Marsala, vietato l’ingresso a ragazzi di colore all’Antico Mercato: il video

Una vicenda che ora diventerĂ , per forza di cose, un caso politico. Un video postato su Facebook risveglia questa mattina la cittĂ  in modo veramente amaro. Una vicenda che ora diventerĂ ...

Marsala – E ci risiamo! I “bodyguard” hanno vietato l’ingresso a ragazzi di colore, bloccandoli sulla porta dell’Antico Mercato di Marsala. Un video postato su Facebook risveglia questa mattina la cittĂ  in modo veramente amaro. Una vicenda che ora diventerĂ , per forza di cose, un caso politico.

È preoccupante la situazione nella nostra cittĂ , si tratta senza dubbio di razzismo, risultato anche di un certo tipo di deriva politica, come quella della Lega. Gli addetti alla sicurezza del locale all’aperto fanno in modo di tenere fuori dalla porta alcuni ragazzi in base al colore della pelle. Un’esclusione sistematica: bianchi dentro, neri fuori. “Acqua sul fuoco” c’era stato a Carnevale scorso al palazzetto dello Sport, tutto si era “chiarito”, insomma. Ma questo è razzismo puro. Marsala è una cittĂ  accogliente e civile. CosĂŹ deve rimanere. Non ci può essere spazio per alcun atteggiamento di razzismo e anche questo episodio non va sottovalutato. Spero che si chiarisca bene. Esemplare è stata la protesta, non violenta, dei ragazzi cui è stato vietato l’accesso, mentre altri (non di colore), indisturbati affluivano all’interno.

In un video girato con uno smartphone e pubblicato su Fb un ragazzo africano denuncia che i buttafuori in servizio nell'Antico mercato di Marsala (Tp) ieri sera avrebbero impedito a giovani di entrare nell'area, uno dei principali luoghi della "movida" giovanile, solo per il colore della loro pelle. Alle proteste dei ragazzi, uno degli addetti alla sicurezza avrebbe risposto: "Io non sono razzista, io ho pure amici…", aggiungendo che i giovani africani non possono entrare "perché me lo dicono, non perché lo voglio… stasera mi hanno detto questo". Il giovane africano che ha pubblicato il filmato dice: "Non fanno entrare gli stranieri, è una vergogna, facciamo il video per provare". Il sindaco, Alberto Di Girolamo: "Amarezza e condanna". Video inviato a polizia municipale per accertamenti. (ANSA).

La consigliera comunale Linda Licari ha denunciato quanto verificatosi con un post pubblicato su Facebook: “Ho ricevuto diversi messaggi contenenti un video di un vergognoso episodio di razzismo accaduto ieri sera nella nostra cittĂ . È preoccupante che altri giovani, vestiti da gendarmi, impediscano l’ingresso, in un luogo pubblico, a dei ragazzi di colore. Le battaglie contro le diseguaglianze e antirazziste si fanno da duemila anni, uomini e donne hanno perso la vita e hanno fatto anni di carcere per far comprendere ai governanti che i diritti sono di tutti. Milioni di persone sono scese nelle strade e tra le piazze legati da un unico messaggio ‘Black lives metter’. Tutti contiamo e quello che è accaduto nella nostra cittĂ  è grave. Questa non è una battaglia che porta bandiere politiche, è una battaglia di civiltĂ  che pensavo fosse superata, purtroppo non è cosĂŹ. Chiediamo ai gestori risposte chiare su quanto accaduto, pena la revoca della concessione. ADESSO!”.

L’onorevole Carmelo Miceli (PD) sulla sua pagina Facebook: “All’ingresso dell’Antico mercato del Pesce di Marsala (spazio che l’amministrazione comunale ha affidato in gestione a privati), i responsabili della sicurezza, come da “disposizioni ricevute”, non si preoccupano di fare i controlli della temperatura a tutti ma soltanto di impedire l’ingresso ai ragazzi di colore. Niente controlli anti-Covid. Solo controlli anti-nero. Per quale motivo un ragazzo nero dovrebbe essere piĂš pericoloso di un ragazzo bianco e, di conseguenza, non legittimato ad entrare in un locale pubblico? C’è solo una risposta: per razzismo e ignoranza! Il dramma è che se una scena del genere si verifica in una cittĂ  da sempre multietnica, vanto della Sicilia per la Sua capacitĂ  di accoglienza e integrazione, è evidente che la politica sovranista sta facendo danni incalcolabili. Adesso basta! Marsala, la Sicilia, l’Italia non meritano questa umiliazione!”.

Pubblicato da Ali Omar Fofana su Domenica 5 luglio 2020

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