Coronavirus, in Sicilia e in Italia record di contagi: mai così tanti!

Se Rt sale possibili limiti orari dei locali - Nella nostra regione 3 vittime e 182 nuovi casi in 24 ore. In Italia sono stati registrati 2.844 nuovi casi. In lieve aumento il numero delle vittime: 27 in un giorno...

Coronavirus in Sicilia: record di contagi e 3 vittime. Mai così tanti, 182 nuovi casi in 24 ore

Sono 182 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia: mai così tanti in 7 mesi di epidemia. Battuto il record di 179 del 18 settembre. E a differenza di allora, i migranti sono solo 2, contro gli oltre 60 di quella rilevazione. Tre le nuove vittime, che portano il totale a 317. Le vittime sono due donne di Trapani di 90 e 81 anni morte negli ospedali a Palermo e un uomo di Catania 87 anni. Sono 322 ricoverati con sintomi, 20 in terapia intensiva e 2.829 in isolamento domiciliare, 7.596 i casi totali e 4.108 i dimessi guariti, con un incremento di tamponi effettuati pari a 6.638. In provincia di Palermo sono 52 i nuovi casi, 42 a Catania, 28 a Trapani, 26 nella provincia di Caltanissetta, 11 a Messina. La Regione Sicilia segnala che dei 182 nuovi positivi, ci sono due migranti nell’hotspot di Lampedusa.

Coronavirus in Italia: 2.844 nuovi casi, mai così da aprile. Se Rt sale possibili limiti orari dei locali

Continuano a salire i contagi per Covid 19 in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.844 nuovi casi. Un numero così alto non si verificava dallo scorso 24 aprile quando se ne registrarono 3.021. Sono 118.932 i tamponi effettuati, circa 1.300 in meno rispetto a ieri. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 322.751. In lieve aumento il numero delle vittime: 27 in un giorno, per un totale di 35.968 (ieri erano state 23). Se l’Rt sale una delle misure che il prossimo dpcm potrebbe suggerire per alcuni luoghi o territori è quello del limite orario dei locali, in particolare di ristoranti e pub. L’intento sarebbe quello, nel caso di un peggioramento della situazione epidemiologica, di limitare il rischio di assembramenti in particolare nei luoghi e nelle fasce orarie a più alta frequentazione. L’opzione di inserire o inasprire la misura potrebbe essere demandata alle Regioni, laddove lo ritengano necessario. In considerazione della più recente evoluzione della curva epidemiologica, il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, ha indirizzato una circolare ai prefetti allo scopo di adottare tutte le iniziative di propria competenza per limitare il rischio del contagio. Lo fa sapere il Viminale in una nota. Nella circolare si ribadisce “l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento”. Le attività di controllo “potranno essere modulate in relazione a specifici quadranti territoriali e a determinate fasce orarie, in cui risulti maggiore il rischio di assembramenti, con il consueto concorso di operatori delle polizie locali e con l’eventuale ausilio del personale militare appartenente al dispositivo ‘Strade Sicure’, nel quadro del pertinente Piano di Impiego'”. È quanto dispone la circolare del Viminale indirizzata ai Prefetti, in merito ai controlli per il rispetto delle misure anti-Covid. Il Viminale specifica che verranno definite dai prefetti nelle competenti sedi di coordinamento – anche con riguardo ai contingenti da impiegare, in considerazione delle esigenze di sicurezza dei vari contesti territoriali – con il concorso delle polizie locali e delle altre amministrazioni interessate. “Siamo riusciti ad affrontare la fase più dura” dell’emergenza, “ma la soglia di attenzione deve essere fatta. Non possiamo permetterci di abbassarla. I sacrifici fatti si disperderebbero in un baleno se non mantenessimo sempre alta la soglia di attenzione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al terzo Forum internazionale del Gran Sasso presso l’università degli Studi di Teramo.

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