Al via a Mazara del Vallo la rassegna letteraria “Un Mediterraneo di letture”

Organizzata dall’Associazione culturale "Ciuri" con il patrocinio del Comune, curata dalla giornalista Jana Cardinale. L’evento si prefigge la promozione della cultura al femminile per condividere...

Mazara del Vallo – Prenderà il via venerdì 7 agosto – per concludersi il 29 agosto – a Mazara del Vallo, la Rassegna letteraria “UN MEDITERRANEO DI LETTURE”, organizzata dall’Associazione culturale ‘CIURI’ con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo, curata dalla giornalista Jana Cardinale.

L’evento si prefigge la promozione della cultura al femminile per condividere conoscenze, ed emozioni, per ragionare sulla storia che stiamo vivendo e parlare di speranze in un momento di incontro e di dialogo sui libri, con la presenza delle rispettive autrici.

La manifestazione, che comprende cinque incontri, si svolgerà al Convento dei Gesuiti, con inizio alle ore 21. La vendita dei libri sarà curata dalle Librerie Il Colombre e Lettera 22 di Mazara del Vallo.

Questo il calendario in programma:

7 agosto, Daniela Tornatore

Giornalista professionista. E’ stata la corrispondente dalla Sicilia per il TG La7. Ha fatto parte dell’ufficio stampa del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e attualmente si occupa di comunicazione e di organizzazione eventi. È tra le 17 autrici del libro “È la stampa, bellezze!”, pubblicato da Edizioni Leima. Presenterà “L’ultimo ricordo”, il suo primo romanzo.

17 agosto, Maura Gancitano

Scrittrice, filosofa e fondatrice del progetto Tlon – che si occupa di filosofia e immaginazione, ricerca interiore, educazione di genere, letteratura – nonché ospite ricorrente di Otto e Mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7. Presenterà il libro scritto assieme ad Andrea Colamedici “Liberati della brava bambina”.

22 agosto, Stefania Auci

Scrittrice italiana (trapanese) più letta del momento, che ha raccolto con puntiglio i fili della storia dei Florio raccontata con trascinante vitalità nel best seller “I leoni di Sicilia”, la grande saga dei Florio, famiglia temuta e invidiata, dal forte spirito imprenditoriale, e romanzo rivelazione dell´anno che ha conquistato il mondo. Venduto negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Spagna e in Olanda, è stato opzionato per una serie televisiva.

25 agosto, Alessandra Turrisi e Agnese Ciulla

Alessandra Turrisi, giornalista palermitana, lavora per i quotidiani Avvenire e il Giornale di Sicilia, collabora con i periodici Credere e Il Gattopardo. Dalla metà degli anni Novanta, segue le cronache siciliane, con particolare attenzione agli aspetti sociali.

Agnese Ciulla è un’operatrice sociale, facilitatrice territoriale, formatrice e consulente. Tra il 2012 e il 2017 è stata assessore alla Cittadinanza sociale del Comune di Palermo nella giunta di Leoluca Orlando. Ha insegnato ai bambini nel quartiere Brancaccio, il senso del gioco.

Presenteranno il libro “La Grande Madre”. La storia vera di una donna e di una città che non hanno mai considerato i migranti come emergenza e hanno lottato per accoglierli con dignità e amore, a partire dai più fragili: i bambini e i ragazzi, che hanno lasciato la famiglia o l’hanno persa durante il viaggio, e sono classificati come «minori stranieri non accompagnati», un linguaggio burocratico dietro il quale si nascondono le storie di chi ha lasciato tutto per costruirsi un futuro in Europa.

29 agosto, Giorgia Butera

Sociologa della Comunicazione, Scrittrice ed Advocacy, dal 2014 è Presidente della ComunitàInternazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa”. Dal 2015 è Presidente Mete Onlus. Dal 2017 è Advocacy de “Stop Sexual Tourism: Progetto Internazionale a Tutela dei Diritti Minorili nel Mondo” per dare continuità al “Messaggio di Civiltà” riguardante il Turismo Sessuale Minorile.

Presenta il libro “Hijab. Il Velo e la Libertà” scritto assieme a Tiziana Ciavardini con la prefazione di Emma Bonino. Un testo dedicato alla libertà di tutte le donne nel mondo, una vera e propria analisi socio‐antropologica con l‘obiettivo di avviare una riflessione comune sul tema del velo islamico, lo hijab, grazie a testimonianze dirette di chi quel velo lo riconosce quale segno identitario e di appartenenza e di chi al contrario ne scorge un mero simbolo di sottomissione femminile.

L’ingresso è libero nel rispetto delle norme anti-Covid.

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MarsalaLive