@pec.it . Il modello in formato cartaceo potrà essere reperito e consegnato anche nei locali comunali di via Mare n.2 (Ufficio di protocollo), dal lunedì al venerdì ore 9-13. Per ulteriori e più approfondite informazioni sui criteri stabiliti dall’Amministrazione comunale ai fini dell’erogazione dei buoni spesa, è possibile consultare integralmente l’apposito avviso pubblicato sul sito internet del Comune (Sezione Emergenza Coronavirus). Sempre nella stessa sezione, è stato altresì pubblicato il modello rivolto agli esercizi commerciali di generi alimentari e alle farmacie che intendono aderire all’iniziativa, rendendosi disponibili alla vendita accettando i buoni spesa rilasciati dal Comune ai cittadini in stato di bisogno.


PANTELLERIA, IL SINDACO VINCENZO CAMPO: “STIAMO VALUTANDO LE RICHIESTE DI SOSTEGNO CHE PROVENGONO DAI VARI SETTORI PRODUTTIVI DELL’ISOLA”

In questi giorni di grave preoccupazione e fermo delle attività produttive, l’Amministrazione Comunale sta ricevendo molte richieste, proposte e sollecitazioni per avviare un programma di sostegno per quanti stanno accusando gravi perdite economiche sull’isola. Stiamo lavorando per valutare le varie soluzioni necessarie per tutti i settori produttivi ed in particolare per quello turistico, tanto importante per l’economia di Pantelleria, in attesa che il Governo nazionale e regionale avviino i loro processi di sostegno ed aiuto come già avvenuto per i bisogni primari delle famiglie. La principale occupazione dell’Amministrazione Comunale e di tutti gli Uffici, in questi giorni, è proprio quella di verificare le possibilità di applicare facilitazioni che coprano il periodo di inattività forzata delle aziende, sicuri che dagli Enti superiori ci sarà a breve una risposta a queste impellenti esigenze. La nostra intenzione, in questo momento difficile per tutti, è proprio di non lasciare indietro nessuno. Il Sindaco, Vincenzo Campo.


CORONAVIRUS, PROCURA CHIEDE AL GUARDASIGILLI L’AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE CONTRO IL SINDACO DE LUCA (MESSINA): “MINISTRO AUTORIZZI SENZA INDUGIO, IN TRIBUNALE PORTERÒ LA DOCUMENTAZIONE CHE DIMOSTRA IL CRIMINE DI STATO”

Messina – “Invito il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ad autorizzare la Procura a procedere nei miei confronti. Questo è un processo che desidero affrontare, in considerazione di ciò che definisco – per quello che si è generato in Italia – un crimine di Stato. A supporto di tali affermazioni, in tribunale porteremo tutta la documentazione, per dimostrare che ciò con cui dobbiamo fare i conti, non è solo contro il Coronavirus, ma anche le nefaste conseguenze della malaburocrazia e della politica dei principianti allo sbaraglio”. Così afferma il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, circa la richiesta a procedere della Procura di Messina fatta al Guardasigilli, per il reato di Vilipendio. Si ricorda che l’iniziale denuncia da parte del Ministro dell’Interno è scattata a seguito delle affermazioni del Primo cittadino durante l’occupazione del Porto di Messina del 23 Marzo scorso, durante la quale ha mandato “a quel paese” il Viminale, denunciando un “depistaggio di Stato”. Parole giunte a seguito delle contestazione – da parte del Ministero – dei dati sul flusso incontrollato di soggetti che affollavano lo Stretto, in attesa di imbarcarsi per la Sicilia. Dati comprovati da immagini e video, che secondo il Ministro Lamorgese erano mendaci. A smentire ciò che per il Sindaco De Luca era una “sottostima dei numeri per nascondere la realtà dei fatti e giustificare attacchi e omissioni di un sistema di controllo farlocco”, sono i verbali delle forze dell’ordine a supporto di quanto affermato dal Sindaco peloritano, nel corso dei controlli durante il suo contestato presidio lungo la zona portuale di Rada San Francesco a Messina, che si sottolinea, ha causato la denuncia di 10 soggetti per irregolarità delle dichiarazioni, a seguito della constatazione delle forze dell’ordine e della polizia di stato.


CORONAVIRUS: ECONOMIA; LO CURTO (UDC), PROTEGGERE PICCOLE IMPRESE E PARTITE IVA DA CRISI ECONOMICA, SÌ A CONDONO TOMBALE E GIÙ LE MANI DAI FONDI EUROPEI DESTINATI ALLE REGIONI DEL SUD

“Si faccia tutto il possibile per garantire protezione anche alle piccole imprese e alle partite iva che stanno soffrendo la crisi economica conseguenza dell’emergenza sanitaria. Il governo nazionale dia la possibilità di ottenere liquidità, tramite le banche, a chi oggi non può fatturare perché costretto a casa. Serve una dotazione straordinaria che consenta l’erogazione di prestiti con la garanzia dello Stato sugli interessi. Occorre fare uno sforzo per non lasciare nessuno nella miseria, soprattutto chi ha sempre lavorato e pagato le tasse con sacrificio. A quanti invece vivono di stenti, con un lavoro sommerso e irregolare, saltuario o ambulante, va dato un reddito di emergenza, sul modello del reddito di cittadinanza. Il Covid-19 ci consegnerà una società diversa, con nuovi e sconosciuti problemi da affrontare per consentire a milioni di persone di vivere dignitosamente. Per questa ragione ribadisco la necessità di varare un condono tombale su tasse, tributi, imposte e sanzioni amministrative in maniera da preparare le condizioni di una ripartenza a pari condizioni per tutti e senza zavorre. A ciò si dovrà aggiungere una moratoria che impedisca qualsiasi destinazione diversa ai fondi comunitari destinati al Sud. Il mezzogiorno non può pagare un costo doppio alla crisi economica determinata dal virus. Si tengano giù le mani dalle risorse utili allo sviluppo del meridione. Non è accettabile ventilare ipotesi di destinazione senza vincolo territoriale dei fondi dell’Unione Europea. Il presidente Conte non si spinga oltre poiché rischierebbe uno scontro di dimensioni enormi con le regioni del Sud. Ci sarà un calo vertiginoso del Pil che non possiamo affrontare privando le aree meno ricche del Paese di risorse essenziali per lo sviluppo economico. Ogni iniziativa e risorsa che il governo siciliano e l’Assemblea regionale siciliana potranno mettere in campo nella prossima finanziaria non saranno mai sufficienti se il governo nazionale non ci viene incontro a partire dalla necessità di condonare alla Sicilia le somme relative al contributo alla finanza pubblica. Se il presidente della Lombardia Fontana si spinge a dire che le misure al varo e quelle già varate da Conte per aiutare le imprese medie e grandi sono solo pannicelli caldi, per noi siciliani rappresentano una vera doccia fredda che congelerà ogni speranza di ripresa economica, visto che la maggioranza del tessuto economico dell’Isola è fatto di piccole imprese e persino di imprese individuali”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


SICILIA, CORONAVIRUS. CRACOLICI: “MUSUMECI VUOLE CONTROLLARE ESERCITO E POLIZIA? COME DIREBBE TOTÒ… MA CI FACCIA IL PIACERE!”

“Se per oltre 70 anni non si è data applicazione alla norma dello Statuto per conferire poteri speciali ai presidenti della Regione Siciliana pieni poteri in materia di sicurezza e di comando sulle Forze di Polizia, è stato per evitare che persone come Musumeci potessero scegliere la scorciatoia dell’ordine pubblico per non affrontare i problemi veri di questa Regione”. Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD, in merito alla richiesta del presidente della Regione Nello Musumeci di applicare una norma dello Statuto regionale per controllare in Sicilia le Forze di Polizia e l’Esercito. “Non sappiamo ancora se il nostro sistema sanitario è pronto per il picco che si attende per metà aprile – aggiunge Cracolici – se il personale più esposto, ad iniziare dal personale sanitario, sarà messo in sicurezza con dispositivi di protezione e tamponi, se ci saranno anestesisti, rianimatoti, pneumologi, infettivologi ed infermieri in grado di occuparsi delle cure, se ci saranno ventilatori ed ossigeno per garantire la sopravvivenza dei malati più gravi, se i medici di famiglia disporranno di protocolli di cura uniformi e di kit di sicurezza personale. L’elenco potrebbe essere lungo, eppure dall’inizio di questa emergenza a cosa ha pensato il presidente della Regione? Ad invocare l’esercito per le strade e la chiusura dei confini agli stessi siciliani”. “Evidentemente – conclude Cracolici – Musumeci è appassionato all’idea di comandare eserciti e uomini in divisa piuttosto che governare la Sicilia. Se la situazione non fosse più che seria, si potrebbe reagire alla Totò: ‘presidente, ma ci faccia il piacere!’”.


LEGA: “NESSUNA FIRMA DA GRUPPO ARS A LETTERA PER MATTARELLA”

“Circola in queste ore una lettera inviata al Presidente della Repubblica, fra i cui firmatari vengono riportati anche alcuni parlamentari del Grupppo parlamentare della Lega Sicilia per Salvini premier all’ARS. Crediamo opportuno sottolineare che non abbiamo firmato alcun documento di quel tipo e che probabilmente per un mero problema di comunicazione il nostro nome è stato inserito fra i sottoscrittori”. Lo dichiara Antonio Catalfamo, presidente dei deputati della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana, anche a nome dei colleghi Caronia e Bulla.


SICILIA, CORONAVIRUS. MUSUMECI CHIEDE CONTROLLO SU ESERCITO E POLIZIA. LUPO: “SIAMO SU SCHERZI A PARTE?”

“Leggendo certe notizie, anche in questo difficile momento, sembra di essere su ‘Scherzi a parte’: in Sicilia la Polizia di Stato, l’Esercito e tutte le Forze dell’Ordine stanno facendo un lavoro eccellente, dando prova di straordinaria professionalità come sta anche dimostrando la sanità militare a Troina. Per questo non ha alcun senso che Musumeci chieda nuovi poteri per coordinare le Forze di Polizia”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars, in merito alla richiesta del presidente della Regione Nello Musumeci di applicare una norma dello Statuto regionale per controllare in Sicilia le Forze di Polizia e l’Esercito. “Il presidente della Regione si preoccupi piuttosto di utilizzare i suoi poteri ordinari per provvedere a dotare il personale sanitario dei dispositivi di protezione individuale, i laboratori dei tamponi e dei reagenti, e gli ospedali Covid dei ventilatori necessari per il funzionamento della terapia sub-intensiva. Se il presidente Musumeci non si rende conto di cosa serve realmente al servizio sanitario regionale per combattere il coronavirus – conclude Lupo – allora vuol dire che il problema è serio”.


CORONAVIRUS, CISAL SCRIVE A MUSUMECI: “UN TAVOLO PERMANENTE CONTRO LA CRISI”

“La crisi provocata dal Coronavirus rischia di essere un colpo fatale per la Sicilia: il Governo regionale prevede una contrazione del 7% e secondo Coldiretti sono oltre 360 mila i siciliani che hanno bisogno di aiuto per poter mangiare, il 14% dell’intero Paese. Uno scenario tremendo per un’economia già ingessata e con antichi problemi mai risolti: anche prima del Coronavirus il 12,4% delle famiglie versava in una condizione di povertà, come ha segnalato la Banca d’Italia, con un tasso d’occupazione tra i più bassi a livello nazionale. Mai come adesso è quindi necessario che politica, sindacati e imprese facciano fronte comune per evitare che l’Isola sprofondi definitivamente, usando al meglio le poche risorse a disposizione: per questo chiediamo al governatore Musumeci la convocazione di un tavolo permanente contro la crisi”. Lo dice il commissario della Cisal Sicilia Nicola Scaglione, che ha lanciato la sua proposta in una nota inviata a Nello Musumeci. “E’ facile prevedere che la situazione precipiterà velocemente – continua Scaglione – con un tasso di povertà destinato ad aumentare, sempre più aziende costrette a chiudere, licenziamenti e ricorso agli ammortizzatori sociali. La politica è chiamata a una doppia sfida: da un lato evitare la diffusione del contagio e dall’altro iniziare a programmare da subito la ripresa futura”.


FEDITALIMPRESE, L’AZIENDA ACQUANOVA SICILIA DISPONIBILE A SANIFICARE GRATUITAMENTE I MEZZI PUBBLICI NECESSARI PER L’EMERGENZA

Raggiunto un’accordo tra il Segretario regionale di Feditalimprese Sicilia, Salvo Russo e l’imprenditore etneo Lorenzo Bonaccorsi, amministratore di Acquanova Sicilia. L’azienda ha dato la propria disponibilità ad offrire GRATUITAMENTE il servizio di sanificazione per tutti i veicoli pubblici di Comuni, enti, etc. che sono indispensabili soprattutto in questo periodo storico. La sanificazione è un utile contributo di prevenzione ambientale e riduzione del rischio nell’ambito delle straordinarie necessità per affrontare l’emergenza “Coronavirus”. “Siamo felici, afferma il segretario regionale di Feditalimprese, Salvo Russo, di constatare che ci sono imprenditori disponibili ad offrire un contributo per fronteggiare l’emergenza in corso, anche in questo momento così difficile per le aziende”. Per informazioni contattare la Segreteria Regionale di FEDITALIMPRESE Sicilia al numero telefonico 0958996707 – Per le prenotazioni inviare una e-mail a: info@acquanovasicilia.it


BORSE DI STUDIO 2018/2019: PROROGA SINO AL 30 GIUGNO

C’è tempo sino al 30 giugno 2020 per riscuotere le borse di studio relative all’anno 2018/2019, del valore di €210,65 ciascuna, e destinate a studenti degli istituti superiori, con reddito ISEE non superiore a €10.632,94. L’Assessorato all’istruzione e alla formazione professionale ha dato comunicazione della proroga, rispetto al termine inizialmente fissato al 31 marzo, per dare più tempo agli studenti beneficiari, accompagnati da un genitore nel caso di minore età, di recarsi presso gli uffici postali a riscuotere la somma. «Considerate le attuali misure di contenimento epidemiologico, dovute all’emergenza Covid-19 – spiega l’assessore, Roberto Lagalla – abbiamo ritenuto fondamentale estendere i tempi di riscossione della borsa di studio per evitare il rischio di inopportuni assembramenti presso gli uffici postali. Per quanti, fra i 22 mila studenti beneficiari, non avessero ancora avuto modo di ritirare la somma, ci sarà quindi tempo sino alla fine di giugno».


SICILIA, CORONAVIRUS. CATANZARO: “CREARE STRUTTURE DEDICATE PER PAZIENTI COVID19 PER EVITARE CONTAGIO IN OSPEDALE”

“La creazione di ospedali dedicati per pazienti Covid19 è l’unica soluzione per scongiurare il pericolo di allargare il focolaio infettivo ad altri degenti”. Lo dice il parlamentare Pd Michele Catanzaro. “I pazienti Covid – dichiara il parlamentare saccense – necessitano di cure specifiche in ambienti a pressione negativa, ovvero dove sia presente un sistema di aspirazione dell’aria che impedisca al virus di diffondersi. Un sistema che però da solo non può bastare ad evitare che il contagio dilaghi anche involontariamente attraverso gli operatori sanitari, che svolgono attività clinico-assistenziale e diagnostica a stretto contatto con i pazienti. E’ indispensabile che si proceda al distanziamento dei pazienti Covid in strutture specifiche così da eliminare il problema della gestione ambientale e del contagio intra-ospedaliero, come indicato dal recente Allegato alla Circolare del Ministero della Salute del 25/03/2020. La Sicilia non può perdere tempo e, facendo tesoro delle esperienze negative della Lombardia dove i focolai infettivi negli ospedali sono stati tra le prime cause dell’espandersi dell’epidemia, – conclude Catanzaro – deve organizzare sul territorio strutture adatte alla gestione e cura dei pazienti Covid, garantendo attraverso la fornitura delle opportune dotazioni di sicurezza il personale sanitario”.


COVID19, LA PIANA CISL: “PER RIPARTIRE SERVIRANNO FLESSIBILITÀ E FARE ‘SISTEMA'”

“Per uscire dalla crisi economica legata all’emergenza sanitaria da Covid19, serviranno misure eccezionali, ancora più adeguate alle esigenze del tessuto economico dei nostri territori di Palermo e Trapani. Le parole d’ordine saranno ‘flessibilità’ e ‘fare sistema’. Abbiamo tante eccellenze nei due territori, bisogna far in modo, oggi più che mai, che facciamo rete”. Così in una intervista il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana parla dell’emergenza sanitaria Covid 19 e della grave crisi economica di Palermo e Trapani che si dovrà affrontare, già evidenziata dall’aumento della povertà. “Le misure finora messe in campo danno una piccola boccata di ossigeno ma non possono bastare, il sistema di sostegno alle imprese, alle famiglie, va rimodulato e ripensato”. La Piana aggiunge poi “Bisogna pensare a tutte le fasce più deboli della popolazione, in questa fase emergenziale come a chi finora ha lavorato in nero, e nonostante noi contrastiamo il fenomeno sappiamo che sono in tanti e che, per adesso, non hanno nessuna forma di reddito”. La Piana parla del ruolo fondamentale dei sindaci e dei Prefetti.”I Prefetti di Palermo e Trapani che ringraziamo per la loro azione e disponibilità di confronto e collaborazione, stanno facendo di tutto per accogliere le nostre richieste sul tema della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Ma bisogna fare di più per coloro che in questo momento stanno mandando avanti il Paese garantendo i servizi essenziali: forze dell’ordine, operatori della sanità, dipendenti del settore alimentare, guardie penitenziarie, operatori elettrici e impiegati degli sportelli di banche e poste, che ringraziamo per il loro fondamentale apporto in questa fase emergenziale”. https://youtu.be/swJ1g4Wjhso


SICILIA, CORONAVIRUS. CARONIA (LEGA): “BENE TASK-FORCE ECONOMIA. BENEDETTO MINEO GARANZIA DI QUALITÀ DEL LAVORO”

“La nomina di una task-force ad hoc per coordinare e monitorare le scelte finanziarie ed economiche per contrastare l’emergenza legata al Covid-19 è una buona notizia. Ancora di più per la composizione di alto profilo sotto la guida di Benedetto Mineo, ex capo dell’Agenzia delle Dogane.”. Lo dichiara Marianna Caronia, commentando la notizia della nomina da parte del Presidente Musumeci di un gruppo tecnico che si occuperà delle misure economiche e finanziarie necessarie per affrontare l’emergenza. “E’ un momento delicatissimo per la nostra regione il cui stato finanziario non era certamente florido prima dell’emergenza – prosegue Caronia, che sottolinea come “ora si rischiano danni ancor più gravi e devastanti. Credo che la presenza di Mineo in questa struttura sia garanzia di un lavoro che sarà quindi utilissimo, oltre che delicato e difficile.”. A coordinare la struttura creata oggi da Musumeci sarà Benedetto Mineo, già capo dell’Agenzia delle dogane e ai vertici di Equitalia. Il dirigente regionale, che in passato ha guidato anche il dipartimento Finanze, avrà il compito di pianificare e monitorare lo stato degli interventi e rendicontare al governo, avvalendosi delle strutture tecniche regionali e dell’assistenza tecnica sui fondi disponibili nei vari dipartimenti.


CORONAVIRUS. SEUS 118, IL DURO ATTACCO DELLA UGL SANITÀ E MEDICI: “IN SICILIA OPERATORI EROI, LASCIATI SOLI ED ALLO SBARAGLIO. SCARSEGGIANO PROTEZIONI E TAMPONI, REBUS ASSUNZIONI E SANIFICAZIONI DELLE AMBULANZE NON PERFETTE”

“Vogliamo esprimere pubblicamente un plauso non solo a tutti i sanitari intensamente impegnati in questa emergenza nella nostra isola, ma anche agli eroici operatori della Seus 118 che quotidianamente affrontano con professionalità e passione la lotta al Covid-19, nonostante siano lasciati soli ed allo sbaraglio.” Arriva dalla Ugl sanità e Ugl medici Sicilia il duro attacco per evidenziare le falle di un sistema di soccorso che, tutti i giorni, non fa altro che esporre i dipendenti a diretto contatto con l’epidemia ed a rischio contagio. “Giorno per giorno non facciamo altro che raccogliere segnalazioni, proteste, proposte e suggerimenti, da parte di autisti soccorritori, medici, infermieri e personale a vario titolo, che per prima cosa ci rappresenta uno stato d’animo inquieto dove la paura è il sentimento più moderato – raccontano con rabbia i segretario regionale della Ugl sanità Carmelo Urzì e della Ugl medici Raffaele Lanteri. In questa difficile battaglia sono loro l’avamposto e le notizie che giungono non contribuiscono di certo a rasserenare il clima che si sta vivendo all’interno della partecipata regionale. Ci riferiamo ai diversi operatori contagiati e ricoverati (uno di loro è intubato in rianimazione) ed ai numerosi che si trovano in isolamento fiduciario, alcuni di questi già controllati con l’esecuzione del tampone ed altri (anche appartenenti alla stessa squadra intervenuta su un caso Covid) in attesa da quasi due settimane di essere verificati. Peraltro la verifica di tutti gli operatori richiesta dall’Assessorato è iniziata a rilento, mentre nella maggior parte delle province, a nostra conoscenza, non è neanche partita. E’ assurdo, tra l’altro, che un esercito già così decimato e non ancora rimpolpato dalle auspicate assunzioni, nelle varie postazioni sul territorio siciliano debba fare i conti oltretutto con l’arrivo a singhiozzo dei dispositivi di protezione individuale (addirittura con il caso limite in provincia di Palermo dove le ambulanze devono percorrere oltre 30 km per andare nel capoluogo a prendere la dotazione necessaria), indispensabili per combattere questa guerra, nonchè con informazioni sui pazienti frammentarie che talvolta espongono i lavoratori ad un rischio non preventivato – evidenziano Urzì e Lanteri. Inoltre, a causa della drammatica situazione attuale, le sanificazioni vengono effettuate rapidamente con i macchinari a disposizione che, ovviamente, andrebbero migliorati per ottenere interventi di pulizia efficaci, rapidi e sicuri. Chiediamo alla Seus di procedere velocemente con le nuove assunzioni e di incrementare le attività di sanificazione con macchinari di nuova concezione, che consentono di accelerare la fruibilità dei mezzi dopo un soccorso. Ci rivolgiamo altresì al presidente della Regione Nello Musumeci ed all’assessore Ruggero Razza, che hanno mostrato grande attenzione alle nostre precedenti richieste, affinchè sposino queste nostre rivendicazioni. I lavoratori del 118 con grande responsabilità continueranno a lavorare per il bene della collettività, ma desiderano farlo in sicurezza evitando di poter essere loro stessi il vettore del contagio – concludono i due segretari”.


CORONAVIRUS, LO CURTO (UDC): “REGIONE AUTORIZZI TEST DIAGNOSTICO RAPIDO PER COVID-19, POSSIBILE INDIVIDUARE ASINTOMATICI CON A COSTI CONTENUTI”

“La difficoltà di reperire dispositivi di protezione individuale, tamponi e reagenti per garantire condizioni di sicurezza agli operatori della sanità pubblica impegnati in Sicilia a contrastare la diffusione del Covid-19 impone oggi il potenziamento delle possibilità diagnostiche attraverso test molecolari rapidi che danno una risposta attendibile in circa un’ora. Questi test sono alla portata di tutti i laboratori e diventano particolarmente utili nelle aree di emergenza, nei reparti di ostetricia, nei triage etc per individuare rapidamente i positivi. La ricerca di IgM e IgG specifiche darebbe la possibilità di individuare le persone già contagiate e che non hanno sviluppato sintomi significativi. La procedura è già stata avviata al Covid hospital di Barcellona Pozzo di Gotto e al Policlinico di Catania. In ragione di ciò chiedo al governo Musumeci di estendere questi test virali e immunologici in tutti gli ospedali Covid previsti dal nuovo piano regionale. L’esame potrebbe essere fatto anche presso i laboratori privati, tenuto conto che i costi dei test sono molto accessibili. Questa procedura servirebbe a rasserenare i cittadini e ad individuare così anche i soggetti asintomatici positivi per isolarli e indirizzarli ad una diagnostica idonea all’infezione con l’obiettivo di contenerla. La Sicilia attualmente non può contare sull’adeguato approvvigionamento di ciò che è necessario a contrastare il diffondersi del virus anche negli ospedali, probabilmente perche si dà più attenzione alle regioni del nord maggiormente colpite, ma i nostri medici e il personale sanitario sono esposti al contagio come i colleghi del nord e questa disparità a nostro danno è intollerabile. Se in Sicilia i numeri dei contagi non sono allarmanti lo si deve solo alla politica restrittiva del governo regionale, ora però è il tempo di imprimere un’accelerazione alla lotta al coronavirus che aiuti tutti a guardare al futuro con positività”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


SETTIMANA SANTA 2020. LE CELEBRAZIONI DEL VESCOVO DI TRAPANI IN DIRETTA DALLA CATTEDRALE. IN FAMIGLIA, CON SEGNI ESTERNI, SEGUENDO LE DIRETTE TV: IL CAMMINO VERSO PASQUA DELLA DIOCESI. UN INVITO A VIVERE LA SETTIMANA CON LA PREGHIERA IN FAMIGLIA E PARTECIPANDO CON SOBRI MA ELOQUENTI SEGNI ESTERNI

Da domenica prossima, Domenica delle Palme, la Chiesa celebra la settimana più importante e più feconda di riti e di simboli per l’intera cristianità, celebrando il cuore della sua fede e della sua speranza: la passione, la morte e la resurrezione del Cristo, il suo comandamento nuovo: quello dell’amore e della fraternità universale, l’istituzione dell’eucarestia. Una settimana che quest’anno sarà vissuta in una dimensione inedita per l’emergenza sanitaria in corso, ma non per questo meno intensamente. Il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli ha rivolto un invito a tutta la chiesa diocesana “chiamata a riscoprire la dimensione domestica della fede celebrata e a proporre dei sobri, ma al tempo stesso eloquenti, segni esterni della fede creduta”. L’Ufficio liturgico diocesano, a tal proposito, ha predisposto un sussidio per la preghiera nelle famiglie che potranno vivere nell’intimità della propria casa, momenti di preghiera specifici ed unirsi al vescovo attraverso le celebrazioni che saranno trasmesse in diretta. In particolare il vescovo di Trapani presiederà i seguenti riti: Domenica 5 Aprile: domenica delle Palme. Il vescovo presiederà alle ore 10 la celebrazione in Cattedrale, senza popolo. La Santa Messa sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Diocesi di Trapani e dalle tv locali che gentilmente rilanceranno il segnale per permettere a tutti i fedeli, anche a chi non usa la rete, di poter assistere alla celebrazione. Alle ore 12 suoneranno le campane di tutte le parrocchie della Diocesi e il vescovo invita tutti i fedeli, gli uomini e le donne di buona volontà ad osservare un minuto di silenzio di solidarietà agli ammalati e in memoria delle vittime del Covid-19. I fedeli sono invitati ad esporre sulle finestre o sulla porta di casa il ramoscello di ulivo, simbolo di pace e di riconciliazione, già benedetto lo scorso anno o possono realizzarne uno su carta. Martedì Santo 7 aprile e mercoledì santo 8 aprile: in entrambi i giorni il vescovo alle ore 19 si recherà presso la Chiesa del Purgatorio a Trapani dove guiderà la recita del Santo Rosario dinanzi alle immagini sacre della Madre pietà dei Massari e della Madre pietà del popolo (Fruttivendoli). Il rosario sarà tramesso in diretta Facebook sulla pagina dell’Unione Maestranze di Trapani che cura l’organizzazione della processione dei “Misteri”, e rilanciata sul gruppo Facebook della diocesi di Trapani. Giovedì santo 9 aprile. Il vescovo presiede in Cattedrale, senza concorso di popolo, la “Santa Messa in coena domini” alle ore 19. La celebrazione sarà trasmessa in diretta, sempre alle stesse condizioni. Nelle famiglie, “chiese domestiche”, si farà una preghiera di ringraziamento sul pane. Poiché l’Eucaristia è sacramento di amore, segno di unità, vincolo di carità, in questo giorno, il vescovo invita a prendere un impegno di solidarietà verso i nostri fratelli. Venerdì santo 10 aprile. Il vescovo presiede in Cattedrale, senza concorso di popolo, in diretta social e televisiva l’Azione liturgica dell’adorazione della croce alle ore 12.30. Alle ore 14 i fedeli sono invitati ad esporre un drappo rosso su balconi e davanzali con il quale, spiega il vescovo “vogliamo ricordare il sangue che Gesù ha versato per la salvezza del mondo”. Alle ore 19 su Telesud Trapani il vescovo Fragnelli presiederà la Via Crucis con i “Misteri” di Trapani dalla Chiesa del Purgatorio di Trapani. Sabato santo, 11 aprile. Il sabato santo è il giorno del grande silenzio perché, come ricorda un antico testo patristico, il Re dorme. In questo giorno, la pietà popolare, riserva grande attenzione alla Madre dolorosa, che non abbandonò suo Figlio nel momento della Passione e, sostando al sepolcro di Gesù, custodisce orante la fede di tutta la Chiesa. Proprio per questo alle 13,00 il Vescovo si recherà presso la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio per un momento di preghiera. Le famiglie sono invitate a rivolgere una preghiera particolare a Maria, donna del Sabato Santo. Alle ore 21.30 sempre dalla Cattedrale di Trapani, sarà trasmessa in diretta, alle consuete condizioni, la Veglia Pasquale. I fedeli si uniranno con la preghiera nelle loro case e al termine sono invitati ad esporre la candela accesa durante la preghiera sui davanzali, simbolo della luce della resurrezione di Cristo che ha vinto per sempre le tenebre della morte. Domenica 12 aprile. Domenica di Pasqua. Alle ore 12 ci uniremo tutti al Santo Padre papa Francesco per la benedizione “Urbi ed Orbi” che sarà trasmessa in diretta. Alle ore 12.15 suoneranno a festa tutte le campane delle parrocchie della Diocesi e i fedeli saranno invitati ad esporre un drappo bianco, segno di resurrezione, su balconi e davanzali. Alle ore 12.20 il vescovo si collegherà in diretta sulla pagina Facebook della Diocesi per un breve messaggio augurale e la benedizione della mensa.


IACP TRAPANI PROROGA CHIUSURA UFFICI AL PUBBLICO

L’amministrazione dell’IACP di Trapani, in conformità alle disposizioni della PDCM ha stabilito di prorogare: • IL RICEVIMENTO DEL PUBBLICO SINO AL 14 APRILE 2020 CONFERMANDO LA CHIUSURA COMPLETA DEGLI UFFICI NELLA GIORNATA DEL 6 APRILE 2020 E NEL POMERIGGIO DI MERCOLEDI’ 8 APRILE 2020. • L’utenza per qualsiasi necessità è invitata esclusivamente a contattare telefonicamente gli uffici ai seguenti numeri: CENTRALINO (solo smistamento): 0923 – 823 111 — UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO 0923 – 823 100/103 — MANUTENZIONE 0923 – 823 166/167 — INQUILINATO 0923 – 823 109/115/119 — LEGALE 0923 – 823 139/138/137 — CANONI/DICHIARAZIONE REDDITO 0923 – 823117 — BOLLETTINI PAGAMENTI 0923 – 823 112/104/130/186. L’Ente può essere contattato anche via mail ai seguenti due indirizzi: info@iacptrapani.it/segnalazioni@iacptrapani.it – PER LE GIORNATE DI LUNEDÌ DI COMPLETA CHIUSURA E SOLO IN CASI DI EMERGENZA SONO STATE PREVISTE LE SEGUENTI REPERIBILITÀ: dott. Pietro Savona Direttore Generale 335 1220197; Ing. Fabio Mangione Capo Servizio Manutenzione 331 5623322; Dott. Margherita Porcaro Capo Servizio Gestione Inquilini 338 9936610; Sig. Rino Giacalone Responsabile Staff Presidenza e Direzione 349 3672601.


CORONAVIRUS: “IN DIVERSI PAESI SICILIANI SI STA VERIFICANDO L’INOPINATA CHIUSURA DI SPORTELLI DELLE FILIALI BANCARIE DI RIFERIMENTO”

“In diversi paesi siciliani si sta verificando l’inopinata chiusura di sportelli delle filiali bancarie di riferimento. Una situazione che sta generando un grave danno, soprattutto nei confronti dei risparmiatori più fragili, come gli anziani, e più in generale di quanti hanno bisogno di un contatto diretto ed immediato con gli operatori bancari per le ordinarie operazioni finanziarie. Non si può, infatti, dimenticare che non tutti hanno la disponibilità di strumenti informatici per effettuare le operazioni on-line. Lo affermano i deputati regionali Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara. In alcuni comuni – proseguono gli otto parlamentari – ed in particolare a Randazzo si sono elevate proteste sia da parte dei clienti e sia da parte del Sindaco Francesco Sgroi, che oltre a sollecitare la soluzione del problema alle competenti autorità isolane, ha fatto una serie di interventi sul giornale “la Sicilia”, chiedendo con forza ad UniCredit almeno l’apertura bisettimanale della filiale locale, per far fronte alle esigenze soprattutto di pensionati e commercianti. La scelta di chiudere gli sportelli bancari periferici per una percentuale nel territorio regionale pari al 30% in conseguenza della situazione generata dall’epidemia COVID-19, è illegittima, anche perché l’Associazione Bancaria Italiana non ha mai disposto né la chiusura degli sportelli bancari né delle filiali, e ha, al contrario, invitato a fornire tutto il sostegno necessario agli utenti, anche attraverso la programmazione degli accessi su appuntamento. In virtù delle scelte arbitrarie e del conseguente disagio provocato – concludono gli otto deputati – ma anche della strategia tesa a trattenere liquidità avanzeremo la richiesta al Governatore Musumeci ed all’Assessore all’Economia Armao di intervenire per fare chiarezza sull’operato degli istituti di credito, che hanno chiuso gli sportelli periferici, e nello stesso tempo, inoltreremo le dovute segnalazioni al Servizio Ispettivo della Banca d’Italia e all’ABI sul comportamento assunto da tali istituti di credito”.


EMERGENZA COVID-19, BUROCRAZIA BLOCCA PAGAMENTI E GARE. CUTRONE: “URGENTI MORATORIA SULLA BUROCRAZIA E UNA TASK FORCE PER SBLOCCARE TUTTO CIO’ CHE SERVE ALLE IMPRESE”

“I poteri legislativo ed esecutivo alla Regione hanno giustamente e meritoriamente adottato provvedimenti urgenti per affrontare l’emergenza sanitaria ed economico-sociale provocata dall’epidemia del Covid-19, ma nonostante la gente stia morendo di fame anche in questo caso il potere burocratico non si vergogna di bloccare tutto”. E’ la denuncia di Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che si riferisce agli atti con i quali il governo regionale ha indicato la necessità di pagare alle imprese tutti i lavori finora eseguiti e di mettere in gara tutti gli investimenti disponibili in infrastrutture. Cutrone segnala che invece “la burocrazia negli assessorati è impegnata ad eseguire la verifica dei residui di bilancio, cosa che avrebbe dovuto fare a gennaio, e ha messo da parte tutto il resto”, che “anche molti enti locali, per altri motivi, stanno ritardando i pagamenti alle imprese”, e che “tutte le stazioni appaltanti, tranne qualche rara eccezione, proprio utilizzando la scusa del coronavirus hanno posticipato la pubblicazione dei bandi di gara a data da destinarsi”. “In questa situazione rinviare le tasse e le rate e mettere il personale in cassa integrazione non basta per superare la crisi e ripartire dopo la rimozione del blocco – afferma Santo Cutrone – . Lasciandole senza liquidità per fornitori e gestione minima e senza cantieri, la burocrazia condanna tutte le imprese del settore costruzioni a morte certa”. Dunque, il presidente di Ance Sicilia ritiene “urgente, da parte del governo regionale e dell’Ars, un intervento veramente incisivo, una moratoria sulla burocrazia, che renda snello e veloce ogni passaggio amministrativo, nonché la costituzione di una task force che si occupi di sbloccare subito tutto ciò che serve alle imprese edili, dai pagamenti ai bandi di gara”. “E da parte del governo Musumeci – conclude Cutrone – ci aspettiamo anche una strategia chiara per il futuro della nostra Isola: quali programmi, quali risorse finanziarie e quali strutture operative intenda mettere in campo, una volta superata l’emergenza, per ricostruire e rilanciare il tessuto produttivo”.


LAVORATORI SAS, ALLARME DEL SIAD-CISAL: “FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ, PAGARE SUBITO 1,8 MILIONI”

“I dipendenti della Sas, Servizi ausiliari Sicilia, hanno diritto come tutti i lavoratori a ricevere puntualmente stipendi e pagamenti, specie se incombe una crisi economica pronta a esplodere anche nella nostra Regione in tutta la sua drammaticità. Abbiamo scritto al presidente, al cda e al collegio sindacale per chiedere un sostegno concreto ai lavoratori”. Lo dicono in una nota Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Cisal. “Parliamo di quasi 2 mila lavoratori – dicono Badagliacca e Lo Curto – che ancora aspettano il pagamento della produttività del 2019 (1,2 milioni di euro), di indennità e straordinari del 2019 (quasi 500 mila euro) e del 2020 (altri 100 mila euro): quasi 1,8 milioni di euro che la società deve immediatamente versare per aiutare queste famiglie, specie se monoreddito, ad affrontare il difficile momento”.

 

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