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Vetrine spente e negozi chiusi per dire no alla zona arancione: giovedì protesta delle imprese

A Trapani. Pino Pace: "Le imprese hanno fatto di tutto per mettersi in regola con le norme igienico-sanitarie. Nel giro di poche settimane centinaia di attività commerciali e imprese in Sicilia, che già tanti sacrifici..."

Trapani – Mobilitazione di imprese e attività commerciali a Trapani, giovedì prossimo, per dire no zona arancione in Sicilia voluta dal governo nazionale che comporta un nuovo, terribile stop all’economia siciliana già sofferente e compromessa.

Il 12 novembre, dalle 16 alle 20, i commercianti spegneranno le luci delle loro vetrine e chiuderanno i negozi per ribadire il “buio” in cui le aziende sono precipitate in questi giorni.

“Nel giro di poche settimane dice Piano Pace, presidente Confcommercio Trapani – centinaia di attività commerciali e imprese in Sicilia, che già tanti sacrifici avevano fatto durante il primo lockdown, rischiano di chiudere i battenti definitivamente se non arriveranno sostegni economici urgenti e ristori immediati”.

A nulla sono serviti inoltre gli investimenti per rispettare le norme anticontagio. “Le imprese – conclude Pace – hanno fatto di tutto per mettersi in regola con le norme igienico-sanitarie, acquistando prodotti e servizi dedicati a igienizzazione e sanificazione per il rispetto di tutti i Dpcm e a tutela della clientela, investimenti che rischiano di cadere nel vuoto”.

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MarsalaLive