Audizione Sinalp su lavoratori precari e catalogatori dell’ass. Regionale ai Beni Culturali

Durante il confronto sono emersi alcuni distinguo da parte dei due assessori che si trinceravano sulla difficoltà interpretativa delle norme nazionali e regionali che di fatto limitano la stabilizzazione...

Oggi, in videoconferenza, il Presidente della V° Commissione del Parlamento Siciliano On. Sammartino ha convocato il SINALP e le OO.SS. interessate al precariato regionale e ai lavoratori Catalogatori impegnati nell’Assessorato Beni Culturali, assieme all’Assessore On. Bernadette Grasso, l’Assessore Dr. Alberto Samonà, ed i Dirigenti Regionali degli assessorati interessati.

Per il Sinalp ha partecipato il Segr. Regionale Dr. Andrea Monteleone che ha espresso il compiacimento per la sentenza della Corte Costituzionale che ha, finalmente, dichiarato la legittimità dell’Art. 66 della legge Reg. n.8/2018 che, grazie all’autonomia costituzionale della Sicilia, permette la stabilizzazione dei lavoratori in questione inserendoli nella dotazione organica dell’assessorato.

Durante il confronto sono emersi alcuni distinguo da parte dei due assessori che si trinceravano sulla difficoltà interpretativa delle norme nazionali e regionali che di fatto limitano la stabilizzazione.

Il Sinalp ha espresso la sua posizione che da sempre prevede un più ampio programma di stabilizzazione del precariato presente negli enti locali e nella regione.

Non ha alcun senso che si facciano dei distinguo tra le varie tipologie del precariato storico regionale quali ASU, PIP, e altri.

Il Sinalp ha posto l’accento sull’eccessivo uso ed abuso del sistema dell’esternalizzazione dei servizi cavalcato dalla Regione Siciliana negli ultimi 20 anni.

Questo sistema ha generato la nascita di sacche di precariato che oggi, dopo decine di anni di abuso e sfruttamento, come per esempio l’assurdo giuridico degli ASU, vengono al pettine.

Ci rendiamo conto che oggi la Regione Siciliana ha difficoltà a stabilizzare il personale precario ma questa difficoltà non debbono pagarla i lavoratori.

Ricordiamo a tutte le parti interessate che il Sinalp già da tempo aveva consegnato in uno dei vari tavoli tecnici ai quali ha partecipato una proposta di stabilizzazione dei precari storici che permetterà di risolvere una volta per tutte la piaga dello sfruttamento del lavoro istituzionalizzato. èLa Segreteria Regionale – Dr. Andrea Monteleone]

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