“La festa è finita”, blitz delle forze dell’ordine in un ricevimento con 160 invitati

"La sposa è andata via piangendo. Non so quanti matrimoni sono stati disdetti da giugno. Di recente ho annullato 2 ricevimenti della settimana scorsa e 3 per quella entrante. Altri 9 per dicembre..."

Avevano scelto la loro data di nozze mesi fa ma non potevamo immaginare che sarebbe coincisa con il primo giorno del provvedimento del Governo nazionale contro gli assembramenti.

In merito ai matrimoni, il Dpcm indica in 30 il numero massimo di invitati ma al ricevimento di coppia modicana avrebbero partecipato circa 160 persone. Il giorno più bello della loro vita, festeggiato in un locale a Modica, si è trasformato in un incubo, che si è materializzato quando al banchetto si sono presentate le forze dell’ordine, ponendo fine alla festa. La notizia è stata riportata da Video Mediterraneo che ha ascoltato la testimonianza del gestore del locale.

“La sposa è andata via piangendo – ha riferito il titolare – ma mi chiedo cosa sarebbe accaduto se a sposarsi c’era la figlia del nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Non so quanti matrimoni sono stati disdetti a partire da giugno. E di recente, io stesso ho annullato due ricevimenti della settimana scorsa e tre per quella entrante. Inoltre, altri 9, in programma per dicembre, sono stati disdetti. C’è paura da parte delle persone ma in merito al ricevimento in questione, mi chiedo cosa avrebbero fatto gli altri”.

Ma sul Dpcm del Governo, in particolare sul blocco dei ricevimenti con più di 30 persone, si è schierato contro il Presidente della Regione, Nello Musumeci.

“Penso per esempio al limite assurdo e irragionevole – dice Musumeci – dei 30 invitati ai matrimoni. In Sicilia il matrimonio è una grande occasione per istituire e consolidare i rapporti di amicizia ma qui c’è un’attività imprenditoriale, quella dei catering dei ristoratori, delle dimore storiche assolutamente consolidata ormai, e rischiamo di metterla sul lastrico, perché 30 invitati in un salone di 2000 metri quadri diventano veramente ridicoli. Io ho chiesto al presidente Conte di comparare il limite degli invitati alla dimensione reale del locale in cui si deve fare l’evento, perché se la distanza fisica interpersonale è una garanzia per evitare o per allontanare il rischio del contagio non si capisce perché debbano essere 30 in un salone di 300 metri o in un salone di 1000 metri”.

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MarsalaLive