Ponte sullo Stretto, Compagnone: “Dietro gli annunci, l’ennesima beffa”

"Sicuri della reazione di governi regionali Sicilia e Calabria. Noi, certamente, non ci arrenderemo e siamo sicuri che i governi regionali prenderanno tutte le iniziative necessarie per colmare..."

“Ancora una volta gli impegni, gli annunci e le aperture sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto si sono rivelati un bluff. Il Decreto semplificazioni del Governo Conte ha così avuto il merito di scoprire le carte di politici e massimi rappresentanti istituzionali che, ancora oggi, intendono prendere in giro i siciliani, condannando la Sicilia all’isolamento. Ha prevalso quel benaltrismo secondo cui alla Sicilia servono altre opere e non anche uno strategico collegamento stabile con la penisola.

Ha prevalso quell’idea che il Sud debba essere costantemente penalizzato mentre al Nord si trovano sempre i fondi per le opere, anche le più discutibili. Noi, certamente, non ci arrenderemo e siamo sicuri che i governi regionali di Sicilia e Calabria prenderanno tutte le iniziative necessarie per colmare un gap storico evitando che si perda un’occasione irripetibile, quale quella garantita dal meccanismo del recovery fund. Mi auguro, inoltre, che anche l’Ars prenda una posizione unica e forte sullo sterile elenco di opere già finanziate contenute nel Piano “Italia Veloce” piuttosto di avvitarsi in uno sterile dibattito, come accaduto ieri”.

Lo afferma il presidente della Commissione Ue dell’Ars, on. Giuseppe Compagnone in merito ai contenuti del Decreto Semplificazioni del Governo Conte.

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MarsalaLive