Il 4 e 5 ottobre andate a votare, se non deciderete, lo faranno gli altri per voi

Approfittiamone: andiamo a votare anche e soprattutto quando siamo delusi e demotivati fino a provare indifferenza nei confronti della classe politica. E’ proprio quando siamo sconsolati, arrabbiati...

Marsala – Il voto è un diritto conquistato attraverso molte lotte. Tantissimi italiani, nella fattispecie i nostri concittadini, si disinteressano della politica per noia, sfiducia e stanchezza. La metà di essi non vota in quanto lo ritiene un esercizio inutile. Se però non si partecipa alla votazione non bisogna lamentarsi; bisogna sempre essere attori principali quando si tratta di migliorare il proprio Paese o la propria città. L’astensione dal voto vuol dire far mancare alla collettività la propria opinione.

L’articolo 1 della nostra Costituzione fissa il primo principio inviolabile: «La sovranità appartiene al popolo». Più avanti, l’articolo 48, tuona: «Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico». Il voto è l’ingrediente fondamentale della democrazia. La parola “democrazia” deriva dal greco e significa “potere del popolo”. Proprio così: il potere risiede nel popolo. Il popolo siamo noi cittadini, siamo noi che scegliamo chi ci amministrerà. In libertà siamo chiamati a esercitare il più alto livello di espressione democratica del potere.

La democrazia infatti si basa sulla partecipazione; se non si va a votare non esiste democrazia e non dimentichiamo che ogni voto conta, l’insieme dei singoli dà vita ad un progetto più grande. Votare non è solo un diritto, conquistato con dure lotte e pagato a caro prezzo, ma è anche un dovere civico.

Approfittiamone: andiamo a votare anche e soprattutto quando siamo delusi e demotivati fino a provare indifferenza nei confronti della classe politica. E’ proprio quando siamo sconsolati, arrabbiati e delusi che dobbiamo tornare a essere i protagonisti principali. Non andare a votare significa restare indifferenti e rinunciare ad avere capacità di ragionamento. Non dobbiamo permettere che lo facciano gli altri per noi. Il potere del voto non si delega a nessuno. Dobbiamo credere con convinzione in chi ci rappresenterà nelle istituzioni e scegliere con determinazione chi dovrà amministrarle a qualsiasi livello di governo, in questo caso per le amministrative attraverso le quali sceglieremo il sindaco e i consiglieri comunali. Quando qualcuno ci dice: “Non vado a votare perché tanto non cambia niente” dobbiamo rispondere: “Sbagli invece, non cambia niente se non vai a votare!”.

Dunque pensiamo, scegliamo, decidiamo. Il futuro è adesso. Dipende solo da noi.

Florinda Licari

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