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Rassegna letteraria “Le nostre storie”, mercoledì 9 ultimo appuntamento con Salvatore Bongiorno

Converserà con l’autore Maurizio Macaluso. L’incontro chiude il programma della rassegna letteraria “Le nostre storie”, organizzata dall’associazione Misiliscemi con il fine di promuovere gli autori e le storie...

Mercoledì 9 settembre alle 18.30, presso “Le Case di Anna e Carla”, a Rilievo, si terrà un incontro con lo scrittore Salvatore Bongiorno, autore di “New York, 15 Park Row. La storia dimenticata di Andrea Salsedo”, edito da Margana.

Converserà con l’autore Maurizio Macaluso. L’incontro chiude il programma della rassegna letteraria “Le nostre storie”, organizzata dall’associazione Misiliscemi con il fine di promuovere gli autori e le storie del territorio trapanese.

“Una sfida vita”, dice, con orgoglio, Salvatore Tallarita, presidente dell’associazione. “È stato un percorso ricco di contenuti, che ha visto crescere la partecipazione nel susseguirsi degli incontri. Un grazie a Maurizio Macaluso, che ha curato la rassegna, per i temi trattati e per la competente conduzione, a tutti gli autori, alle strutture che ci hanno ospitato e a coloro che hanno partecipato. Un’esperienza che ha arricchito e qualificato la crescita della nostra comunità e che intendiamo certamente ripetere”.

IL LIBRO

Bartolomeo Vanzetti, durante il processo che lo portò insieme a Nicola Sacco sulla sedia elettrica, gridò il nome di un compagno buttato giù dal 14° piano di Park Row, il palazzo sede del Ministero di Giustizia di New York. Era un anarchico, un emigrato, un sognatore torturato e ammazzato in un tempo di intolleranza politica e di xenofobia, così come accadrà settant’anni dopo a Milano con Giuseppe Pinelli. Era un pantesco, si chiamava Andrea Salsedo. La sua strana morte è stata inglobata come semplice appendice nel caso Sacco e Vanzetti, è rimasta sottaciuta, ignorata, dimenticata soprattutto nel nostro Paese, che ha sempre avuto cattiva memoria. Solo qualche pagina di vecchi giornali dell’epoca per un innocente che muore per quello che era, per ciò in cui credeva. Andrea Salsedo non è più tornato alla coscienza del mondo, non è mai diventato un rimorso comune, una causa di fondo, un disagio, un’accusa.

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MarsalaLive