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mercoledì, 18 Maggio 2022

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Strage di Licata, uccide fratello, cognata e due nipotini: l’assassino muore in ospedale

Era in coma irreversibile. L'uomo ha sterminato per motivi di interesse la famiglia del fratello. Entrambi operavano nel settore agroalimentare di coltivazione ortaggi...

I dissidi fra i fratelli Angelo e Diego Tardino duravano da anni. Ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare un epilogo così drammatico. L’ennesima lite sfociata in una strage e una famiglia, quella di Diego Tardino, sterminata dal fratello Angelo (nella foto).

Lui, 48 anni, in preda alla furia omicida uccide tutti: Diego, la cognata Alexandra Ballacchino e non si ferma neanche davanti ai due nipoti Alessia di 15 anni e Vincenzo di 11. Poi tenta la fuga ma, braccato dai carabinieri, si spara.

Angelo Tardino è morto nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, l’uomo ha sterminato per motivi di interesse la famiglia uccidendo il fratello Diego, di 45 anni, la cognata e i due nipotini. L’assassino dopo essere fuggito si era sparato un colpo di pistola in testa mentre stava parlando al telefono con i carabinieri che tentavano di convincerlo a costituirsi.

Quando lo hanno rintracciato gli investigatori pensavano fosse morto, ma i sanitari dell’ambulanza si sono accorti che l’uomo respirava ancora. E’ stato così intubato e trasferito in eliambulanza a Caltanissetta, ma i medici della Rianimazione hanno spiegato che il paziente non era operabile e che era ormai in coma irreversibile.

Secondo le primissime indagini sulla strage, i due fratelli litigavano da tempo perchè si contendevano i confini di un terreno nelle campagne di Licata. Diego e Angelo avevano creato due aziende diverse ma confinanti. Entrambi operavano nel settore agroalimentare di coltivazione ortaggi ed erano intestate alle rispettive mogli. Già nei giorni scorsi c’erano state discussioni abbastanza accese. Poi l’ultima lite, quella sfociata nel sangue. La comunità di Licata è sotto shock dopo la notizia. Rabbia e dolore soprattutto per la morte dei due ragazzini, Alessia e Vincenzo. Chi li ha conosciuti li ricorda come “ragazzini educatissimi”. Lei frequentava il liceo Vincenzo Linares. Il fratello minore invece la scuola media Guglielmo Marconi.

Uccide il fratello, la cognata e due nipoti di 15 e 11 anni

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