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Coronavirus in Sicilia, domenica 5 aprile: politica, opinioni, critiche, comunicati, proposte…

"La Regione semplifichi la procedura a beneficio di imprese e lavoratori". Lo Curto: "Riaprire immediatamente punto nascita a Pantelleria". Caputo: "Ho chiesto a Musumeci più dispositivi di protezione e tamponi..."

PAGINA SEMPRE IN AGGIORNAMENTO, OGGI 


PULLARA: “CONDIVIDO IN PIENO QUANTO FATTO DALL’ASSESSORE ON. CORDARO CANONI BALNEARI” 

Condivido in pieno quanto l’Assessore On. Cordaro proporrà in ordine ai canoni demaniali quale emendamento nella legge finanziaria di emergenza che presto andremo a discutere in Aula. In particolare la norma prevede che in Sicilia i gestori delle strutture balneari saranno esonerati per l’anno 2020 dal pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime e ciò a prescindere, qualora dovesse esserci, dall’avvio seppur tardivo della stagione balneare. Ad affermarlo è il Presidente del Gruppo Parlamentare Popolari e Autonomisti l’On. Carmelo Pullara. Inoltre, è in fase di definizione il decreto che porta al 2033 la data di scadenza delle concessioni che verrà adottato dopo il passaggio nella competente commissione legislativa non appena i lavori riprenderanno a pieno regime. Il mio sostegno va a tutti gli operatori turistici balneari della regione ed in particolare a quelli della provincia di Agrigento, che sono tanti, e che purtroppo rischiano di vedere compromessa una stagione intera subendo un grosso colpo economico. Proverò in sede di discussione d’aula cercando di coinvolgere più parlamentari possibile ad ipotizzare lo stesso azzeramento ovvero una congrua riduzione anche per la prossima stagione 2021, sperando che la stessa inizi con i migliori auspici, ciò al fine di sostenere uno dei comparti danneggiati dagli effetti del covid 19. Rimango a disposizione – conclude Pullara- per eventuali suggerimenti e proposte che dovessero arrivare dal comporto interessato da portare all’attenzione del parlamento e del Governo.


CORONAVIRUS, PANTELLERIA. LO CURTO (UDC): “RIAPRIRE IMMEDIATAMENTE PUNTO NASCITA A PANTELLERIA, SOLIDARIETA’ AMMINISTRATORI LOCALI CHE HANNO INDETTO LO SCIOPERO DELLA FAME”

“Esprimo la mia solidarietà al sindaco, all’Amministrazione comunale e al presidente del Consiglio di Pantelleria che in queste ore stanno facendo lo sciopero della fame per ribadire quanto sia necessario riaprire il Punto nascita presso l’ospedale dell’isola, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria. Le gestanti non devono assolutamente imbarcarsi per la terra ferma, per raggiungere Trapani, al momento del parto. L’isola di Pantelleria ad ora non registra alcun contagio da Covid-19 e sarebbe gravissimo se l’infezione arrivasse proprio a causa degli spostamenti delle donne in gravidanza che prioritariamente vanno tutelate assieme ai bambini. Nei giorni scorsi avevo già sollecitato il governo regionale affinché si derogasse all’attuale rete ospedaliera riaprendo il Punto nascita nella isola pantesca. E’ del tutto evidente che tutta la rete ospedaliera e assistenziale della Sicilia vada ripensata, ciò diventa obbligatorio dopo la triste esperienza del Covid-19. I tagli alla sanità hanno smantellato strutture sanitarie, a totale svantaggio dei cittadini-utenti, e oggi il risultato di questa falcidie emerge in maniera plastica proprio per l’assenza di presidi in tanti territori della Sicilia che stanno soffrendo per l’emergenza coronavirus, in termini di assistenza sanitaria adeguata. Confido nella sensibilità dell’assessore Razza che in ragione di questa emergenza ha già dato delle deroghe in altri territori, e nella capacità del direttore Damiani di affrontare la problematica per le vie ufficiali con l’obiettivo di ottenere la deroga per il Punto nascita a Pantelleria”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


CORONAVIRUS, ALL’AEROPORTO DI PALERMO UN BOEING CON 40 TONNELLATE DI MATERIALE SANITARIO PER LA SICILIA

Alle 4,30 è atterrato all’#aeroporto internazionale di #PalermoFalcone Borsellino l’aereo cargo B777F della compagnia Ethiopian Airlines Italy con a bordo circa 40 tonnellate di materiale sanitario proveniente dalla #Cina, destinato alla protezione civile della Sicilia Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione CivileRegione Siciliana per fronteggiare l’emergenza #Covid19. Il Boeing 777F del vettore etiope è partito dall’aeroporto internazionale di Shanghai-Pudong per poi fare scalo a Nuova Delhi e infine ad Addis Ababa, da dove è ripartito alla volta di Palermo. Il video dell’arrivo del B777F Ethiopian Airlines; operazioni di scarico merce e intervista: https://youtu.be/T0zgYvWs130


CORONAVIRUS, CAPUTO (FI): “HO CHIESTO A MUSUMECI PIU’ DISPOSITIVI DI PROTEZIONE E TAMPONI PER AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA E VIGILI DEL FUOCO”

Il deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, on. Mario Caputo, ha inviato una nota al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore alla Salute Ruggero Razza, per chiedere che vengano assicurati i dispositivi di protezione e i test tampone per il personale della Polizia Penitenziaria e per i Vigili del Fuoco. “La violenza di questo virus non ha precedenti – dichiara il Parlamentare – ed ai soggetti più esposti, oltre al personale sanitario, occorre garantire i dispositivi di protezione. Gli Agenti della Polizia Penitenziaria ogni giorno sono esposti al pericolo del contagio. Così come gli operatori dei Vigili del Fuoco che prestano servizio in aeroporti o in altri presidi esposti al contatto con il pubblico. Ad oggi mascherine e tamponi sono indispensabili e occorre che a questo personale proprio per il rischio delle loro condizioni di lavoro vengano assicurate le condizioni di sicurezza a tutela della loro salute e di quella dei loro nuclei familiari”.


SANTANGELO (M5S): “CHIESTA LA CONVERSIONE DEL LABORATORIO DI SARTORIA DELLA CASA DI RECLUSIONE DI FAVIGNANA”

Il Senatore Santangelo ha inviato una nota al Direttore della Casa di Reclusione “Giuseppe Barraco” e per conoscenza al Prefetto di Trapani, per sapere se il laboratorio di sartoria presente nella predetta, possa essere avviato nell’immediato con l’utilizzo degli stessi detenuti alla produzione di mascherine chirurgiche composti da due o tre strati di poliestere e polipropilene, limitatamente al periodo di emergenza sanitaria. Fa notare lo stesso Santangelo, che già ben 25 laboratori sartoriali presenti in alcuni istituti penitenziari, tra cui in Sicilia quello di Noto e Siracusa, hanno ottenuto su richiesta del Dipartimento dell’Amministrazione Giudiziaria (Dap) del Ministero della Giustizia, l’autorizzazione per produrre le mascherine chirurgiche dall’Istituto Superiore di Sanità. Conclude Santangelo, che l’eventuale attivazione del laboratorio per la produzione delle mascherine, sarebbe senza dubbio un momento di formazione e di utilità non indifferente, ma soprattutto servirebbe a fornire le strutture sanitarie locali e lo stessa popolazione carceraria.


CIG IN DEROGA, TROPPI PASSAGGI BUROCRATICI E PUNTI DA CHIARIRE. “LA REGIONE SEMPLIFICHI LA PROCEDURA A BENEFICIO DI IMPRESE E LAVORATORI”

La Consulta regionale degli Ordini dei consulenti del lavoro della Sicilia, unica categoria tecnica nell’Isola a non essere stata adeguatamente consultata nell’iter di definizione della Cassa integrazione in deroga “Covid-19”, chiede all’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, di semplificare con urgenza la procedura della piattaforma informatica “SiLav”, altrimenti martedì, quando si potrà cominciare a trasmettere le richieste online, i problemi che emergeranno rafforzeranno la convinzione di imprese e lavoratori che la data promessa dal governo nazionale di pagamenti entro il 15 aprile non potrà essere rispettata. Ciò aggraverebbe l’elevata tensione sociale che, come è stato denunciato a livello nazionale nel documento degli Stati generali dei consulenti del lavoro, si è manifestata in assalti a studi dei consulenti del lavoro, anche in Sicilia, già in occasione della cassa integrazione ordinaria e del bonus autonomi rallentati da problemi tecnici. “In Sicilia – dichiara Rosalia Lo Brutto, presidente della Consulta regionale Consulenti del lavoro – , diversamente da altre Regioni, è positivo che il dipartimento regionale Lavoro e Anpal Servizi abbiano mutuato, migliorandola, la piattaforma della Campania che ha funzionato bene: l’auspicio è che tutto fili liscio anche qui. Tuttavia, l’assenza di un confronto con noi intermediari specializzati sull’impatto con procedure nuove e l’impossibilità di avviare un periodo di sperimentazione, fanno sì che dalla lettura delle istruzioni operative, consultabili da ieri sul sito, emergano troppi adempimenti burocratici, richiesti da ministero del Lavoro e Inps, ma la cui necessità appare infondata, con l’unico effetto di allungare i tempi. E’ un iter che invece il governo regionale in questa emergenza ha il potere di semplificare per ridurre i tempi di invio e valutazione delle domande, a beneficio di imprese e lavoratori che percepirebbero prima le spettanze, e dell’incolumità dei consulenti del lavoro”. Per i consulenti del lavoro siciliani, “anzitutto, se si vuole davvero fare presto, si può evitare di chiedere, fra gli altri dati assurdi, il titolo di studio del lavoratore e la data dell’inizio di attività dell’azienda”. Poi, si suggerisce per opportunità di “adottare il criterio, comune in altre Regioni, della media di dipendenti (che considera il part time non come numero singolo, ma in proporzione all’orario di lavoro) per calcolare se un’azienda superi o meno i 5 dipendenti, nel qual caso è obbligata a produrre anche l’informativa e la ‘condivisione con i sindacati’. Invece il criterio scelto dalla Regione, cioè considerare il numero di dipendenti alla data della richiesta, moltiplicherà il numero di aziende costrette a produrre informative e accordi sindacali”. E ancora, “così come all’Inps è sufficiente, all’atto della registrazione per l’attribuzione del Pin, la qualifica professionale e la delega dell’azienda, che permette l’identificazione digitale, per semplificare l’assessore Scavone faccia altrettanto e cancelli la richiesta di apporre la firma digitale anche sulla domanda, su ogni allegato, sull’informativa e persino sull’accordo sindacale. Adempimento, quest’ultimo, che per essere compiuto ha bisogno di tempi più lunghi per la raccolta di tutte le firme”. Inoltre, mentre la piattaforma “SiLav” non prevede la possibilità di correzione di errori o di successive integrazioni (la pratica in questo caso viene accantonata), occorre “concedere la possibilità di rettifica e integrazione mantenendo invariato il numero di protocollo”. Va previsto, infine, l’accoglimento delle istanze col metodo del silenzio-assenso, in modo da snellirne l’istruttoria e ridurre i tempi di pagamento delle spettanze. “Ci auguriamo – conclude Rosalia Lo Brutto – che prima di martedì, ‘battesimo del fuoco’ della piattaforma e giorno della prevista seduta della commissione Lavoro dell’Ars, l’assessore Scavone dia disponibilità ad accogliere le indicazioni e i suggerimenti avanzati da chi opera direttamente sul campo, nell’interesse dei siciliani in questo gravissimo momento. In fondo, si tratta di semplificare al meglio una procedura già buona, per superare le difficoltà che noi professionisti stiamo incontrando, e di dare risposte in tempi più rapidi”. “E per migliorare l’efficacia dell’attuazione dei futuri interventi straordinari che il governo regionale sicuramente metterà in campo per sostenere la ripartenza dell’economia siciliana – conclude Lo Brutto – i consulenti del lavoro, affiancati da tutte le altre categorie di professionisti abilitati in materia di lavoro, sono disponibili a contribuire fornendo le proprie conoscenze tecniche ed esperienze professionali”.


PACECO, AVVIATA LA CONSEGNA A DOMICILIO DEI BUONI SPESA

È iniziata oggi nel territorio di Paceco, e proseguirà nei prossimi giorni, la consegna dei buoni spesa predisposti dall’Amministrazione comunale per le famiglie che si trovano in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. I buoni spesa, consegnati da volontari della Protezione Civile al domicilio di quanti hanno già avanzato richiesta, possono essere utilizzati presso gli esercizi commerciali convenzionati con il Comune di Paceco, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità. Ad oggi, gli esercizi commerciali convenzionati sono i seguenti: Macelleria Coppola Antonino – Via Placido Fardella, 69; Macelleria Azzurra 2000 – Via Sapone,1; Macelleria Oddo Maurizio – Piazza V. Emanuele, 19; Sisa Supermercato – Via Ugo Foscolo, 104; Macelleria Mazzara Michele – Dattilo, Via Garibaldi, 32; Carni Oddo – Nubia, Via Garibaldi, 106; Conad Giaconia – Via Circonvallazione Est, snc. Dall’elenco è stato escluso il Conad Superstore di Via Libica, nella zona Industriale di Trapani, perché ubicato fuori dal territorio comunale di Paceco e quindi non raggiungibile dalla cittadinanza pacecota.


PANTELLERIA, SCIOPERO DELLA FAME DEL SINDACO, VICE SINDACO E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER TUTELARE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI PANTESCHI. L’ISOLA È A CONTAGI ZERO E PARTORIENTI E MALATI ONCOLOGICI DEVONO ANDARE A CURARSI IN SICILIA IN OSPEDALI A RISCHIO CONTAGIO

Pantelleria sta combattendo due battaglie: una contro il Coronavirus, come tutta Italia, ed un’altra per assicurare la possibilità di partorire senza rischio contagio alle partorienti pantesche, private del Punto Nascita isolano. Per manifestare contro l’indifferenza dell’Assessorato regionale alla Sanità, da stamattina il Sindaco, Vincenzo Campo, il Vice Sindaco, Maurizio Caldo, e il Presidente del Consiglio Comunale, Erik Vallini hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza. L’isola è rimasta finora a contagi zero, ma si trova nella disperata situazione di dover far partorire le gestanti per forza sulla terraferma, perché il Punto Nascita, in funzione fino alla fine dello scorso febbraio in deroga, è stato chiuso. L’ultima gestante che ha partorito a Trapani questa settimana, da sola, senza alcuna assistenza dei familiari, ha testimoniato un travaglio ancora più sofferto e preoccupato, in un nosocomio adibito anche ai pazienti con Covid. Analoga sorte per i malati oncologici che devono fare le terapie in terraferma. Questi pazienti, più fragili, così come le donne che devono partorire, non corrono solo un rischio costante di contagio per sé stessi, ma nel tornare a Pantelleria, rischiano di portare anche il contagio sull’isola. A nulla sono valse lettere, proteste, petizioni popolari indirizzate all’Assessore Regionale Ruggero Razza in questi mesi. A nulla sono valsi gli appelli del Comitato delle Mamme e del Sindaco Vincenzo Campo: i panteschi e Pantelleria non sembrano meritare considerazione ed una risposta. “Visto che né le vie burocratiche ufficiali, né gli appelli accorati sono stati sufficienti a smuovere l’Assessore Razza, che non si è nemmeno degnato di rispondere ad un’intera comunità,” afferma il Sindaco, Vincenzo Campo, “abbiamo deciso di iniziare lo sciopero della fame e lo continueremo fintanto che l’Assessore Razza non ci darà delle garanzie sull’apertura del Punto Nascita dell’ospedale Nagar. Ci troviamo nella condizione paradossale di aver fatto sacrifici enormi per preservare l’isola dai contagi e siamo costretti ad inviare i nostri concittadini più fragili in territori con il virus, mettendoli a rischio e mettendo a rischio l’isola stessa. L’impressione è che ancora una volta si giochi sulla pelle dei panteschi. La nostra posizione geografica e isolata ci rende ancor più vulnerabili. Un contagio sull’isola, con un ospedale praticamente vuoto e a 120 km dalla terra ferma, significherebbe una strage”. Link alla Diretta, questa mattina, dell’insediamento del presidio davanti all’Ospedale Nagar di Pantelleria, per l’inizio dello sciopero della fame: https://www.facebook.com/comunedipantelleria/videos/586013265591775/?vh=e&d=n


EMERGENZA CORONAVIRUS: IL SINDACO CASTIGLIONE REGOLAMENTA L’ACCESSO DEI CITTADINI NEGLI ESERCIZI DI ALIMENTARI

Per fare la spesa si potrà uscire una sola volta a settimana, secondo un calendario disposto in base alla lettera iniziale del cognome — Come anticipato stamattina attraverso i canali social, a seguito dell’incremento del numero dei casi di contagio da Covid 19, che a Campobello al momento ammontano a 5, il sindaco Giuseppe Castiglione ha emanato una nuova ordinanza che prevede l’adozione di misure di contenimento ancora più restrittive con l’obiettivo di cercare di fronteggiare quanto più possibile la diffusione del contagio, regolamentando gli accessi dei cittadini negli esercizi commerciali di alimentari secondo un calendario disposto in base alla lettera iniziale del cognome. L’ordinanza (n.123 del 04/04/2020) nasce infatti dalla constatazione che, nonostante l’incisiva campagna informativa divulgata dal Sindaco mediante tutti i canali di comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di rispettare le regole di contenimento, per le vie cittadine si continuano a registrare fenomeni di assembramento, specie all’ingresso dei supermercati, dei negozi di rivendita di tabacchi e dei centri di ricarica telefonica. Il provvedimento, in particolare, dispone che residenti, domiciliati o dimoranti a Campobello potranno accedere agli esercizi commerciali di generi alimentari (supermercati, macellerie, ortofrutta e panifici) una sola volta a settimana secondo il seguente calendario settimanale: Lunedì: iniziali del cognome dalla lettera A alla lettera B; Martedì: iniziali del cognome dalla lettera C alla lettera E; Mercoledì: iniziali del cognome dalla lettera F alla lettera K; Giovedì: iniziali del cognome dalla lettera L alla lettera N; Venerdì: iniziali del cognome dalla lettera O alla lettera R; Sabato: iniziali del cognome dalla lettera S alla lettera Z. L’accesso è consentito a un solo componente del nucleo familiare, considerando la lettera iniziale del cognome del capofamiglia (intestatario della scheda anagrafica). Pertanto, anche nel caso in cui a fare la spesa dovesse recarsi un componente diverso dal capo famiglia (ad esempio la moglie) bisognerà comunque rispettare la giornata prevista per il capofamiglia. Fanno eccezione le farmacie, le parafarmacie e le edicole (al solo ed esclusivo fine dell’acquisto dei quotidiani). L’ordinanza impone inoltre a tutti i cittadini l’obbligo di indossare mascherine e guanti per entrare nei negozi di generi alimentari, il divieto di toccare la merce esposta negli ortofrutta, nonché la chiusura totale di tutte le attività in occasione della festività di Pasquetta. Il provvedimento è valido sino al 13 aprile 2020 salvo eventuali proroghe che potrebbero rendersi necessarie qualora dovesse perdurare l’attuale stato di emergenza. Infine, il Sindaco ribadisce che, così come è stato ampiamente divulgato, diversi esercenti di Campobello del settore alimentare hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Comune, rendendosi disponibili a consegnare gratuitamente la spesa a domicilio. È possibile consultare l’elenco degli esercenti nella sezione “Emergenza Coronavirus” che si trova nell’home page del sito istituzionale del Comune, all’indirizzo www.comune.campobellodimazara.tp.it.


CORONAVIRUS, NUOVA ORDINANZA STRETTO DI MESSINA, SINDACO DE LUCA: “LAMORGESE E MUSUMECI SE NE FACCIANO UNA RAGIONE, DA MERCOLEDÌ SI PASSA SOLO SE REGISTRATI ALLA BANCA DATI COMUNALE, CHI VIOLA SARÀ RISPEDITO INDIETRO”

Messina – Con l’ordinanza contingibile e urgente n. 105 del 05/04/2020, l’Amministrazione De Luca introduce il sistema di prenotazione on line all’indirizzo www.sipassaacondizione.comune.messina.it per chiunque voglia oltrepassare lo Stretto e raggiungere la Sicilia. Le disposizioni saranno attive da mercoledì 8 aprile. Tale ordinanza sindacale è stata comunicata al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Interno, della Salute, delle Infrastrutture, a Presidente della Regione Siciliana, al Prefetto e Questore di Messina, alle forze dell’ordine, alle compagnie di navigazione sullo Stretto e a tutti i Sindaci siciliani. “Da adesso, sullo Stretto si passa alle nostre condizioni. Mi sono stancato di implorare il Governo nazionale e regionale affinché si introduca un database che permessa l’accesso controllato in Sicilia. Non è possibile continuare a fare i sordi a delle richieste sensate. A loro gli dico: basta con gli sbarchi indiscriminati. Da mercoledì prossimo, a Messina non si entra più senza un nostro Nulla Osta. Me ne frego se il Ministro dei Trasporti o il Viminale non agiscono, me ne frego se il Presidente Musumeci rifiuta ogni mio invito ad adottare, per il bene dei suoi corregionali, un sistema di controllo capillare e verificabile. Non vogliono agire? Lo faccio io. Sul mio territorio, le modalità di accesso le stabilisco io. Schiererò il mio esercito e bloccherò il transito se non in linea con la nostra ordinanza. Dico basta alle prese in giro istituzionali. Quando sono stato attaccato dal Ministro Lamorgese, mentre con la mia polizia municipale sullo Stretto bloccavo gli irregolari, dov’era Musumeci, il quale non faceva e continua a non fare nulla per regolarizzare il passaggio sullo Stretto? Da adesso, chi non rispetta queste procedure non potrà attraversare il territorio comunale, sarà sanzionato e rispedito indietro”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. Di fatto, con tale ordinanza, chiunque intenda entrare in Sicilia dal porto di Messina, sia a piedi che su mezzi di trasporto, deve registrarsi almeno 48 ore prima dell’orario di partenza, al sistema di registrazione on line www.sipassaacondizione.comune.messina.it. Chiunque voglia oltrepassare lo Stretto dovrà dunque inserire in tale sistema informatico i propri dati personali, autorizzando il comune a trattarli per i controlli; inserire le motivazioni dello spostamento, con in allegato la documentazione a supporto, dichiarare di aver informato il sindaco del comune di destinazione dove osservare il periodo di quarantena. In seguito, si attenderà che dal comune di Messina, previa valutazione, sia rilasciato il Nulla Osta del Sindaco. Per i pendolari la registrazione è richiesta solo la prima volta. A tali viaggiatori sarà consegnato un code-pass con il quale potranno imbarcarsi anche per le volte successive, senza ulteriori registrazioni o prenotazioni. [Ufficio Stampa Cateno De Luca]

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