Marsala, Linda Licari e Alberto Di Girolamo sulla variante pista ciclopedonale dello Stagnone

Linda Licari: "Il progetto, avviato circa due anni fa, è stato aggiudicato nel giugno scorso, periodo in cui è stato presentato alla città con percorso e progetto intero di sostituzione della staccionata..."

riceviamo e pubblichiamo

Linda Licari: “Variante pista ciclopedonale dello Stagnone del sindaco Grillo”

“Apprendiamo amareggiati, dalla pagina ufficiale della città di Marsala, che il neo eletto Sindaco Massimo Grillo con la sua giunta ha deciso di apportare una variante sulla prima pista ciclopedonale che l’amministrazione Di Girolamo ha già avviato grazie alla partecipazione ad un bando che prevede l’investimento di fondi della Comunità Europea di circa 1.200.000 mila euro, cofinanziato dal comune per un importo di 50 mila euro.

Il progetto, avviato circa due anni fa, è stato aggiudicato nel giugno scorso, periodo in cui è stato presentato alla città con percorso e progetto intero di sostituzione della staccionata.

Nella nostra città si parla di pista ciclabile da oltre vent’anni. Si parla di tutela e cura della Riserva dello Stagnone, di cambiamento e di città ecosostenibile al pari delle più belle città Europee.

Eppure neanche il tempo di insediarsi che l’amministrazione Grillo pensa a ” far tornare indietro la città”, chiedendo ai tecnici comunali di apportare varianti al progetto iniziale approvato dalla comunità europea, perché è sempre più facile parlare alle pance della gente e accontentare, a soli pochi giorni dall’elezione, i residenti della zona che per non fare pochi chilometri in più chiedono, magari in campagna elettorale, di modificare un progetto di oltre un milione di euro.

Mi chiedo se è questa la politica che vogliamo nella nostra terra gattopardiana, in cui si cambia tutto per non cambiare nulla, anzi in questo caso per tornare indietro!

Eppure lo avevamo detto, “bloccheranno tutti i progetti” e tutti i milioni di fondi europei già intercettati e approvati torneranno indietro.

Chiedo ai nuovi amministratori se si rendono conto che la società che sta realizzando i lavori, ha già portato avanti il cantiere, e ci lavora già da oltre tre mesi e chiederà delle penali di centinaia di migliaia di euro. Chi li pagherà? Noi cittadini!

Chiedo se si rendono conto dell’arricchimento in bellezza del paesaggio che può portare una pista ciclopedonale in una Riserva unica al mondo.

I visitatori stranieri, i nostri figli con le biciclette, i runners hanno esigenza di un servizio come questo e in un luogo come questo, in cui il turismo sportivo ci consente di avere visitatori anche nei mesi invernali. Una pista ciclopedonale porterebbe turisti anche in periodi diversi.
Come si può per il beneficio di pochi, che hanno casa nella riserva, sacrificare il beneficio di un’intera comunità, di una città che vorremmo sempre più turistica, più moderna ed ecosostenibile?

Faccio appello al neo Sindaco e al neo vice sindaco di far battaglie perché si sistemino al più presto i pontili, cosi come promesso dal governo regionale e da Onorevoli locali, invece di bloccare i progetti già finanziati con il rischio di penali e di opere incompiute.

La nostra terra e i siciliani tutti sono stanchi di vedere passi indietro ad ogni cambio di amministrazione.

E faccio altresì appello a tutti i cittadini e alle associazioni ambientaliste della città e della provincia di mobilitarsi qualora questa proposta della neo amministrazione andasse avanti.”

Linda Licari
Per “Marsala Coraggiosa”

Alberto Di Girolamo: “Ho letto che il primo cittadino ha invitato i tecnici comunali a rivalutare la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia lungo lo Stagnone…”

Marsala – Cari amici, ecco il primo esempio di una politica fatta nell’interesse di pochi, piuttosto che nell’interesse dell’intera collettività. Ho letto oggi che il primo cittadino ha invitato i tecnici comunali a rivalutare la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia lungo lo Stagnone, dove da alcuni mesi sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima pista ciclabile della nostra città, impedendone così la fruibilità. L’opera è finanziata quasi interamente con fondi europei, per un totale di 1 milione e 200 mila euro, con la compartecipazione di appena 50 mila euro da parte del Comune.

Anteporre l’interesse di qualche amico e/o elettore ai benefici che invece ne trarrà l’intera comunità lo trovo a dir poco assurdo. Questa è la politica che ho lottato per cinque anni. Quando nel 2017 abbiamo presentato il progetto per la realizzazione di questa importante opera, eravamo consapevoli che qualche abitante della zona avrebbe potuto non gradire molto l’istituzione del senso unico di marcia, ma poiché la strada in vari tratti è abbastanza stretta, pur volendo non c’era comunque la possibilità di mantenere il doppio senso.

In genere i cambiamenti sono difficili da accettare, soprattutto all’inizio, finché non ci si abitua. Ma un amministratore deve sempre fare l’interesse generale e non fermarsi alle prime critiche per accontentare pochi a discapito dell’intera comunità, della salvaguardia dell’ambiente, dello sviluppo del turismo. E nel caso dello Stagnone ritengo che percorrere qualche chilometro in più in macchina non sia un grande sacrificio, a fronte del valore che il nostro Stagnone acquisterà una volta ultimata la pista ciclabile. Domenica ho fatto una passeggiata per vedere l’andamento dei lavori ed ho piacevolmente e con soddisfazione constatato che, anche se non ancora ultimata, sono molti gli amanti della bicicletta e dello jogging che la stanno già utilizzando.

Lo Stagnone è un gioiello e in quest’ottica dev’essere preservato.

Marsala non può e non deve tornare indietro.

Alberto Di Girolamo

Marsala, riunione operativa oggi sui lavori per la realizzazione della pista ciclabile

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