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Indiscrezione sulla “zona rossa nazionale”: lockdown generale se entro domenica non calano i casi?

I medici: "La gente non capisce la gravità. Se va avanti così non ce la faremo. Governo: "Lockdown totale se non si inverte la curva entro il 15 novembre. "Ogni posto letto dedicato al Covid viene tolto ai malati con altre patologie"

“Sono preoccupato, spaventato. Se continua così il Servizio sanitario nazionale non può farcela”. Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della federazione degli Ordini dei medici, invocando il lockdown generalizzato per un mese. “Ogni posto letto dedicato al Covid viene tolto ai malati con altre patologie”. Intanto il governo, se la curva epidemiologica non dovesse abbassarsi entro il 15 novembre, sarebbe pronto a imporre un lockdown generale.

Sileri: “Lockdown 15 novembre? Dipende dall’andamento dei contagi” – Lockdown generale il 15 novembre? “Tutto dipende dall’andamento del virus in risposta anche alle ultime misure, non solo al Dpcm ma anche all’obbligo di mascherine all’aperto che molte Regioni avevano già introdotto”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “Il monitoraggio consente di prendere azioni a seconda della capacità diagnostica, del contact tracing e della capacità degli ospedali di accogliere chi sta peggio – ha spiegato -. Se dovesse esserci un rapido peggioramento si capisce che allora si dovrebbe agire. Ma non è ciò che sta accadendo”.

Zampa: “Presto le regole per il Natale, cenone con parenti di primo grado” – “Ci sarà un provvedimento che riguarderà il Natale: si deve dire che non deve essere un Natale solitario, ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle”. Lo ha detto, in una intervista a La Stampa, la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, aggiungendo che “la gran parte delle restrizioni attuali è bene che restino”.

Manca (Simeu): “Situazione drammatica, ospedali al collasso” – “La situazione è drammatica. C’è un sovraccarico di richieste di prestazioni negli ospedali, principalmente a livello dei servizi di emergenza e di pronto soccorso. Tutto questo è legato a una cattiva programmazione che è stata fatta a livello sanitario. Era prevedibile questa seconda ondata della pandemia, a livello regionale forse si è rimasti un po’ troppo fermi”. Lo ha detto Salvatore Manca, presidente Simeu (Società Italiana della medicina di emergenza-urgenza).

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MarsalaLive