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lunedì, 6 Febbraio 2023

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Covid in Italia: 22.211 nuovi casi in 24 ore con 462 vittime. Il 7 gennaio tornano le fasce…

Sono 22.211 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Le vittime sono invece 462. Lo rende noto il nuovo bollettino del ministero della Salute.

Continua a salire il tasso di positività al Covid in Italia, che si attesta al 14,1% rispetto al 12,6% di giovedì. Sono stati 157.524 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

Le persone attualmente positive al coronavirus in Italia salgono per il secondo giorno consecutivo. Ad oggi sono 574.767, 4.871 in più rispetto a giovedì. Anche il 31 dicembre si era registrato un aumento, ma di 5.501.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva per coronavirus in Italia scendono di due unità, nonostante i 145 nuovi ingressi registrati oggi. Gli attualmente ricoverati in terapia intensiva sono 2.553, contro i 2.555 di giovedì. Nei reparti ci sono invece 22.822 persone, 329 in meno di giovedì. I guariti o dimessi sono aumentati di 16.877 raggiungendo quota 1.479.988. Le vittime da inizio pandemia sono, invece, 74.621.

Covid: il 7 tornano le fasce, il governo attende il report Iss. Attesa la riunione della Cabina di Regia la prossima settimana

Una lenta decrescita della curva del contagio, ma con l’Rt in aumento e – nel primo bollettino del 2021 – il tasso di positività al 14,1%, ancora in crescita. Con questi dati una parte del Paese, allo scadere del decreto di Natale, il 6 gennaio, potrebbe finire nuovamente in zona rossa o arancione: a rischiare per ora sono soprattutto Veneto, Liguria e Calabria, che secondo l’ultimo report Iss hanno superato il valore 1 di Rt e che potrebbero essere collocate nella lista dei territori sottoposti a maggiori restrizioni.

Molto vicine a quella soglia ci sono anche Puglia, Basilicata e Lombardia.

Attualmente è previsto che, dopo il decreto, le Regioni tornino alla fascia di colore assegnata prima del lockdown natalizio, cioè tutte gialle (tranne l’Abruzzo arancione), ma l’andamento del contagio non rende scontato che sia così. Sarà il governo a decidere, la prossima settimana, a seguito delle verifiche effettuate dagli esperti sul nuovo report dell’Istituto Superiore di Sanità. La data della riunione della cabina di regia per il Monitoraggio Regionale non è ancora stata resa nota.

Il report del 30 dicembre indica varie criticità: in particolare, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento ed Emilia Romagna hanno una probabilità superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni, mentre per Lombardia, Trento e Veneto lo stesso discorso vale per le terapie intensive. A questi dati si aggiunge il caso della Sardegna, che ha una classificazione del rischio ‘non valutabile’ e quindi ‘alto’, a causa dell’incompletezza dei dati forniti.

‘Rivedere parametri’,documento Regioni al vaglio Iss – Arriva da un documento delle Regioni la richiesta, ora al vaglio dell’Iss, di apportare alcuni cambiamenti che potrebbero influire sui 21 indicatori per stabilire l’assegnazione delle zone (gialla, arancione, rossa) nell’ambito del monitoraggio della Cabina di regia. Tra questi, secondo quanto si è appreso, un diverso metodo di calcolo dei tamponi antigenici e molecolari effettuati, che potrebbe poi influire sul tasso di positività. Ad essere rivalutata potrebbe essere anche la definizione dei ‘casi’ e strategie di esecuzione dei test.

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