Coronavirus in Sicilia, mercoledì 8 aprile: politica, opinioni, critiche, comunicati, proposte…

Petrosino, il sindaco sui controlli di Pasqua e Pasquetta. Csa-Cisal: "Seus in prima linea per il personale". Palmeri: "Un plauso alle associazioni di volontariato". Lo Curto: "Regione si attivi per volo diretto dalla Spagna..."

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Sicilia, Fondo per studenti fuori sede. Catalfamo (Lega): “Un nostro successo. Un aiuto concreto per le famiglie”

Dichiara di Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all’assemblea regionale siciliana: “Un grande successo della Lega in un importate spirito di collaborazione istituzionale e per una battaglia che riguarda migliaia di famiglie siciliane. L’annuncio del Governatore Musumeci della disponibilità di un fondo per gli studenti fuorisede arriva a pochi giorni dalla proposta del nostro partito che era stata inserita in un Ordine del giorno approvato dall’Ars e la quale a livello nazionale, si era speso l’onorevole Toccalini. Sia per coloro che si trovano ancora all’estero sia per coloro che sono rientrati nelle proprie abitazioni ma sono costretti a pagare l’affitto nelle città in cui studiano arriveranno dei fondi che allevieranno le difficoltà economiche delle famiglie. Come Lega Sicilia avevamo formulato questa richiesta ed oggi registriamo il positivo riscontro del Governatore, in un clima di dialogo costruttivo di cui beneficiano i cittadini”.


Sicilia, Coronavirus. Cracolici: “Policlinico di Palermo ancora senza Direttore generale per colpa dei giochi di potere del governo regionale”

“In una situazione di emergenza sanitaria come quella che stiamo attraversando è inaudito che l’assessore regionale alla Salute e la giunta regionale, in nome dei più classici ‘giochi di potere’, continuino a lasciare il Policlinico di Palermo senza un Direttore generale e senza neppure un Direttore amministrativo”. Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD, che ha presentato un’interrogazione all’Ars per chiedere di conoscere le ragioni che impediscono la nomina del Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Palermo “Paolo Giaccone” da parte della giunta regionale. Nell’interrogazione si ricorda che dopo le dimissioni dell’ex Direttore generale, avvenute il 19 dicembre 2019, era stato avviato l’iter per la nomina della nuova governance. L’Università di Palermo aveva proposto una rosa di cinque nomi, nessuno dei quali è stato però accettato dall’assessorato alla Salute che a sua volta ha proposto una ulteriore rosa di altri cinque nominativi. Su uno di questi all’inizio di marzo è stata raggiunta l’intesa con il Rettore dell’Università di Palermo, il quale ha sottolineato la necessità di assicurare una guida al Policlinico. Ma nonostante un’ulteriore nota inviata dal Rettore il 23 marzo per sollecitare la nomina, la situazione è ancora in totale stallo. “Credo che l’assessore Razza, insieme al governo regionale, stia compiendo un atto grave e di assoluta irresponsabilità – aggiunge Cracolici – viviamo un’emergenza sanitaria senza precedenti che impone con urgenza la nomina del Direttore generale per consentire che il Policlinico, una delle strutture maggiormente esposte dal punto di vista delle cure Covid19, possa essere amministrato e coordinato nello svolgimento delle funzioni fondamentali di assistenza sanitaria”. “Mi domando come faccia il governo Musumeci ad anteporre interessi politici anche in questa situazione: vogliono per forza piazzare un loro uomo al vertice del Policlinico – conclude Cracolici – anche se non ce l’hanno”.


OLTRE 3500 LAVORATORI PER I QUALI SONO STATE GIA’ RICHIESTE CIG E FIS COVID

La Piana “alla ripresa servirà un impegno straordinario delle istituzioni. Parole d’ordine flessibilità e sinergie” — Sono già circa 3500 i lavoratori di Trapani e provincia, per i quali le aziende hanno fatto richiesta di cassa integrazione in deroga e Fis, per via dello stop delle attività legato all’emergenza sanitaria Covid 19. “Un dato che crescerà di certo perché ogni giorno arrivano tantissime richieste. Lo stop delle attività fatta eccezione per i servizi essenziali, seppur inevitabile, sta facendo già intravedere quanto il tessuto economico di Trapani risentirà di questa emergenza, che non ha precedenti nell’epoca moderna”, commenta cosi i dati sulle richieste di Cig e Fis Covid 19, il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana. Nel dettaglio al momento per il settore dei metalmeccanici sono giunte richieste da 27 imprese per circa 450 lavoratori, per il settore Trasporti e Ambiente da 17 imprese per circa 215 lavoratori; per la Pesca/Agroalimentare oltre 100 richieste per oltre 500 persone; per l’edilizia 288 richieste per oltre 850; ci sono poi pratiche per 25 lavoratori somministrati e infine le già 300 richieste per 1300 addetti del settore commercio, turismo e servizi, il più colpito. “La situazione è evidentemente drammatica, e non poteva essere altrimenti dato che il sistema economico trapanese risentiva ancora degli effetti nefasti dell’ultima recessione economica dalla quale faticava a riprendersi. Quella che ci troveremo ad affrontare adesso, quando ci auguriamo calati i contagi potremo tornare alle nostre vite, alle nostre aziende, uffici e riaprire tutte le attività – commenta La Piana –, è una crisi ancor più profonda, per la quale serviranno provvedimenti forti che incidono concretamente sul tessuto imprenditoriale trapanese. Alla ripresa si potranno contare più dettagliatamente i danni subìti da tutti i settori, ma appare già certo che lo sforzo e l’impegno da parte delle istituzioni a tutti i livelli, per evitare che questi lavoratori perdano il posto, deve essere straordinario e sinergico. Dovremo lavorare tutti insieme, istituzioni, sindacati, associazioni di categoria per salvare la nostra economia”. “La povertà cresce – aggiunge poi il segretario generale Cisl Palermo Trapani La Piana – e non c’è dubbio che le misure nazionali e regionali di politiche sociali messe in campo finora, sono fondamentali, ma di certo non possono bastare. Molti purtroppo, nonostante le nostre battaglie per il lavoro regolare e sicuro, vivono di lavoro nero e per timore dei controlli non hanno fatto richiesta di reddito di cittadinanza, così in questo momento in cui non svolgono alcuna attività, non dispongono di nessuna fonte di reddito, la situazione è a dir poco allarmante. Servono provvedimenti ancora più forti che mitighino i danni attuali e che aprano una finestra sul futuro”. E infine l’appello “si faccia in modo che le somme degli ammortizzatori arrivino subito nelle tasche delle famiglie in difficoltà, così come gli aiuti messi in campo contro la povertà a chi un lavoro non ce l’ha e vive giorni ancora più bui. E si inizi a programmare sin da ora un serio piano di rilancio per il futuro che deve basarsi sulla flessibilità, sulla sinergia e la valorizzazione delle tantissime eccellenze del territorio. La Cisl insieme alle sue federazioni di categoria e a tutte le associazioni resta a disposizione attraverso i canali telefonici e mail, per la tutela, assistenza di lavoratori, pensionati, disoccupati e le loro famiglie. Noi ci siamo oggi più che mai”.


Il Lions Club di Trapani ha proceduto ad effettuare due ulteriori donazioni alle Parrocchie del SS.mo Salvatore di Fontanelle sud e di San Pietro

Il Lions Club di Trapani, nella difficile e grave emergenza dettata dalla diffusione del Coronavirus, dopo una prima donazione all’ASP di Trapani per il presidio Ospedaliero “S. Antonio Abate” di una somma per l’acquisto di materiale sanitario, sensibile ai bisogni primari di concittadini in stato di necessità, ha proceduto ad effettuare due ulteriori donazioni alle Parrocchie del SS.mo Salvatore di Fontanelle sud e di San Pietro per l’acquisto di alimenti e farmaci per le famiglie più disagiate delle due comunità parrocchiali. Prosegue il nostro contributo – afferma il Presidente Ing. Gaspare Reina – e la nostra vicinanza e partecipazione in soccorso delle classi meno abbienti e più in difficoltà per il procrastinarsi della grave crisi epidemiologica e per le devastanti conseguenze economiche per il tessuto sociale dell’intera comunità. Il Lions Club di Trapani, nello spirito di sussidiarietà che anima il nostro Club e rispondendo anche all’invito del Governatore distrettuale contribuirà anche alla raccolta fondi distrettuale per l’emergenza Covid19 e per la lotta alla fame.


SICILIA, COVID-19. FIGUCCIA (UDC): “RIDURRE RISCHIO CONTAGIO ASSEGNANDO ALLOGGI GRATUITI A DIPENDENTI CHE LAVORANO PRESSO STRUTTURE SANITARIE”

“Medici, infermieri e operatori sanitari sono soggetti in prima linea in questa guerra contro il covid-19 e quindi più esposte al contagio. Numerosi operatori sanitari, impegnati nel fronteggiare l’emergenza, ritengono inopportuno rientrare al proprio domicilio, attesa la presenza in casa di familiari, di minori e soggetti fragili come anziani ed ammalati, con il rischio che essi stessi siano portatori involontari di contagio da coronavirus. L’individuazione di alloggi e residenze alberghiere, da destinare a titolo gratuito, ai dipendenti dei presidi sanitari, infermieri e professionisti della sanità può rappresentare una efficace misura di riduzione dei contaggi. L’adozione di questa misura potrebbe alleggerire il carico di stress patito dagli operatori sia per l’impegno loro richiesto per fronteggiare l’emergenza, sia per la preoccupazione di contagiare i familiari. Per tali ragioni stamane ho presentato un’interrogazione parlamentare al governo della Regione per promuovere l’individuazione di alloggi e residenze alberghiere da mettere a disposizione gratuitamente ai dipendenti che lavorano presso strutture sanitarie”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea Regionale Siciliana.


Sicilia, Mafia. Solidarietà di Claudio Fava a Palazzolo: “Peggio del Covid c’è solo la mafia”

“Peggio del coronavirus c’è solo la mafia. Se il signor Giuseppe Cusimano vuole il bene dello Zen e della sua città, se lo metta in testa. Le sue minacce al giornalista Pazzolo, a cui va l’abbraccio mio e di tutta la Commissione Antimafia dell’Ars, sono ridicole ed offensive”. Così il presidente della commissione regionale antimafia regionale Claudio Fava.


Sicilia, Neolaureati specializzati nel sistema sanitario. Caronia “Da Governo nazionale grave disinteresse. Garantire loro presenza, senza se e senza ma”

“Di fronte alla crisi sanitaria determinata dal Covid-19, vi è un dato che emerge con chiarezza: i neo laureati e i neo specializzati hanno rappresentato una straordinaria risorsa umana e professionale indispensabile per garantire la tenuta complessiva del sistema sanitario nazionale. Certamente questo deve far porre alla politica degli interrogativi su quanto avvenuto negli ultimi decenni rispetto alla quantità di risorse umane, strutturali e finanziarie destinate alla sanità pubblica”. Ad affermarlo è Marianna Caronia, deputata regionale della Lega che invita ad adottare strumenti utili a valorizzare i neolaureati. “Da subito possiamo e credo dobbiamo dare una risposta, permettendo agli specializzandi e agli specialisti neolaureati, il cui ruolo è stato ed è oggi determinante, di restare all’interno del sistema sanitario. Deve cessare un comportamento di grave disinteresse da parte del Governo nazionale. Per questo chiediamo con forza nel “Cura Italia” siano inserite almeno 13.000 borse di studio o di inserimento che permettano giovani che si laureeranno a Giugno di restare nel SSN”.


Covid e provvedimenti, Giorgio Assenza scrive alle istituzioni: “Aiutare il comparto florovivaistico, ormai sull’orlo del fallimento!”

“La condizione delle nostre piccole e medie imprese, vera spina dorsale del sistema economico siciliano, è già più che preoccupante dopo alcune settimane dall’emissione dei primi, dovuti, decreti nazionali e delle altrettanto necessarie ordinanze regionali In particolare – spiega Giorgio Assenza in una lettera appena spedita al ministro per le Politiche agricole, a Musumeci e all’assessore all’Agricoltura – appare disastroso lo status delle aziende florovivaistiche. Queste, per altro già colpite in gran parte dell’Isola dal ciclone Athos e in attesa dei risarcimenti con i fondi adesso dirottati altrove, sono sull’orlo del collasso. I motivi naturalmente legati alla chiusura dei mercati generali e dei garden, a quella dei negozi di grossisti e dettaglianti, all’annullamento delle cerimonie private e pubbliche, a quello delle celebrazioni religiose che rappresentano una delle fonti principali di consumo di fiori e di reddito per le imprese. La programmazione normalmente semestrale di produzione di questi prodotti estremamente deperibili – prosegue il presidente dei Questori in Ars – ha oggi un unico fine certo: il macero. La sua distruzione, dopo che l’impresa vivaistica ha dunque sostenuto ingenti costi per l’acquisto di talee, bulbi e piante, per la radicazione, per l’irrigazione e i trattamenti fitosanitari, per l’energia elettrica, il riscaldamento delle serre e la manodopera, per le tasse”. Per questo, Assenza chiede agli interlocutori, a vario titolo per le loro competenze, l’annullamento dei pagamenti dovuti all’Inps e sospensione degli impegni nei confronti dell’Agenzia delle entrate per tutto il 2020. E con ciò, la garanzia di liquidità alle imprese florovivaistiche per consentire loro di far fronte agli impegni in essere e di riprogrammare le produzioni future. Non ritenendo sufficienti sostegni quali crediti d’imposta, rinvio delle scadenze e dei tributi o la sospensione dei pagamenti dei mutui che non risolvono il problema principale della mancanza di liquidità. E, ancora, la previsione di un risarcimento per i danni subiti e a copertura degli ingenti capitali andati persi per le produzioni andate al macero, la riattivazione della vendita di piante e fiori (prodotti deperibili) nel rispetto delle misure igienico-sanitarie e quindi della normativa in vigore, consentendo di effettuare la consegna con mezzi propri e di rimanere aperti al pubblico, come avviene per la grande distribuzione. Infine, un intervento dello Stato a garanzia dei mutui in essere. “Lo sforzo delle istituzioni e, in particolar modo, del Governo Regionale che sta svolgendo un buon lavoro nell’emergenza, è sotto gli occhi di tutti ma altrettanto chiaro è che senza un analogo sforzo a salvaguardia del settore, assisteremo all’inevitabile tracollo economico di tutte le aziende florovivaistiche” conclude Assenza con un auspicio: “Mi auguro che questo mio appello, sia di supporto alle attività economico-politiche in essere e venga preso nella giusta considerazione nei provvedimenti da adottare da oggi in avanti”.


Sicilia, Coronavirus. Barbagallo: “Da governo ancora omissioni su dati tamponi e contagi”

“L’assessore alla Salute continua ad omettere i dati sulle richieste di tampone inevase e sul numero di medici del servizio sanitario regionale sottoposte all’esame per accertare l’eventuale contagio. Una mancanza di chiarezza estremamente grave che non può farci dormire sonni tranquilli sulla effettiva portata dell’epidemia nell’Isola”. Lo ha detto intervendo durante il dibattito all’Ars Anthony Barbagallo parlamentare pd e candidato alla segreteria regionale del Partito. “Da settimane centinaia di siciliani sintomatici chiedono invano di essere sottoposti al tampone per accertare l’eventuale presenza di Covid19. Per d più – ha aggiunto Barbagallo – non sembra sia stato effettuato il necessario controllo a tappeto sul personale sanitario in servizio, che consentirebbe di isolare eventuali casi di contagio contenendo ulteriormente il diffondersi dell’epidemia. La Sicilia ha bisogno di chiarezza – ha continuato – ma nonostante le sollecitazioni e l’aumento del numero dei laboratori autorizzati – ha concluso Barbagallo – continuiamo a fare i conti con ritardi e mancanza di trasparenza sulla reale portata dell’emergenza nell’Isola”.


Aeroporto Palermo, l’arrivo del gigante dei cieli Antonov 124-100M-150

I prodotti tecnologici siciliani sbarcano in #Australia. Un trasporto eccezionale di 25 tonnellate: un convertitore di energia solare che da Palermo arriverà all’altro capo della Terra, a #Sidney, in #Australia, grazie all’aereo cargo tra i più grandi del mondo che, dopo cinque anni, ritorna a solcare la pista di oltre tre chilometri, la più lunga del Sud Italia, dell’#aeroporto internazionale di #Palermo Falcone Borsellino. L’Antonov 124-100M-150 della Antonov Company è un gigante dell’aria lungo 69,10 metri e alto 21,10, con 73,30 metri di apertura alare. E’ arrivato da #Bucarest. Nello scalo aereo palermitano, i tecnici di GH Italia Palermo e XPH Xpress Handling hanno trasferito nella pancia dell’aereo il convertitore costruito in #Sicilia e destinato a un parco eolico australiano — Il video dell’atterraggio: https://youtu.be/TOsQpqRaI1k


Sicilia; Coronavirus. Lupo: governo presenti Bilancio certo e chiarisca misure prevenzione contagio

“Il governo Musumeci presenti all’Ars il Bilancio regionale sulla base di risorse certe per sostenere economia e lavoro. Ogni altro intervento, in particolare quelli necessari a garantire liquidità e credito alle imprese, può essere previsto con la legge di stabilità”. Lo ha detto il capogruppo PD all’Ars Giuseppe Lupo oggi intervento in Aula. “Le dichiarazioni dell’Assessore alla Salute Razza – ha continuato – non chiariscono, tra l’altro, se gli Ospedali Covid dispongono dei “ventilatori” necessari per garantire il funzionamento dei posti letto di terapia sub-intensiva e intensiva, nè quali misure si prevedono per la prevenzione del contagio. Il Piano ospedaliero dell’Assesore Razza inoltre –ha concluso – non rassicura sui rischi di promiscuità di alcuni Ospedali Covid”.


Coronavirus, ecco i dati della piattaforma di registrazione sullo Stretto, Sindaco De Luca (Messina): “Tali controlli e trasparenza dei numeri non sono mai stati garantiti dai DPCM e ordinanze di Musumeci”

Messina – Questa mattina ha preso ufficialmente avvio la piattaforma “Si passa a condizione” e sono stati eseguiti i primi controlli che hanno dato esiti assolutamente convincenti. Agli sbarchi della Caronte&Tourist sono stati registrati i seguenti dati: Traghetto ore 6:30 – 23 auto, 17 viaggiatori (3 senza richiesta preventiva) e 6 Pendolari (tutti con richiesta preventiva ed esito positivo); 77 pedoni tutti pendolari di cui 5 senza autorizzazione preventiva e 3 con richiesta effettuata ma non completata. Traghetto ore 8:20 – 29 auto, 15 viaggiatori (3 senza richiesta preventiva) e 14 Pendolari (1 senza richiesta preventiva); 82 pedoni, 80 pendolari di cui 7 senza autorizzazione preventiva e 2 visitatori (1 lavoratore a chiamata e 1 paziente per dialisi) senza richiesta preventiva. Mezzo veloce BluJet ore 8:15 – 70 passeggeri tutti pendolari di cui 7 senza richiesta preventiva. I dati dell’attraversamento dello Stretto della mattina dell’8 aprile 2020 è il seguente: 52 auto con 32 viaggiatori (6 senza autorizzazione preventiva) dei quali 20 Pendolari (1 senza autorizzazione preventiva); 229 pedoni, dei quali 227 pendolari (22 senza autorizzazione preventiva e 2 viaggiatori senza autorizzazione preventiva). Il totale generale è dunque il seguente: 52 auto di cui 7 senza autorizzazione preventiva (13,4%) 229 pedoni di cui 24 senza autorizzazione preventiva (10,4%). Per tutti coloro che non avevano effettuato la registrazione preventiva si è proceduto a dare assistenza tecnica e fare compilare la scheda tramite applicazione web. “Sono assolutamente soddisfatto della risposta fornita dai passeggeri alla piattaforma on-line Si passa a condizione che. Alla prima verifica pratica ha dimostrato di essere uno strumento agile ed efficiente. L’altissimo tasso di registrazioni già nella prima mattina di utilizzo, pari all’86,6% per i passaggi auto e all’89,6% per i passaggi a piedi, dimostra in modo evidente che lo strumento adottato è funzionale e consente di eseguire con estrema velocità i controlli allo sbarco; è sufficiente riscontrare il numero di registrazione fornito dal passeggero per verificare sulla banca dati l’idoneità al passaggio. Preciso che le uniche condizioni previste nella banca per autorizzare il passaggio sono quelle ammesse dallo stesso DPCM e dal D.M. 118 del 16 marzo 2020 dal Ministro dei Trasporti d’intesa con quello della Salute, e dunque per motivi di salute, di lavoro o di stretta necessità. Si tratta pertanto dello stesso tipo di controllo che la Polizia Municipale assolve quando, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, esegue i controlli sul territorio per l’osservanza delle disposizioni statali. L’unica differenza però è costituita dall’agilità dello strumento che abbiamo istituito e dal fatto che, in tal modo, i controlli vengono eseguiti preventivamente e quando si sbarca sul suolo messinese già si conosce l’identità del passeggero e la località di destinazione dove trascorrerà il periodo di isolamento. Si tratta dunque di una misura che non incide in alcun modo sulla libertà di spostamento delle persone ma solo sulla modalità di esecuzione dei controlli che, in tal modo, sono più veloci, più sicuri e consentono anche di ottimizzare le risorse umane da impiegare nei controlli”. Così afferma il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. “Noi – conclude il Primo cittadino – in tempo reale siamo stati nelle condizioni di fornire ai siciliani i dati effettivi del transito sullo Stretto, oltre alla tipologia di viaggiatori. Tutti i sindaci sono stati informati degli spostamenti di tali viaggiatori, i quali stanno raggiungendo i rispettivi comuni di destinazione per l’obbligo dell’autoisolamento. Nessun controllo in precedenza e invece stato effettuato secondo i DPCM e l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, tanto da garantire questo tipo di trasparenza e soprattutto di immediatezza di dati da comunicare ai siciliani che ricordo, stanno chiusi in casa, nel rispetto delle norme statali, regionali e sindacali”.


SICILIA, COVID-19. FIGUCCIA (UDC): “SICILIA ESEMPIO DI RESPONSABILITA’ E SOLIDARIETA’ NELLA LOTTA AL CORONAVIRUS, BEL GESTO DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA ARS CON AIUTI A BISOGNOSI E FONDI PER DOTARE SANITARI DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI”

“I siciliani stanno affrontando la pandemia con grande senso di responsabilità e solidarietà. Il contenimento dei casi nell’Isola è il risultato dei comportamenti ligi dei siciliani che rimangono a casa nel loro interesse e nell’interesse del prossimo. Voglio esprimere oggi tutto il mio apprezzamento al Consiglio di Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana che ha destinato 680mila euro ad aiuti per i bisognosi e all’acquisto di dispositivi di protezione individuale da destinare ai medici di famiglia, ai pediatri, agli infermieri e agli operatori sanitari. È un bel gesto sotto Pasqua reso possibile anche grazie alle donazioni dei dirigenti del parlamento siciliano. Dal governo nazionale attendiamo risposte efficaci ed aiuti che finora sono stati solo annunciati. C’è la necessità di dare concretamente denaro a chi ha bisogno, dalle famiglie alle imprese, per superare la crisi economica provocata dall’emergenza coronavirus”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.


COVID-19, L’INPS NEGA GLI ASSEGNI FAMILIARI AI LAVORATORI IN TRATTAMENTO DI INTEGRAZIONE SALARIALE F.I.S.. ALESSI: “LA MINISTRA CATALFO INTERVENGA SUBITO PER ABOLIRE QUESTA DISPARITA’ RISPETTO AGLI ALTRI AMMORTIZZATORI SOCIALI, NON CI SIANO ‘FIGLI DI UN DIO MINORE’”

“Oltre al danno, la beffa. L’Inps, con una interpretazione non supportata dalle norme, in questo periodo di grave emergenza economica e sociale ha deciso di escludere dagli assegni familiari durante il periodo di integrazione al reddito con causale Covid-19 solo i lavoratori tutelati dal Fondo di integrazione salariale, mentre ha confermato gli assegni familiari per gli altri lavoratori che sono invece assistiti dalla cassa integrazione ordinaria e in deroga. La ministra del Lavoro, la siciliana Nunzia Catalfo, intervenga subito per eliminare questa disparità di trattamento, perché non ci siano ‘figli di un dio minore’”. A lanciare l’allarme per migliaia di lavoratori siciliani danneggiati è Antonino Alessi, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Palermo, che aggiunge: “E’ urgente un provvedimento che autorizzi l’immediato pagamento di questi assegni familiari”. Con la circolare 47 del 28 marzo scorso, emanata in attuazione delle misure del decreto “Cura Italia”, l’Inps, nel chiarire le modalità degli ammortizzatori sociali straordinari di assistenza ai lavoratori coinvolti dalle misure restrittive dell’emergenza Covid-19, ha ribadito, senza che nessuna nuova norma l’abbia specificato, una sua precedente errata posizione del 2017. Il problema nasce dal fatto che il decreto interministeriale 94393 del 2016 istitutivo del Fondo di integrazione salariale (Fis) per i lavoratori di aziende con più di 5 dipendenti appartenenti ai settori esclusi dalla cassa integrazione ordinaria e in deroga, “non prevede espressamente – spiega Alessi – la corresponsione degli assegni familiari, ma neanche la esclude. Ma – sottolinea Antonino Alessi – sia il decreto legislativo 148 del 2015, sia, ancora prima, la legge 1115 del 1968, avevano già stabilito che gli assegni familiari spettano a tutti i lavoratori beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale, ed è evidente che il Fis rientra fra questi”. “Il fatto che nel decreto ‘Cura Italia’ sia stato omesso di specificarlo espressamente non autorizza – incalza Alessi – notarili e burocratiche interpretazioni che mal si conciliano con lo spirito con cui il governo sta affrontando l’emergenza. Abbiamo puntualmente smontato i presupposti normativi su cui si basa la circolare 47 dell’Inps, indicando come le norme analizzate in un approfondimento del nostro Consiglio nazionale supportino la nostra tesi. E oltre al conforto normativo che permette l’estensione del trattamento, va ricordato che in un ordinamento basato sul principio di eguaglianza ed equità non è possibile agire in maniera restrittiva creando una categoria di lavoratori di serie B che oggi, oltre al lavoro, perderebbero anche il diritto di sfamare coniugi e figli. La sottrazione degli assegni familiari contrasta, infine, con tutte le recenti misure di contrasto della povertà”. “Se l’Inps – conclude Alessi – non intende, con buon senso, fare marcia indietro, intervenga la ministra Catalfo a rendere equità a questi lavoratori”.


SICILIA, SALUTE. LO CURTO (UDC): “GOVERNO MUSUMECI HA CHIESTO DEROGA A MINISTERO SALUTE PER IL MANTENIMENTO DEL PUNTO NASCITA A PANTELLERIA”

“Il governo Musumeci ha chiesto la deroga per il mantenimento del punto nascita presso l’ospedale “Nagar” di Pantelleria. Ringrazio il presidente della Regione Musumeci che mi ha appena informata ed ha così risposto alla mia sollecitazione dei giorni scorsi ed alle istanze che arrivavano anche dall’Amministrazione comunale dell’isola. Adesso l’assessore alla Salute potrà formalizzare gli atti per l’autorizzazione che spetta al ministero della Salute. Se il governo nazionale si determinerà ad autorizzare il punto nascita a Pantelleria si potrà mettere fine agli spostamenti per le gestanti da Pantelleria a Trapani, con rischi accentuati per le stesse donne e per i nascituri di contrarre il coronavirus. Le donne pantesche hanno diritto a partorire nell’isola dove risiedono, in sicurezza e con un adeguata assistenza sanitaria ospedaliera. Subito dopo l’ottenimento della deroga, che è già un fatto positivo, occorrerà rivedere tutti i criteri per mantenere i punti nascita nelle altre isole minori siciliane e nelle aree montane disagiate”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


Paceco, commercianti e volontarie realizzano mascherine per il paese: 1200 già consegnate

Circa 1.200 mascherine protettive sono state realizzate e confezionate, con l’impegno di varie ditte e diverse volontarie di Paceco, ed è stata già avviata la distribuzione nel territorio comunale, mentre si aspetta l’arrivo del materiale necessario per continuare la produzione dei dispositivi di protezione. Lo comunica il Sindaco di Paceco, Giuseppe Scarcella, che ha promosso e sta seguendo con l’Amministrazione comunale la realizzazione e lo smistamento delle mascherine di protezione, nell’ambito degli interventi predisposti per fronteggiare e contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19. La maggior parte delle mascherine è stata consegnata alla Polizia municipale, e da questa agli operatori della Protezione civile incaricati della consegna a domicilio dei buoni spesa. Da sabato scorso, in particolare, insieme ai buoni vengono consegnate due mascherine a famiglia. Un’altra parte dei dispositivi di protezione è stata affidata alla parrocchia “Santa Caterina VM – Regina Pacis”, per la distribuzione durante la consegna dei pasti solidali. Ulteriori mascherine sono destinate, e in parte già consegnate, alle case per anziani del territorio. Inoltre, sono stati muniti dei dispositivi anche gli operatori ecologici. La produzione delle mascherine continua – sottolinea l’assessore comunale alla Sanità, Federica Gallo – ma intanto abbiamo potuto distribuire il primo migliaio di dispositivi, tra i circa 700 realizzati dai titolari delle ditte Ciulla Tour e Tartamella Tendaggi e dei rispettivi dipendenti, con la disponibilità della Merceria Nicosia, ed altri 500 da parte dell’imprenditrice Angela Galia, di Brigida Canino dell’omonima merceria, con l’impegno complessivo di diverse altre signore che si sono messe a disposizione, come ad esempio le professoresse Annarita Romano e Nazarena Di Bella”.


IN VISTA DELLA SANTA PASQUA, IL SINDACO CASTIGLIONE RENDE OMAGGIO AI DEFUNTI

Considerata l’impossibilità di ingresso al cimitero per via delle misure anti Covid, il Primo cittadino farà deporre un fiore in ogni sepoltura — In vista della Santa Pasqua, considerata l’impossibilità di far visita ai propri defunti per via delle misure di contenimento anti Covid 19, sicuro di interpretare i sentimenti e la devozione dei cittadini campobellesi, il sindaco Giuseppe Castiglione renderà omaggio ai defunti e pertanto farà deporre un fiore in ciascuna sepoltura e una corona all’ingresso del cimitero. «Nell’auspicio che questo triste periodo possa finire presto e che tutto ritorni alla normalità – dichiara il Sindaco – ho voluto anche in questo modo far sentire la mia forte vicinanza a tutta la nostra comunità». Donazione cambia partanna per la Casa dei Fanciulli “Renda-Ferrari” e il Boccone del Povero – Casa di Riposo “Riggirello”
In questo momento così difficile e triste della storia del nostro Paese, l’Associazione Cambia Partanna ha voluto dare un contributo concreto, come gesto di solidarietà e sostegno ai due istituti pubblici di assistenza e beneficenza presenti sul territorio partannese: la Casa dei Fanciulli “Renda-Ferrari” e il Boccone del Povero – Casa di Riposo “Riggirello”. Oltre a ringraziare gli operatori presenti negli istituti per il lavoro che stanno continuando a svolgere, attraverso la donazione, ad ognuna delle due strutture, di una fornitura (in arrivo a giorni) di 1.000 guanti monouso, 400 copriscarpe monouso e gel igienizzante, si è pensato anche di regalare un sorriso ai bambini del Renda Ferrari permettendo loro di scartare delle Uova di Cioccolato e di rendere lieto il momento dei festeggiamenti della Santa Pasqua ad anziani, donando delle colombe. In momenti come questi, anche piccoli gesti fanno la differenza, soprattutto per chi è solo ed impossibilitato ad essere circondato dall’amore dei propri cari e delle proprie famiglie.


Il Governo della Regione Sicilia risponde all’appello dei rappresentanti dello Spettacolo dal vivo. Ecco le misure a loro sostegno anticipate dall’Assessore Manlio Messina

L’Assessore regionale Manlio Messina ha convocato sabato 4 aprile in video conferenza i rappresentanti dello Spettacolo dal vivo in Sicilia, a seguito dell’appello firmato da quasi 100 enti e associazioni del mondo del Teatro, Musica e Danza. I delegati presenti all’incontro erano Gigi Spedale e Silvio Parito per Rete Latitudini,Vito Meccio e Gianni Nanfa per FederTeatri, Biagio Guerrera per le Associazioni musicali, Orazio Torrisi e Luca Mazzone per i Centri di produzione teatrale, Roberto Zappalà e Maria Inguscio per i Centri di produzione di Danza, Giovanna Velardi per gli Organismi di produzione Danza. Per la Regione erano presenti anche i massimi dirigenti dell’Assessorato regionale al Turismo Sport e Spettacolo, Lucia Di Fatta, Marida Di Ferro, Marcello Giacone, Raoul Russo, Bernardo Campo, Rosalia Pipia. Sono state esposte e vagliate le proposte di misure eccezionali richieste dalle imprese dello Spettacolo, ritenute urgenti e indispensabili per affrontare e superare la gravissima e prolungata situazione in cui versano per il blocco totale, a tempo indeterminato, di ogni attività. L’Assessore, riconosciuto il valore fondamentale del settore Spettacolo per l’intera economia, ha assicurato che si sarebbe adoperato con il Governo regionale per importanti misure di sostegno e rivitalizzazione di tutte le realtà di Teatro, Musica e Danza siciliane. Gli operatori hanno chiesto che siano varate in tempi brevissimi norme per l’immissione di liquidità che possa riattivare l’intero settore, potenziando e semplificando il sistema del FURS Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo. Le proposte costruttive sono state valutate positivamente dall’Assessore e portate in Giunta per la condivisione con il Presidente Musumeci e per essere successivamente poste all’approvazione in Assemblea regionale. Si esprime apprezzamento per gli strumenti annunciati oggi dal Governo regionale, funzionali alla protezione dei maggiori attrattori turistici e culturali siciliani, fra i quali si riconosce valore strategico a Teatro, Musica e Danza. Queste le misure anticipate dall’Assessore Messina, che potrebbero essere adottate in tempi molto brevi: – il FURS viene incrementato a 10 milioni di € e potrà essere erogato, anche in caso di forzosa riduzione delle attività, sulla base dei contributi 2019; – viene istituito un fondo straordinario di 5 milioni per compensare le perdite dello sbigliettamento; – viene raddoppiato ed esteso anche al settore privato il fondo di garanzia R.I.S. per evitare il dissesto delle imprese di spettacolo. A questi si aggiungeranno altri interventi, attualmente allo studio, tra cui il sostegno alla digitalizzazione dell’intero settore. L’auspicio condiviso con l’Assessore è che venga fatto tutto il possibile per non lasciare indietro alcuna realtà dello Spettacolo dal vivo e che non sarà vinta la battaglia contro il virus se anche una sola impresa sarà costretta a chiudere.

Seguono gli enti che hanno sottoscritto l’appello:

RETE LATITUDINI

AGRIGENTO
Teatro comunale L’Idea – Sambuca di Sicilia

CALTANISSETTA
Officina Teatro – San Cataldo
Teatro D’Essai La Condotta – San Cataldo
Altra Scena
In Arte – Serradifalco
PuntoImproprio – Gela

CATANIA
Leggerete
Retablo
Mandarake
Zo
Nave Argo – Caltagirone
Leggende Metropolitane
Neon Teatro
Motomimetico Danza
La Memoria del Teatro – CT/Milano
La Casa dei Santi
IsolaQuassud
Mezzaria Teatro
Madè
Darshan

ENNA
L’Arpa – Calascibetta
Teatro comunale Contoli Di Dio – Calascibetta

MESSINA
Maniaci d’Amore – Brolo/Milano
Querelle
Castello di Sancio Panza
Nutrimenti Terrestri
Teatro dei Naviganti
MarVin Bros srl
Solaris-Pubblico Incanto – Pagliara
Teatro Comunale R. Casalaina – Novara Sicilia
Il Nastro di Mobius ME/Calabria
Carullo – Minasi
Lunaria
Dietro le Quinte – Milazzo
Clan degli Attori
Teatro Clan Off
La Bottega del Pane – Montagnareale
Filokalòn – Patti e Barcellona P.G.
Mana Chuma – ME/Reggio Calabria
Cosa Sono le Nuvole – Nizza di Sicilia
Comitato SabirFest – ME/CT
Dipartimento COSPECS e DAMS – Università ME
Teatro dei due mari

PALERMO
Babel – Spazio Franco
Figli D’arte Cuticchio
Compagnia Scaldati – Teatro dei Quartieri
Teatro Bastardo
Associazione Còrai
Baccanica
Officineouragan
Associazione Teatro Alla Guilla
Liberiteatri – Teatro delle Balate
Suttascupa
Curva Minore
Compagnia Muxarte danza

RAGUSA
Coop. Centro Teatro Studi
OfficinOff – Scicli

SIRACUSA
Statale 114
Area Teatro Il Muro
Petranura Danza – Carlentini

TRAPANI
Sukakaifa – Castelvetrano
Compagnia Omonia Danza

FEDERTEATRI

Teatro Agricantus
Teatro Al Convento
Teatro Al Massimo Stabile Privato di Palermo
Teatro Cantunera
Teatro Carlo Magno
Teatro Colosseum
Teatro Jolly
Teatro Lelio
Teatro Lux
Teatro Orione
Teatro Sant’Eugenio
Teatro Savio

ASSOCIAZIONI MUSICALI

Associazione Musicale Etnea, Catania
Accademia Filarmonica, Messina
Filarmonica Laudamo, Messina
Associazione Bellini, Messina
Associazione Amici della Musica, Trapani
Associazione Concerti città di Noto (SR)
Musicamente, Palermo

CENTRI DI PRODUZIONE TEATRO

Teatro della Città – Catania
Teatro Libero, Palermo

CENTRI DI PRODUZIONE DANZA
Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza
Centro di Produzione Danza, Catania

ORGANISMI DI PRODUZIONE DANZA
Compagnia Pin Doc Danza, Palermo


Coronavirus, Cdm sull’annullamento dell’ordinanza transito sullo Stretto, Sindaco De Luca: “Forzatura la richiesta del parere del Consiglio di Stato, Lamorgese è in aspettativa da Settembre scorso”

Messina – “Abbiamo appreso dalle agenzie di stampa che domani ci sarà la riunione del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi ove verrà discussa la richiesta di annullamento della mia ordinanza che obbliga chi attraversa lo Stretto a registrarsi 48 ore prima sulla banca dati on line. Prima di deliberare in merito chiediamo di attendere la memoria difensiva che stiamo preparando in nottata, per consentire allo stesso Consiglio un esame integrato della nostra Ordinanza con quelle, di contenuto analogo, emanate da altre Regione ed Enti Locali, per le quali non risulta sia stato avviato il procedimento straordinario dell’annullamento, adoperando un incomprensibile metro di giudizio sperequativo a danno del diritto alla salute dei Siciliani e che ci porta a ritenere che si stia attuando nei confronti del Sindaco di Messina una inutile e dannosa persecuzione”. A riferirlo il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. “Ritengo che sia una forzatura nei tempi e nei modi la richiesta e il rilascio del parere del Consiglio di Stato – conclude il Primo cittadino – anche in relazione a quella che è la posizione del Ministro dell’Interno, che proprio dal medesimo Consiglio risulta essere in aspettativa da settembre 2019. Mi permetto dunque di nutrire i miei dubbi anche in relazione ai modi con i quali è stata formulata la richiesta ed alla inconsueta celerità con la quale il parere è stato rilasciato”.


DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI PETROSINO SUI CONTROLLI IN VISTA DI PASQUA E PASQUETTA

“Siamo nella settimana Santa e vi porto a conoscenza di una comunicazione importante da parte della Prefettura di Trapani riguardo le imminenti festività di Pasqua. In altri tempi ognuno di noi avrebbe fatto programmi per passare in famiglia e con gli amici i giorni di festa. Quest’anno, rassegniamoci, non sarà possibile. Dobbiamo renderci conto che trasgredire adesso sarebbe come rovinare tutti i sacrifici fatti finora, oltre che essere categoricamente proibito dalle attuali restrizioni. Per essere chiari: non saranno possibili le scampagnate, i pranzi o le cene in comitiva. Non sarà possibile nemmeno spostarsi per andare a casa in campagna, al mare o in villeggiatura. La Prefettura comunica che saranno rafforzati i controlli e saranno applicate sanzioni severissime per i trasgressori. Non è piacevole, lo so, ricevere queste comunicazioni. Ma se crediamo veramente nel senso della Pasqua, che si fonda sulla passione e sulla resurrezione, capiremo che un ulteriore sacrificio oggi sarà l’unico modo per regalare ai nostri familiari, ai nostri amici e alla nostra comunità la cosa più bella che abbiamo ricevuto. La vita”. Il Sindaco Gaspare Giacalone.


COVID-19, CSA-CISAL: “SEUS IN PRIMA LINEA, PER IL PERSONALE STRUTTURE AD HOC”

“Il personale Seus 118 è in prima linea nel contrasto al Coronavirus, mettendo a rischio la propria salute e quella delle proprie famiglie, e ha bisogno di ogni tutela possibile: la società ha già fatto molto ma chiediamo più dispositivi di sicurezza, nuovi turni, tamponi periodici, zone franche per sanificare le divise e strutture ad hoc per ospitare chi è maggiormente esposto ai pericoli”. Lo scrive Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal in una nota inviata ai vertici della Seus e all’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. “Per chi lavora sulle ambulanze non esistono né ferie, né smart working – spiega Badagliacca – e il personale sta mostrando un senso del dovere encomiabile, ma i lavoratori hanno paura di poter essere contagiati o, peggio, di poter contagiare i propri cari. Il Csa-Cisal chiede pertanto l’adozione di alcune misure straordinarie: bisogna rivedere i turni, visto che i tempi medi di intervento sono passati da un’ora a 3-4 ore e che per sanificare un’ambulanza spesso ci vogliono anche 3 ore; sostenere i dipendenti con un supporto psicologico per affrontare al meglio lo stress; garantire tamponi periodici con risultati in tempi brevi e stanze dedicate alla svestizione e sanificazione delle divise, oltre a strutture in cui ospitare i dipendenti che ne facessero richiesta per consentire il loro isolamento dalle famiglie. Piccoli ma fondamentali accorgimenti per aiutare questi lavoratori a operare con serenità”.


ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SI MOBILITANO PER I PIÙ BISOGNOSI, LA DEPUTATA DEL M5S VALENTINA PALMERI: ” UN PLAUSO A QUESTI RAGAZZI”

“Sono tante le famiglie alcamesi che in questi ultimi giorni si sono rivolte alle associazioni di beneficenza o alle parrocchie per fare richiesta di beni di genere alimentare, esigenza dettata dal fatto che è venuta meno quella parte di lavoro svolto nelle piccole imprese, attività commerciali e da coloro che vivono di espedienti. ” A dirlo la parlamentare regionale del M5S Valentina Palmeri. La scorsa settimana le tante associazioni si sono mobilitate nella raccolta di generi alimentari donati dagli alcamesi presso i più noti supermercati della zona, con la conseguente consegna domiciliare alle persone che ne avevano più bisogno. Un lavoro svolto da questo esercito di volontari con dedizione e sacrificio, senza limiti di tempo, dettato soltanto dall’ enorme senso del dovere verso i più bisognosi pur consapevoli del rischio che si corre in questo momento. “Ringrazio tutti i cittadini, le aziende, i volontari della Croce Rossa sezione di Alcamo, dell’Ampas, del gruppo Scout , Fire Rescue Alcamo, e tutte le altre associazioni che con preparazione e serietà, mossi da uno spirito di solidarietà, ricoprono un ruolo fondamentale e strategico nel sistema di emergenza”, conclude la Palmeri.


SICILIA, COVID-19. LO CURTO (UDC): “GOVERNO REGIONALE SI ATTIVI CON PROTEZIONE CIVILE PER VOLO DIRETTO DALLA SPAGNA CHE RIPORTI IN SICILIA GLI STUDENTI DEL PROGETTO ERASMUS”

“Il Governo regionale si occupi del rientro in Sicilia di numerosi studenti che si trovano a Valencia ed in altre città spagnole per il progetto Erasmus. Oggi Giulia, una studentessa palermitana, ha lanciato un appello sui social denunciando come sia impossibile volare senza scalo da Valencia a Palermo, rappresentando anche il rischio, oltre ai costi, di dover pernottare una notte a Roma dove, tra l’altro, gli alberghi sono chiusi a causa dell’emergenza Covid-19. Occorre predisporre un volo con la Protezione civile regionale e nazionale per far tornare in Sicilia, in condizioni di sicurezza sanitaria, gli universitari che si trovano in Spagna. Confido nella sollecitudine del presidente Musumeci affinché questi giovani corregionali, che già hanno osservato la quarantena in Spagna, possano raggiungere rapidamente la Sicilia, lasciando un Paese in cui la pandemia sta assumendo proporzioni davvero preoccupanti”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


SICILIA, CORONAVIRUS. CATANZARO: “POLEMICHE SU DISTRIBUZIONE MALATI INUTILI E DANNOSE”

“Il tono ed il contenuto della presa di posizione del Collega Pullara ci dicono che c’è un pezzo di politica agrigentina ancora convinta di poter fare a spese dei cittadini”. Così il parlamentare regionale del partito democratico Michele Catanzaro, replica alle dichiarazioni di Carmelo Pullara, sui criteri adottati per la distribuzione dei malati covid-19 nelle strutture di Agrigento e Sciacca. “Le tesi sostenute da Pullara oggi – continua Catanzaro – sono clamorosamente smentite da innumerevoli medici, infermieri, operatori sanitari di ogni livello, ordine e grado, che, a gran voce e da giorni, chiedono alle autorità regionali di assumere decisioni che mettano in sicurezza la loro incolumità e quella dei pazienti che assistono, ribadendo, soprattutto, che non si ripetano qui gli errori che sono stati commessi in altre parti del paese. Parlare di guerre di campanile vuol dire non aver compreso le legittime preoccupazioni e le motivate perplessità di tante persone. Dividere i malati covid-19 dai non Covid, scongiurando ogni rischio di contatto, – aggiunge- non è un opzione ma una necessità irrinunciabile, per questo bisogna prendere atto del fatto che le strutture ospedaliere di Sciacca di Agrigento agli occhi di molti, non offrono sufficienti garanzie. Continuerò ad impegnarmi – conclude il deputato Dem – il mio sostegno va ai sindaci e ai cittadini di territori che chiedono di essere governati e che pretendono provvedimenti che non mettano a repentaglio la loro vita e la loro salute”.


SICILIA, COVID-19. LO CURTO (UDC): “GOVERNO REGIONALE SI ATTIVI CON PROTEZIONE CIVILE PER VOLO DIRETTO DALLA SPAGNA CHE RIPORTI IN SICILIA GLI STUDENTI DEL PROGETTO ERASMUS”

“Il Governo regionale si occupi del rientro in Sicilia di numerosi studenti che si trovano a Valencia ed in altre città spagnole per il progetto Erasmus. Oggi Giulia, una studentessa palermitana, ha lanciato un appello sui social denunciando come sia impossibile volare senza scalo da Valencia a Palermo, rappresentando anche il rischio, oltre ai costi, di dover pernottare una notte a Roma dove, tra l’altro, gli alberghi sono chiusi a causa dell’emergenza Covid-19. Occorre predisporre un volo con la Protezione civile regionale e nazionale per far tornare in Sicilia, in condizioni di sicurezza sanitaria, gli universitari che si trovano in Spagna. Confido nella sollecitudine del presidente Musumeci affinché questi giovani corregionali, che già hanno osservato la quarantena in Spagna, possano raggiungere rapidamente la Sicilia, lasciando un Paese in cui la pandemia sta assumendo proporzioni davvero preoccupanti”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.


CORONAVIRUS, CONTROLLI SULLO STRETTO, SINDACO DE LUCA (MESSINA) AL SINDACO ORLANDO (PALERMO): “SMETTILA CON STERILI POLEMICHE, SEMBRI UN PERSONAGGIO IN CERCA D’AUTORE”

Messina – “Sono stato avvisato dagli organi di stampa che il Sindaco Leoluca Orlando ha richiesto ai Prefetti di Messina e Palermo, al Presidente della Regione Siciliana, al Capo Dipartimento della Protezione Civile e alla Presidenza della Regione Siciliana Ufficio Coordinamento per l’emergenza Coronavirus, un parere in merito all’Ottemperanza alla O.S. n. 105 del 5 aprile 2020. Con una nota datata 6 aprile e che stranamente, o forse dovrei dire strumentalmente, viene trasmessa solo alle autorità ed alle testate giornalistiche ma non anche al Sindaco di Messina, il Primo cittadino di Palermo solleva il caso di una persona che dovrebbe attraversare lo Stretto, che si sarebbe registrato nella piattaforma “Sipassaacondizione”, che ho istituito con l’O.S. 105 del 5 aprile 2020 e che sarebbe in attesa del visto del Sindaco del Comune di destinazione, cioè proprio del Sindaco di Palermo. Al riguardo, mi preme osservare che il Sindaco Orlano, un personaggio in cerca d’autore, non si cura neppure di fornire alcun utile elemento per potere esitare la pratica, evidentemente ritenendola una questione superflua, e questo già dimostra quanto sia strumentale la sua richiesta”. Così afferma il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca. “Difatti è chiaro – conclude il Primo cittadino – che il Sindaco di Palermo avrebbe impiegato molto meno tempo a rilasciare il nulla osta all’arrivo del suo concittadino piuttosto che a perdere tempo nel tentativo di innescare una polemica che non è solo inutile ma che è anche nociva agli interessi ed alla tutela della salute della intera comunità Siciliana. Mi sarei aspettato davvero un atteggiamento più responsabile dal Sindaco Orlando, anche perché rammento che lo stesso riveste l’autorevole ruolo di Presidente dell’Anci Sicilia e pertanto sarebbe suo dovere invitare tutti i colleghi Sindaci a collaborare per rendere ancora più efficienti i controlli dell’autoisolamento invece di chiedere ai Prefetti ed al Presidente della Regione di spiegargli come dovrebbe comportarsi. Invece di porsi domande inutili, sarebbe meglio che Orlando si occupasse di mettere in atto tutte le azioni necessarie ad evitare il propagarsi del contagio da coronavirus, piuttosto che innescare sterili polemiche”.


SICILIA, LUTTO CANCELLERI: “DEPUTATI UDC, CORDOGLIO A GIANCARLO ED AZZURRA CANCELLERI PER SCOMPARSA PADRE”

“Esprimiamo il nostro cordoglio al vice Ministro Giancarlo Cancelleri per la scomparsa del papà Michele. Siamo vicini all’esponente di governo con il quale abbiamo condiviso l’esperienza di parlamentare regionale. Le nostre condoglianze giungano anche ai familiari ed alla deputata Azzurra Cancelleri”. Lo affermano i deputati regionali dell’Udc Eleonora Lo Curto, Margherita La Rocca Ruvolo, Mimmo Turano, Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice.


SICILIA, LUTTO CANCELLERI: DEPUTATI UDC: “CORDOGLIO A GIANCARLO ED AZZURRA CANCELLERI PER SCOMPARSA PADRE”

“Esprimiamo il nostro cordoglio al vice Ministro Giancarlo Cancelleri per la scomparsa del papà Michele. Siamo vicini all’esponente di governo con il quale abbiamo condiviso l’esperienza di parlamentare regionale. Le nostre condoglianze giungano anche ai familiari ed alla deputata Azzurra Cancelleri”. Lo affermano i deputati regionali dell’Udc Eleonora Lo Curto, Margherita La Rocca Ruvolo, Mimmo Turano, Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice.


CORONAVIRUS, LA RENAULT 4 FRANCESE È NEL NISSENO, IL SINDACO DE LUCA (MESSINA): “ALTRO CHE FAKE NEWS, INVITO MUSUMECI A NON FARE IL PONZIO PILATO, LAMORGESE ALLE DIMISSIONI E CONTE AD AMMINISTRARE ALMENO IL CONDOMINIO, SARÒ LIETO DI FARE IL SUO AIUTO INSERVIENTE”

Con una lettera indirizzata al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca ha precisato dei punti, a seguito delle risposte mai ricevuti dai diretti interessati, in merito alla Renault 4 con a bordo i giramondo che, dalla Francia hanno attraversato tutto lo Stivale – mentre ricordiamo vigeva già il DPCM di restrizione per contenere il Covid-19 – attraversato lo Stretto e sbarcati in Sicilia. “Ho scritto una lettera d’amore al Ministro dell’Interno – dichiara il Primo cittadino – per informarla che ieri pomeriggio, Vincenzo Marino, il mio collega sindaco di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta – oltre a pubblicare sui social un video di denuncia – mi ha chiamato per informarmi che la Renault 4, sulla quale una comitiva di artisti di strada sta attraversando la Sicilia in lungo e in largo, era giunta nel nisseso, senza alcuna autorizzazione istituzionale. Mi ero già occupato di questa vicenda quando la suddetta Renault 4 era stata avvistata da un autotrasportatore sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria ed era stata ripresa in un filmato che, in poche ore, aveva fatto il giro del web, destando clamore, sorpresa e anche una comprensibile rabbia da parte di chi stava già affrontando le restrizioni della quarantena e si sentiva preso in giro da una così palese violazione di ogni disposizione di legge. Infatti, alla domanda del Sindaco Vincenzo Longo, sul perché della loro presenza a Mazzarino, i viaggiatori hanno semplicemente risposto di essersi messi in viaggio perché ad Aci Trezza – dove si erano fermati – vivevano in 8 in una stanza e non avendo di che cosa nutrirsi, avevano deciso di spostarsi, affermando di essere stati autorizzati a tale spostamento. La circostanza ovviamente non corrispondeva al vero e al Sindaco del Comune di Mazzarino non è rimasto altro da fare se non identificarli, denunciarli, trovare loro un posto dove obbligarli a trascorrere il periodo di isolamento, facendosi altresì carico di fargli eseguire il test tampone e provvedere al vitto ed alloggio per tutta la durata dell’isolamento”. “In poche parole – continua il Sindaco Peloritano – ecco dimostrata per l’ennesima volta l’assoluta fallacia di un sistema di controlli da voi architettato che è valido solo sulla carta. Persone che entrano in Sicilia e si spostano da un Comune all’altro, esponendo le comunità locali ai rischi di un contagio esponenziale e che costituiscono un problema solo per le massime autorità locali di sanità, i Sindaci, che poi, una volta che se li trovano nel loro territorio, sono costretti a trovare le soluzioni per tutelare la collettività e fare applicare delle disposizioni che, come è ormai dimostrato, sono prive di misure per assicurare la loro concreta attuazione. Avevo già denunciato la totale irregolarità delle prassi con le quali avviene il trasporto dei passeggeri sullo Stretto e per la mia intemperanza, motivata dalla constatazione di una perdurante mancanza di attenzione verso il Sud e la Sicilia, il Ministro degli Interni mi ha denunciato per vilipendio”. “Ho atteso per oltre una settimana che il Governo si pronunciasse sull’unica soluzione in grado di arginare il flusso incontrollato di passeggeri – aggiunge il Primo cittadino – senza ricevere neanche un formale diniego, scontrandomi con la sorda indifferenza da parte delle Istituzioni. Non mi era più consentito attendere oltre, ed è per questo che il 5 aprile ho emesso l’Ordinanza n. 105 con la quale ho istituito ed attivato la banca dati per la registrazione on-line dei passeggeri che attraversano lo Stretto di Messina “Si passa a condizione”. Dopo due giorni di intensa attività per la verifica delle numerosissime domande di registrazione pervenute sia dai pendolari che dai viaggiatori occasionali, domani il sistema dei controlli previsto nella detta Ordinanza entrerà in vigore e consentirà finalmente ai Sindaci dei Comuni della Sicilia di conoscere, con congruo anticipo, chi sta arrivando nei loro territori e dove trascorrerà il periodo di isolamento, evitando che si ripetano situazioni paradossali come quella che ieri ha vissuto lo stesso Sindaco del Comune di Mazzarino”. “Almeno una richiesta però vorrei che fosse presa in considerazione dai diretti interessati – conclude De Luca. Signora Ministro, non mi mi permetto più neanche di lasciarle sfoderare l’eventuale ultimo residuo di bon ton istituzionale che le sarà rimasto per garantire agli italiani un bel regalo pasquale: le sue dimissioni da Ministro dell’Interno. Signor Presidente della Regione Siciliana, le rammento che dei Ponzio Pilato, la storia dell’umanità ne è costellata, e spero che lei non contribuisca ad accrescere ulteriormente tale parte del firmamento. Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, quando avrà capito almeno il senso pratico dell’amministrazione di un condominio, mi chiami al suo cospetto, sarò lieto di farle da aiuto inserviente”.


CIG IN DEROGA IN SICILIA, CISAL: “IN POCHE ORE CIRCA 15 MILA DOMANDE”

“Oggi nel giro di poche ore sono state presentate in Sicilia circa 15 mila domande per la Cassa integrazione in deroga, il che fa presagire che i 110 milioni di euro finora previsti non saranno sufficienti: l’accordo siglato tra la Regione e le parti sociali va completato con un ulteriore intervento statale che metta sul piatto almeno altri 300 milioni, così come avevamo già chiesto”. Lo dice Nicola Scaglione, segretario della Cisal Sicilia, che ha partecipato oggi all’audizione in Quinta commissione all’Ars. “Gli uffici del Dipartimento Lavoro avranno il compito di istruire le pratiche da passare poi all’Inps per l’erogazione della Cig – spiega Scaglione – ma la procedura in alcuni punti è eccessivamente farraginosa: bisogna snellirla di più, creando per esempio un automatismo tra la presentazione della pratica e l’emissione del decreto e ammettendo non solo la firma digitale ma anche l’uso della Pec. Sono necessari dei correttivi per andare incontro alle esigenze delle aziende, specie quelle con meno di 5 dipendenti, così da ridare fiato a migliaia di famiglie”.


L’INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO ARS CATALFAMO E DEL SEGRETARIO CANDIANI

“Il sistema pensato per estendere gli ammortizzatori sociali a tutte le imprese artigiane va perfezionato. Prevedere un fondo di rotazione che consenta di sanare gli arretrati non corrisposti ai fondi bilaterali ai quali le imprese dovranno aderire non sembra infatti, per le più piccole realtà in termini di fatturato, null’altro che ritardare il problema, dato che dovrebbero in seguito restituire le somme anticipate”. A sottolinearlo, il capogruppo della Lega all’Ars Antonio Catalfamo: “In altri termini – osserva – un’ampia fascia di imprese artigiane, quelle più piccole e quelle con un fatturato ed una effet-tiva produzione di reddito estremamente limitati, rischia di rimanere del tutto esposta agli effetti devastanti dell’emergenza in corso”. “La Regione – prosegue il capogruppo leghista – adotti un sistema flessibile, che tenga conto delle diverse realtà e delle diverse esigenze e favorisca l’accesso di tutti al Fondo di rotazione, eventualmente prevedendo esenzioni dall’obbligo di restituzione del contributo per quelle che hanno una filiera produttiva o operativa particolarmente corta o che hanno un fatturato esiguo”. “Nessuno – conclude Catalfamo – in questa fase così critica può rimanere escluso dagli aiuti che le istituzioni stanno approntando. Se servono provvedimenti legislativi, la Lega è pronta a sostenerli in ogni sede, purché si faccia presto”. Gli fa eco il segretario regionale della Lega, Stefano Candiani: “Il sostegno economico è importante – sottolinea – ma insieme a questo occorre anche un vigoroso cambio del quadro normativo per facilitare l’accesso al credito e di responsabilizzazione ri-spetto a chi deve spender le risorse: controlli ex post piuttosto che agonie trascinate per mesi per poter ottenere un timbro e un finanziamento, come purtroppo accade oggi. “Questo – aggiunge – può valere per le imprese artigiane, ma anche per tutte le altre”: nei giorni scorsi, ad esempio, Confagricoltura ha lamentato, in una riunione che abbiamo tenuto insieme in videoconferenza, che si attendono ancora i pagamenti dei premi in agricoltura dal 2017, bloccati fra Agea e assessorato regionale: ecco, queste situazioni non possono esistere per rischiano di mettere in ginocchio interi comparti. Occorre per questo cambiare le regole e snellire le procedure”.


MORTO IL PADRE DI CANCELLERI, LA VICINANZA DEL GRUPPO PD ALL’ARS

“Esprimo la mia vicinanza e quella dei deputati del gruppo PD all’Ars al viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri ed ai suoi familiari, per la morte del padre Michele”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars.


SICILIA, SANITÀ. CATALFAMO (LEGA): “OCCORRE NON DIMENTICARSI DEI MALATI ORDINARI E PENSARE AL FUTURO DELLA SANITÀ SICILIANA”

“Il Governo Musumeci si è seriamente impegnato per garantire la presenza dei presidi necessari per fronteggiare l’emergenza Covid in tutta la Sicilia. Adesso dai territori giunge la richiesta di conoscere criteri e tempi della distribuzione a tutti gli ospedali delle forniture, e siamo certi che il governo vorrà celermente fornire queste delucidazioni. Oltre a questo bisogna pensare ai fisiologici disagi generati dagli stravolgimenti delle piante organiche per l’emergenza del coronavirus. Molti sono gli ospedali che si sono spogliati di reparti perché divenuti Covid-hospital, per fare spazio alle degenze dei contagiati. Occorrono garanzie per le dotazioni di questi nosocomi. Da un lato occorre fornire, quanto ai reparti, rassicurazioni circa il ripristino della situazione antecedente allo scoppio dell’emergenza, e dall’altro, per i pazienti ordinari, che hanno visto stravolta la loro routine, come per esempio quelli che ogni giorno devono fronteggiare terapie come la dialisi o le cure oncologiche, bisogna informare su quali percorsi sono stati attivati in alternanza all’emergenza Covid. Nei territori in sofferenza bisogna coinvolgere più di quanto già fatto le strutture private ripensando anche agli strumenti degli incentivi, così come è stato fatto in altre parti d’Italia. Comprensibilmente l’emergenza ha impegnato l’attenzione dei decisori politici ma non bisogna lasciare nessuno indietro e non bisogna soprattutto trascurare i pazienti ordinari della nostra rete ospedaliera”. Così Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Lega Sicilia per Salvini Premier.

 

 

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