Sindaco - Dugo

La Sdraio della Giusi: “Un tuffo nel Medioevo”

"Oggi nell’aula di palazzo Madama, il primo firmatario e responsabile della legge elettorale da lui stessa definita “porcellum”, ha preso la parola per criticare un decreto legge sulla doppia..."

Riceviamo e pubblichiamo

UN TUFFO NEL MEDIOEVO

In estate la mia sdraio dispone di molto più materiale da commentare e per il quale, purtroppo, indignarsi. Sarà che il sole dà alla testa o che il connubio sole-alcool ha effetti pericolosi (si veda Salvini al Paapete lo scorso anno), comunque sia è la stagione in cui i nostri politici ci deliziano con dichiarazioni strabilianti.

L’ultima in ordine di tempo è quella di Calderoli, ex lega Nord, attualmente senatore per la Lega-Salvini premier. Oggi nell’aula di palazzo Madama, il primo firmatario e responsabile della legge elettorale da lui stessa definita “porcellum”, ha preso la parola per criticare un decreto legge sulla doppia preferenza di genere in Puglia. Dopo avere dato prova di conoscenza dei cavilli legislativi paragonabili per bravura a quelli dell’Azzeccagarbuglia di Manzoni, il senatore ha fatto un intervento degno dell’età medievale:

“Chi conosce la materia elettorale sa che in collegi che hanno a disposizione un numero di candidature da 2 a 7 per cui piccoli, la doppia preferenza di genere danneggia il sesso femminile perché normalmente il maschio è maggiormente infedele del sesso femminile. Per cui accanto a una candidatura maschile… il maschio solitamente si accoppia con 4 o 5 rappresentanti del gentil sesso, cosa che generalmente la donna non fa. Il risultato è che il maschio si porta i voti di quattro-cinque signore e le signore si ripartiscono i voti di un maschio e non vengono elette. Se uno aumenta la platea dell’elettorato passivo riduce, frammentando l’espressione delle preferenze la possibilità che le donne siano elette”.

La giustificazione del fatto che le donne siano danneggiate dalla doppia preferenza mi è risultata ostica da capire ma facendo uno sforzo enorme e calandomi nella logica del maschio delle caverne credo di averla intuita. Il vero uomo non può limitarsi ad accoppiarsi con una sola femmina ma deve allargare il campo delle sue conquiste per proliferare il più possibile spargendo il proprio seme a destra e a manca. Naturalmente qui non parliamo di poligamia (non sia mai!), la famiglia è sacra e la moglie, l’unica a dare figli legittimi, è una sola; più semplicemente si parla di semplice accoppiamento, niente a che vedere con la pratica barbara dei musulmani che hanno due/tre mogli. Siamo cristiani noi!

Ho trovato più difficoltà (forse a causa della mia appartenenza al genere femminile) nel comprendere il passaggio in cui il senatore afferma che le donne siano esenti dall’accoppiarsi con più uomini. Dove è scritta questa norma? Me la sono persa…Ha un carattere giuridico, morale, religioso? O forse visto che Calderoli è un esperto della materia è una norma elettorale? Mah.

Faccio presente al senatore che oltre alle donne che si dedicano alla professione più antica del mondo, vi sono molte appartenenti al gentil sesso che sono solite, dopo la rivoluzione sessuale, avere più storie e relazioni nel corso della propria vita: in alcuni casi in maniera successiva ma anche in contemporanea.

Mi sovvengono alcune osservazioni: chi assicura al maschio alfa, presente nella lista “A” che tutte le donne con cui si è accoppiato, lo voteranno? E se le sue performance sessuali non sono state gradite dalle rappresentanti del gentil sesso? Chi ci assicura, inoltre, che tutti i maschi presenti nella stessa lista siano assolutamente eterosessuali? Nel caso di uomini con preferenze per il proprio genere, come procederebbe Calderoli con i suoi calcoli sessisti e maschilisti?

Chiudo la sdraio con una riflessione: il problema non è la doppia preferenza di genere ma l’intelligenza e il buon senso di chi viene votato. Queste due caratteristiche escludono automaticamente il senatore Calderoli e tutti coloro che nell’aula di Palazzo Madama lo hanno applaudito. Si tratta di uomini che, se potessero, ristabilirebbero lo ius primae noctis, il delitto d’onore e la pratica del ripudio.

Meditate donne….meditate!

GIUSI PALADINO

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