Mazara del Vallo, Progetto Po Fesr 2014/2020

"Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietĂ  pubblica dei comuni e ex IACP per incrementare la disponibilitĂ  di alloggi sociali e..."

Sono stati dichiarati dalla Regione ammissibili a finanziamento con fondi europei per 3 milioni 840 mila euro, interventi progettati nel Comune di Mazara, in attuazione del PO FESR 2014/2020, asse 9 “Inclusione sociale e lotta alla povertà”, obiettivo tematico 9, priorità d’investimento 9.b, azione 9.4.1: “Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei comuni e ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali.

A seguito di incontri fra l’IACP di Trapani e l’amministrazione comunale mazarese, è stato individuato un immobile da recuperare per incrementare la disponibilitĂ  di alloggi per categorie fragili.

L’ intervento di recupero riguarderĂ  l’ ex scuola “7 giugno 81” situata nella localitĂ  “Mazara 2” , si inserisce in un tessuto sociale e culturale che necessita di un recupero sociale ed economico per essere maggiormente legato col territorio, migliorando l’aspetto percettivo e scenico del luogo. L’attuale costruzione si presta ad essere adattata a diverse finalitĂ  di tipo sociale, culturale ed aggregativo, collocandosi urbanisticamente, in un area laddove vi è notevole necessitĂ  di un luogo che risponda a tali richieste sociali e culturali della cittadinanza. La ristrutturazione dell’edificio ed il relativo cambio di destinazione d’uso, consentirĂ  di incrementare la disponibilitĂ  di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali ed il miglioramento della funzionalitĂ  complessiva della zona. Interesse espresso dall’’Amministrazione Comunale è stato anche quello di creare un centro che rappresenti un punto significativo sotto l’aspetto sociale per la popolazione residente.

Il progetto rientra nell’obiettivo generale posto dal PO FESR di riqualificazione di spazi presenti, destinati, con varie qualifiche, alla socializzazione della cittadinanza: sala giochi, laboratorio d’arte, spazio mostre, sala internet, laboratorio di musica, sala conferenze e spazio polifunzionale, ed altro. L’intervento, inoltre, si rende particolarmente imprescindibile, trattandosi di una importante struttura della città di Mazara del Vallo, che avrebbe la capacità, se valorizzata adeguatamente, di porgere ai residenti occasioni di svago, apprendimento culturale e luoghi di incontro e socializzazione.

L’idea progettuale consiste nel realizzare alloggi popolari e servizi ai fini sociale per la popolazione residente nel Comune, il tutto tenendo conto di tutti gli accorgimenti progettuali in termini di Risparmio Energetico. L’area esterna del lotto diverrĂ  attrezzata, installando elementi di arredo da giardino e nuove piantumazioni, per valorizzare anche l’aspetto ambientale.

L’indagine sulla condizione abitativa ha dimostrato che il Comune di Mazara del Vallo, sia per il numero di residenti italiani e soprattutto stranieri in aumento ha necessità di alloggi. Il fabbricato si svilupperà in due corpi di fabbrica, uno su un piano e l’altro su 2 elevazioni fuori terra. Si prevede l’allocazione di n. 19 alloggi, suddivisi in circa n.9 alloggi al piano terra e 10 al piano primo. Il mix della tipologia degli alloggi, tiene conto delle diverse esigenze abitative. Gli appartamenti saranno di diversa ampiezza, dai 37 ai 99 metri quadrati. Destinataria la fascia debole della popolazione mazarese, anziani, stranieri, giovani coppie.

Il modello abitativo proposto intende soddisfare una diversificata domanda abitativa che può essere costituita da nuclei familiari di vario tipo: dalla persona singola con esigenze abitative di natura temporanea e/o a basso costo (lavoratori precari, studenti), da giovani coppie e/o famiglie di immigrati in difficoltà; da anziani autosufficienti. Tuttavia, il maggior numero di alloggi presenti all’interno degli interventi saranno destinati ad anziani e immigrati, poiché questa fetta di popolazione va aumentando di anno in anno.

L’area pubblica esterna verrà riqualificata inserendo degli orti comuni che gli inquilini dovranno curare coltivando erbe aromatiche o piccole piantagioni. Inoltre sarà presente un campo da bocce per sviluppare la socializzazione tra i nuovi utenti e utilizzato come passatempo e sport. Per concludere sarà presente una zona di verde pubblico attrezzata con giochi per bambini e panchine per poter incrementare le aree verdi della zona. Sono pervenute numerose proposte di Enti ed Associazioni operanti nei quartieri, volte alla gestione di questi spazi. L’area esterna verrà riqualificata inserendo un parcheggio alberato ed attrezzato con panchine e viali.

Grazie alla istituzione della figura del gestore sociale si garantisce la gestione degli immobili, prevedendo la partecipazione attiva dei residenti attraverso processi guidati di crescita. La sua figura è importante poiché si occuperà sia delle attività per l’amministrazione degli immobili sia della gestione delle reazioni sociali all’interno del complesso residenziale; sarà garante della gestione ordinaria (amministrazione degli affitti, manutenzione, riparazioni, sicurezza) e della gestione sociale (promozione dello sviluppo della comunità, sportello/punto d’ascolto, coordinamento dei servizi integrativi alla residenza all’interno degli spazi comuni). In particolare la sua figura sarà importante per il coinvolgimento degli inquilini nella gestione e nella cura degli immobili e degli spazi comuni, per assistenza e sostegno agli inquilini, per supportare iniziative sociali aperte al vicinato. Il gestore sociale è fondamentale affinché possa essere effettivamente garantito il rispetto del bene comune da parte dei residenti.

Ci saranno inoltre:

– uno spazio cucina in comune fra le persone che vivono nei complessi residenziali. La cucina sarĂ  attrezzata in modo professionale con annessa sala mensa, diventerĂ  un luogo ideale per la socializzazione; essa potrĂ  anche essere affittata per uso esterno per organizzare corsi di cucina e/o feste private anche per tutto il quartiere. La zona living è uno spazio di relazione fondamentale, luogo in cui è possibile condividere attivitĂ  ed interessi come ad esempio la sartoria, la pittura e la lettura agevolata anche dalla presenza di una piccola biblioteca a servizio dell’intero quartiere. Nello spazio living è possibile mettere a disposizione di tutti cose e oggetti personali.

– un laboratorio e sala espositiva e In questo spazio gli inquilini potranno dare sfogo alla loro creativitĂ  organizzando attivitĂ  di decoupage, bricolage o vari lavori manuali che comportano l’uso di attrezzature, avendo cosi a disposizione uno spazio comodo dove poter lavorare senza sporcare la loro abitazione e collaborando anche tra loro. In occasioni particolari la sala si potrebbe affittare per allestimenti, mostre di arte contemporanea e/o per realizzare dei workshop del «fai da te». Inoltre in questo spazio gli inquilini, i giovani ed associazioni culturali e teatrali, potranno interagire creando percorsi di crescita culturale e di socializzazione, grazie ad uno spazio polifunzionale, che si presta ad ospitare, convegni, concerti, allestimenti, etc.., diventando cosi motore di scambi culturali e di aggregazione.

“Esprimo soddisfazione e un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dai vertici IACP – dice il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci – che hanno mostrato grande professionalitĂ  e una spiccata capacitĂ  di costruire sinergie tra istituzioni, con progetti come quello che realizzeremo a Mazara Due, che mirano al soddisfacimento dei bisogni sociali dei territori”.

“Ancora una volta – dice il commissario straordinario dell’Iacp di Trapani Fabrizio Pandolfo – l’Ente si prepara, avendone tutti i titoli, a ottenere una fetta importante di fondi messi a disposizione dell’Unione Europea e la cui destinazione è gestita dall’Assessorato Regionale per le Infrastrutture e per la MobilitĂ . Ricordo che abbiamo giĂ  ottenuto altri finanziamenti per oltre 6 milioni di euro, incanalati in opere da realizzarsi a Trapani, Marsala e Alcamo, ci candidiamo adesso con Mazara, ma anche con altri progetti previsti per Valderice e Castelvetrano, a ottenere altri fondi, tutte progettazioni con la caratteristica di “Social Housing”. Certamente trovano conferma le capacitĂ  operative dei nostri tecnici e dell’intera burocrazia amministrativa e finanziaria dell’IACP, caratteristiche che ricordo ci sono state riconosciute dal nostro assessore regionale on. Marco Falcone. Non ci riteniamo eccellenti e non ci mettiamo su un piedistallo, ma certamente ci annoveriamo con orgoglio tra coloro i quali fanno in questa nostra terra il loro dovere di pubblici amministratori e pubblici dipendenti. Ancora una volta poi dobbiamo ringraziare l’assessorato regionale nella persona dell’on. Marco Falcone che sta guardando al nostro ente con molta attenzione e gliene siamo grati”.

“CapacitĂ  progettuali e capacitĂ  di spesa dei fondi – aggiunge il direttore generale Pietro Savona – sono queste le precise caratteristiche possedute dal nostro Iacp, il merito non è personale, ma va all’intera squadra di dirigenti, funzionari e dipendenti delle diverse Aree dell’Ente. Lavorare in squadra premia come dimostrano i risultati ottenuti con il finanziamento di diversi interventi negli ultimi anni, che non sono stati solo quelli del PO FESR ma anche quelli per gli interventi energetici, per la manutenzione straordinaria di diversi alloggi popolari, per la costruzione di nuovi alloggi a Mazara. L’emergenza Covid 19 ci ha quasi obbligatoriamente fermato, dico quasi perchĂ© con sacrificio i team progettuali hanno continuato a lavorare. Adesso siamo ripartiti e avere ottenuto l’ammissibilitĂ  a finanziamento di questi nuovi interventi progettuali a Mazara ma anche a Castelvetrano e Valderice, rappresenta un ulteriore stimolo ad andare avanti per intercettare altri finanziamenti, sapendo di avere le giuste capacitĂ  per disegnare progettazioni esecutive corrette e rispettose dei parametri indicati dall’Unione Europea, progetti che sapremo sostenere anche dal punto di vista amministrativo. Il fine ultimo – lo rammento anche a me stesso – è quello di dare risposte alle fasce piĂą deboli delle nostre popolazioni”.

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MarsalaLive