Sindaco - Dugo

“Theatrinacria”: domenica a Marsala la lettura scenica di “Vuci ri fimmina immigrata”

L’opera di Francesco Billeci sarà interpretata il 13 settembre alle 18,30 nel complesso monumentale San Pietro da Roberta Pulizzi con Eleonora Bongiorno e con le coreografie di Monica Genna. Una fuga dall’inferno...

Marsala – Una fuga dall’inferno. Un gommone. Esseri umani ammassati come bestie in balia del mare. Sospesi tra la speranza fragile di un approdo e una probabile morte. Un futuro tutto da decifrare e memorie terribili, ma anche lo scempio del cuore di una sposa bambina che ha visto violata la sua innocenza e la sua vita.

Questi sono solo alcuni dei temi di “Vuci ri fimmina immigrata”, opera di Francesco Billeci che domani, domenica 13 settembre, alle ore 18,30 prenderà vita nel complesso monumentale San Pietro e sarà interpretato da Roberta Pulizzi, con la partecipazione di Eleonora Bongiorno e della ballerina Monica Genna.

L’evento si inscrive all’interno della rassegna Theatrinacria realizzata dall’associazione culturale Skenè diretta da Massimo Licari, che è anche il regista dell’intera kermesse.

In “Vuci ri fimmina immigrata” a raccontarsi è il dramma di una donna senza patria e senza nome, che potrebbe essere siriana, marocchina, senegalese o tunisina. Non fa assolutamente differenza. È semplicemente nera. E’ questa l’unica identità che il pregiudizio le riconosce.

L’orrore è nei suoi occhi, nel suo corpo precocemente invecchiato, segnato dalla violenza e dalla brutalità. Una storia di miseria e disperazione di una infanzia e adolescenza negata che l’ha proiettata precocemente nel mondo spietato degli adulti.

Il grido disperato e accorato di un’umanità che vuole essere riconosciuta. Nelle cui vene scorre lo stesso sangue rosso del cosiddetto primo mondo.

Non solo dolore, l’opera vuole essere un inno alla fratellanza in nome di un Dio per il quale siamo tutti uguali senza distinzione di religione o colore.

L’ultimo appuntamento è fissato per il 20 settembre alle 18,30 nel Complesso monumentale San Pietro con “L’Astuta” monologo teatrale di Francesco Billeci con Maria Grazia D’Antoni: una rilettura del mito di Medusa che si fa estremamente sicula e mette in discussione il concetto di “mostro” con un finale a sorpresa.

Il cartellone, realizzato in collaborazione con le associazioni Musiké band, Billeci e Palma Vitae, conta sul patrocinio del Comune di Marsala.

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MarsalaLive