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domenica, 5 Dicembre 2021

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Nuovo digitale terrestre: ecco perché e come cambiano le nostre tv dal 20 ottobre

Novità che permetteranno di godere di qualità e definizione più alte. Alcuni dei canali tv principali non saranno più visibili sui televisori che non supportano l’Hd...

Il 1° gennaio 2023 si spegneranno i vecchi segnali e si apre la nuova rivoluzione del piccolo schermo

Mercoledì 20 ottobre inizia un nuovo grande cambiamento per la televisione italiana: il primo passo verso il nuovo digitale terrestre Dbv-T2 e l’abbandono dello standard di trasmissione Dvb-T, che avverrà col mutamento dall’attuale standard di codifica video Mpeg-2 in favore dell’Mpeg-4. Tutte novità che permetteranno di godere di qualità e definizione più alte.

Il cambiamento sarà comunque graduale e diventerà definitivo (salvo proroghe) il 1° gennaio 2023, data in cui la ricezione dei programmi tv sarà possibile soltanto attraverso tv o decoder di nuova generazione.

Per adesso, in concreto, a partire dal 20 ottobre alcuni dei canali tv principali non saranno più visibili sui televisori che non supportano l’Hd. I primi canali che passeranno all’Hd saranno 9 programmi Rai e 6 programmi Mediaset: Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport + HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium, Rai Scuola, TGCOM24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV.

Ma, come capita per tutti i grandi cambiamenti, anche questo che sta investendo i nostri televisori sta creando ansia e preoccupazione in molte famiglie.

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Lo switch off, termine che ormai è entrato nel vocabolario degli italiani che sta a significare lo “spegnimento”, è ormai realtà. In sostanza le televisioni di milioni di italiani dovranno fare un salto di qualità per l’arrivo del nuovo formato di trasmissione il DVB-T2. Ma perché devo cambiare tv se fino ad ora vedo tutti i canali che mi servono? E’ quello che molti si sono chiesti e la spiegazione, non tecnica, è abbastanza semplice: bisogna guardare al futuro, ciò che la tecnologia nei prossimi anni ci fornirà.

Liberare le frequenze per avere internet veloce – Il 1° gennaio 2023 tutti i broadcaster dovranno spegnere il segnale “vecchio” e passare le trasmissioni sul formato DVB-T2. Questo consentirà di liberare un gruppo di frequenze che oggi è utilizzato per diffondere in tutta Europa i canali tv del digitale terrestre e che sarà invece destinato allo sviluppo della rete telefonica cellulare 5G. Questo consentirà di avere connessioni internet a banda larga ovunque, anche dove la fibra ottica ha difficoltà ad arrivare.

Cosa è il DVB-T2 – Ma non è la prima volta che affrontiamo un cambiamento di questa entità. Il primo passaggio è già avvenuto quando è nato il digitale terrestre che ha permesso alle nostre tv di avere, grazie al DVB-T, centinaia di nuovi canali radio e tv sui nostri dispositivi. All’epoca le nsotre tv erano tutte analogiche e abbiamo conosciuto per la prima volta anche i decoder che permettevano di trasformare un tv analogico in digitale. Oggi siamo nuovamente chiamati ad un salto tecnologico. Ma non sono “imposizioni” dall’alto, anche se esiste una legge europea del maggio 2017 che ha segnato la fine del DVB-T a favore del più moderno DVB-T2, sono i nostri usi ad essere modificati.

La smart tv – Oggi la tv fornisce più dei semplici canali, è un accesso verso il mondo della fruizione non lineare del prodotto televisivo. Le app che si possono installare sui moderni smart-tv necessitano appunto di formati digitali differenti. La gran parte del mercato ha già iniziato la transizione verso il nuovo formato ma ancora c’è strada da fare. Quello che però è chiaro è che questa rivoluzione porterà grandi benefici soprattutto all’utente finale.

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