E’ morto Natale Pulizzi, professore e vicepreside della scuola “Nosengo” di Petrosino

Il 16 settembre aveva comunicato, tramite un lungo messaggio su Facebook, che era lui la persona positiva al Covid-19 dell'istituto petrosileno. Era addolorato per quanto accaduto. Pulizzi invitava...

Petrosino – E’ morto il professore e vicepreside Natale Pulizzi (60 anni) della scuola “Nosengo” di Petrosino. Il 16 settembre aveva comunicato, tramite un lungo messaggio su Facebook, che era lui la persona positiva al Covid-19 dell’istituto petrosileno. Era addolorato per quanto accaduto. Pulizzi invitava tutte le persone entrate in contatto con lui, a segnalarlo alle autorità sanitarie e a controllarsi.

Si svolgeranno domani mattina, martedì 20 ottobre, alle ore 12.00, i funerali in forma privata ddel prof. Pulizzi. Per chi volesse dare un ultimo saluto al feretro, dalle ore 9,30 alle ore 11.30 verrà allestita una camera ardente all’aperto nell’atrio del plesso Nosengo. L’ingresso, una persona per volta, verrà disciplinato dal Comando di Polizia Municipale osservando tutte le disposizioni anti-contagio in vigore attualmente. Il servizio d’ordine prevede anche la misurazione della febbre prima dell’ingresso nell’atrio della scuola e vie d’ingresso e uscita differenziate. Dopodiché, il feretro verrà accompagnato presso la Chiesa Maria SS. delle Grazie per la celebrazione del funerale. Il rito verrà celebrato in forma privata con la sola partecipazione dei familiari. I familiari di Pulizzi, anche alla luce del particolare momento, dispensano tutti quanti dalle visite a casa.

IL NOSTRO ARTICOLO DI IERI OGGI: clicca qui

Giuseppe Inglese (dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Gesualdo Nosengo” di Petrosino): “Con immenso dolore, con il cuore a pezzi e con gli occhi grondanti di lacrime, comunico che il nostro caro prof. Natale Pulizzi non c’è più. Non riesco a trovare le parole giuste, forse perché non ce ne sono. Non riesco a trovare una spiegazione o una giustificazione a quanto accaduto. So, soltanto, di avere perso una persona per me molto importante: un leale e validissimo collaboratore, un bravo insegnante, un carissimo amico. Scusatemi, ma proprio non riesco ad andare avanti. Mi manca l’aria e il respiro… è come se avessero strappato via, con violenza una parte del mio corpo. Voglio ricordarlo sempre allegro e sorridente, come in queste foto che ho velocemente ricercato sul mio cellulare. Mi è bastato aprire la cartella, per ritrovare e rivivere i bellissimi momenti trascorsi insieme a scuola, in quella scuola che lui sentiva e viveva come casa sua. Esprimo tutta la mia vicinanza e la vicinanza di tutta la nostra comunità scolastica alla famiglia. La nostra scuola paga oggi un prezzo troppo alto al Coronavirus: abbiamo perso il nostro grande vicepreside, che in silenzio ricuciva strappi e si prodigava a lasciare tutti contenti. Il mondo ha perso un uomo buono, altruista e di una generosità incommensurabile, lasciando un grande vuoto. L’Istituto comprensivo Gesualdo Nosengo conserverà sempre vivo il tuo ricordo di persona buona e altruista. Ci sentiamo onorati per avere avuto il privilegio di conoscerti e di lavorare insieme a te. Custodiremo nel cuore il bello che ci hai lasciato, professionalmente e personalmente, conservando indelebili nella memoria la tua dignità, la tua forza ed il tuo altruismo. E se è vero che il ricordo di chi ti ha voluto bene, regala l’eternità, tu non ci lascerai mai. Ovunque tu sia, sarai sempre con noi! Caro Natale Pulizzi, fa buon viaggio, accanto a nostro Signore avrai ritrovato la pace e la serenità che questo maledetto virus ti ha tolto negli ultimi tuoi giorni. Continua a vegliare su di me, ad aiutarmi e a sostenermi a scuola, così come hai sempre fatto dal primo giorno. Ti voglio tanto bene, non potrò mai dimenticarti”.

Gaspare Giacalone (sindaco di Petrosino): “Ci svegliamo con una notizia tristissima per Petrosino, con immenso dolore apprendiamo che Natale Pulizzi, vice preside dell’Istituto Nosengo, è salito al cielo. Per oltre un mese ha combattuto contro il Covid. Lo ha fatto insegnandoci la sua ultima lezione di garbo e amore per la nostra comunità, dichiarando pubblicamente il suo contagio e chiedendo a tutti coloro che erano stati in contatto con lui di sottoporsi ai test. Facendoci capire chiaramente che con questo maledetto virus non si scherza affatto e che dobbiamo prendere sempre tutte le precauzioni. Ai familiari va il nostro cordoglio, vicinanza alla comunità scolastica. Dichiaro il lutto cittadino e dispongo bandiere a mezz’asta per tutto il territorio comunale. Tutte le scuole, di ogni ordine e grado, saranno chiuse per oggi. Che la terra ti sia lieve caro amico di tutti noi, ciao Natale”.

Centinaia, in pochissimo tempo, i messaggi di cordoglio sui social. Letizia: “Che bruttissima notizia… R.I.P. Natale” * Giuseppe: “Non ci sono parole” * Giovanna: “Che notizia bruttissima, riposa in pace professore ❤” * Lucia: “Noooo… Mi dispiace tanto tantissimo” * Raffaella: “Che immensa tristezza!!! Che brutta notizia!!!” * Enzo: “Non posso crederci. Una bruttissima notizia. Sconvolgente. Condoglianze alla famiglia” * Paolo: “Condoglianze maestro” * Rosario: “Bruttissima notizia condoglianze alla famiglia” * Francesco: “Che tristezza, dispiace tantissimo, ciao amico mio, sentite condoglianze alla famiglia R.I.P.” * Katia: “Che brutta notizia, condoglianze alla famiglia” * Laura: “Assurdo, mi dispiace” * Anna: “Non ho parole, condoglianze alla famiglia” * Michele e Anna: “Che brutta notizia, mi dispiace tanto, condoglianze alla famiglia” * Annamaria: “Che brutta notizia, mi dispiace tantissimo, condoglianze alla famiglia R.I.P.” * Enza: “Terribile notizia. Caro Natale… Condoglianze alla famiglia” * Sabrina: “Mi dispiace tanto, speravo nella sua ripresa, condoglianze alla sua famiglia” * Rosalba: “Non era l’ora di andare in paradiso caro Natale Pulizzi, ma questo maledetto virus ti ha fregato. Non ci sono parole neanche a dire le mie sentite condoglianze alla famiglia perché ancora non era l’ora per morire R.i.p.” * Angela: “Condoglianze alla famiglia. Non ci sono parole. Abbiamo sperato fino all’ultimo di sentire una buona notizia. Ma…” * Francy: “Terribile notizia, non ci sono parole, condoglianze alla famiglia” * Jusy: “Non posso crederci. Non ho parole. Ciao mio caro maestro ❤ ❤ Sono addoloratissima” * Paola: “Non posso crederci, mi dispiace tantissimo, non ho parole, sentite condoglianze alla famiglia” * Giuseppa: “Maledetto mostro invisibile hai distrutto una famiglia, condoglianze a tutta la famiglia e un abbraccio particolare a Giorgio, ancora continuiamo a fare assembramenti come se nulla fosse, boh!” * Giacoma: “Non ci sono parole… E ancora ce chi non ci crede, condoglianze alla famiglia. RIP prof Natale”…

“Con gli occhi grondanti di lacrime, comunico che il nostro caro prof. Natale Pulizzi non c’è più”

Natale Pulizzi su Facebook il 16 settembre 2020: “Carissimi Amici e conoscenti, dovevo fare questa comunicazione già ieri sera, appena saputo, poi ho desistito e adesso cerco di rifarmi. Non mi sono mai nascosto dietro un dito, tantomeno potevo farlo in questo frangente. Mi dispiace comunicarvi che parte di ciò che sta accadendo nel nostro paese, la sto arrecando io. Fino a venerdi scorso sono stato a scuola a lavorare con il Ds e con tutto il personale, per poter garantire la riapertura della scuola giorno 24 settembre, rispettando tutte le regole che prevede la normativa AntiCovid. Sabato ho vendemmiato con mio figlio, senza accusare malori. Soltanto domenica pomeriggio ho iniziato ad accusare qualche problema di stomaco con qualche linea di febbre. Da quel momento i dubbi hanno cominciato ad affiorare e lunedì, insieme a tutta la famiglia, ho prenotato il tampone che, purtroppo, ci hanno rimandato all’indomani (ieri). Ieri sera ci è arrivato l’esito: POSITIVO. Adesso sono veramente dispiaciuto, non tanto per me, ma per tutti quelli con cui io sono stato in contatto in questi giorni. Chi mi conosce sa realmente che quello che scrivo viene dal profondo del mio cuore. Farei qualsiasi cosa perché tutto ciò fosse un brutto sogno, un incubo dal quale presto vorrei svegliarmi. Se non rispondo al telefono e ai vostri messaggi, non è segno di scortesia, ma non saprei cosa dire più di quello che ho fin qui comunicato, senza tener conto delle mie condizioni psicologiche, che, credetemi, sono veramente precarie. Mi sento colpevole di un qualcosa che, sinceramente, non saprei come avrei potuto evitare. Aggiungo, inoltre, che se qualcuno pensa di aver avuto un contatto stretto con me, senza le dovute precauzioni, deve autosegnalarsi all’ASP, per salvaguardare la propria salute e quella di chi gli sta accanto. Auguro ad ognuno di voi buona salute e che la nostra Madonnina possa salvaguardare l’intera Petrosino”.

views:
11903
MarsalaLive